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Albania, “Domani e per sempre”: l’Istituto Italiano di Cultura a Tirana presenta l’edizione albanese  del romanzo di Ermal Meta . Incontri con l’autore  a Tirana, Fier e Scutari

CULTURA

 

TIRANA – In occasione della XXII Settimana della lingua italiana nel mondo dal tema “L’italiano e i giovani”, l’Istituto Italiano di Cultura a Tirana presenta l’edizione albanese di “Domani e per sempre” , romanzo di esordio di Ermal Meta, cantautore, compositore e polistrumentista albanese naturalizzato italiano (La nave di Teseo, 2022). La traduzione in albanese  di “Domani e per sempre” è stata curata da Agim Doksani per la casa editrice Dudaj.

Il romanzo sarà presentato in incontri con l’autore che si terranno: il  26 ottobre, ore 18:00, a Tirana, nella Sala “Tonin Harapi” del Liceo Artistico “Jordan Misja” (evento in italiano con traduzione in albanese); il 27 ottobre, ore 18:00, a Fier, presso il Teatro Bylis; il 28 ottobre, ore 18:00, a Scutari presso il Centro Giovanile Arka.

Il romanzo: Kajan ha avuto una fortuna rara, un talento indiscusso per il pianoforte, e una sfortuna tragica: nascere nel corso della Seconda Guerra Mondiale, in Albania. E il 1943 e Kajan vive in una fattoria con la famiglia e con suo nonno Betim nella campagna albanese. I suoi genitori sono partigiani e sono sulle montagne a combattere contro i nazisti. L’esistenza di Kajan scorre in qualche modo al riparo dalle atrocità belliche, fino a che un giorno un disertore tedesco di nome Cornelius bussa alla loro porta, cercando rifugio. Il soldato è un abile pianista e il piccolo Kajan decide di approfittarne per imparare; si rivela un allievo disciplinato e talentuoso, e sviluppa un rapporto di affetto viscerale con il soldato, Poco prima della resa dei tedeschi, una truppa di nazisti invade la fattoria. I tre ascoltano impotenti gli spari, nascosti in una botola sotterranea. La tensione cresce fino a quando i tedeschi non scoprono il loro nascondiglio: è lì che Cornelius esce fuori senza esitazione e ancora una volta, uccidendo i suoi connazionali, salva la vita di Kajan. Betim, però, è rimasto mortalmente ferito dagli spari. È la notte della liberazione dell’Albania. Cornelius ha la possibilità di tornare a casa, in Germania, con l’aiuto di Selie, la madre di Kajan, leader di un comando di partigiani che ha molto peso nel partito. Quindici anni dopo circa, Kajan è divenuto uno stimato professore di musica, a soli 20 anni, per merito del suo prodigioso talento. Ama, ricambiato, una sua alunna di nome Elizabeta. Ma c’è un problema, accentuato dalla figura della rigida e irreprensibile madre Selie, ormai elevata agli alti ranghi del novello regime comunista: Elizabeta è la figlia di un traditore. La guerra che Kajan pensava finita sta per iniziare in una nuova forma con nuovi nemici. (Inform)

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