ITALIANI ALL’ESTERO
“Con il vostro dinamismo e competenza, la vostra passione, la vostra capacità di fare impresa, cultura, stabilire contatti quotidiani con la realtà norvegese”
OSLO – “Sono molto felice di essere qui in Norvegia, un Paese altamente sviluppato e dalla straordinaria ricchezza umana e culturale, che negli ultimi anni ha visto ulteriormente rafforzarsi i legami di amicizia e collaborazione con l’Italia. Nel quadro di questa profonda vicinanza siete voi, cari amici, il cuore pulsante della presenza italiana in Norvegia, con il vostro dinamismo e competenza, la vostra passione, la vostra capacità di fare impresa, cultura, stabilire contatti quotidiani con la realtà norvegese”. Così il nuovo ambasciatore d’Italia a Oslo Alberto Colella nel messaggio di “caloroso saluto” ai connazionali e agli amici dell’Italia. “L’Ambasciata d’Italia è la vostra casa”, rimarca Colella invitando “a restare in contatto con noi anche attraverso questo sito internet e le nostre pagine Twitter e, tra poco, Facebook”. “La vostra partecipazione e i vostri suggerimenti _- sottolinea l’ambasciatore – si riveleranno senz’altro utili per rendere il nostro lavoro ancora più efficace e vicino alle vostre esigenze, ma anche per tenere ben alto e visibile il nome dell’Italia in Norvegia”. “Certo che saranno numerose le occasioni per conoscerci, giunga a tutti voi il mio più cordiale ‘bentrovati’!”, conclude Colella.
L’ambasciatore Alberto Colella ha assunto le sue funzioni ad Oslo il 12 febbraio scorso. E’ nato a Napoli il 7 aprile 1962. Laureato in giurisprudenza all’Università di Napoli, è specializzato in diritto internazionale. Dal 1986 è diplomatico di carriera presso il Ministero degli Affari Esteri italiano. Prima di essere nominato Ambasciatore d’Italia a Oslo è stato Console a Belo Horizonte (Brasile) e Ginevra (Svizzera), ed ha lavorato presso l’Ambasciata d’Italia a Brasilia e la Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite a New York. A Roma presso il Ministero degli Affari Esteri si è occupato di affari giuridici (1986-1990) e consolari (1998-1999). Dal 2012 al 2018 è stato responsabile dell’Unità per i visti d’ingresso. (Inform)