direttore responsabile Goffredo Morgia
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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al via il progetto “Protetto. Rifugiato a casa mia” per l’accoglienza in famiglia di richiedenti asilo e protetti internazionali

CARITAS DI ROMA

Un’iniziativa di condivisione autentica promossa in occasione della  Giornata mondiale del Rifugiato

 

ROMA – In occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, che verrà celebrata lunedì 20 giugno,  la Caritas di Roma promuove il progetto “Protetto. Rifugiato a casa mia” per l’accoglienza in famiglia degli immigrati richiedenti asilo e protetti internazionali presenti sul territorio romano che hanno già avviato un percorso di inserimento sociale.

Le accoglienze, di una durata compresa tra i 6 e i 9 mesi, saranno possibili grazie alla disponibilità delle famiglie ad aprire le porte della loro casa per un’esperienza pensata non solo per l’offerta di aiuto materiale, ma come occasione di condivisione autentica. Persone ospitate e famiglie potranno in questo modo sperimentare un cammino di incontro tra culture, divenendo viva testimonianza di solidarietà e prossimità cristiana.

Le famiglie ospitanti – al momento sono stati coinvolti in una fase pilota due nuclei familiari che inizieranno l’accoglienza la prossima settimana – saranno affiancate per tutta la durata dell’esperienza dagli operatori della Caritas di Roma che aiuteranno a monitorare tutte le fasi dell’accoglienza, accompagnare ed agevolare il processo di conoscenza reciproca, definire insieme con i destinatari un progetto individuale finalizzato alla progressione verso l’autonomia entro i tempi di accoglienza stabiliti.

Le famiglie che desiderano informazioni per aderire al progetto possono visitare il sitowww.caritasroma.it.

Il 2015, anno di avvio del Giubileo della Misericordia, ha visto il tema dei profughi divenire in pochi mesi di triste attualità, fenomeno di fronte al quale lo stesso papa Francesco ha formulato un appello all’accoglienza e a spingere l’intera comunità cristiana alla prossimità e alla condivisione. La Caritas di Roma ha risposto alla sollecitazione con il programma “Ero forestiero e mi avete ospitato”, avviato ad ottobre 2015 e con il quale sono state avviate accoglienze per oltre 100 richiedenti asilo e rifugiati, sia persone singole che nuclei familiari, presso 34 strutture tra parrocchie e istituti religiosi della Capitale. Un’iniziativa che va ad ampliare l’esperienza pluriennale della Caritas di Roma in tema di accoglienza di migranti e rifugiati, resa sia in collaborazione con le istituzioni pubbliche in qualità di ente gestore di centri del circuito Sprar, per un totale di 84 posti di accoglienza, sia attraverso l’apertura di strutture di semi-autonomia per un totale di 17 posti.

La Chiesa di Roma si propone di ora ampliare quest’esperienza di accoglienza anche alle famiglie e alle persone di buona volontà, avendo come duplice obiettivo l’intensificazione del proprio impegno verso l’integrazione dei rifugiati e al contempo la promozione di un’esperienza di autentica prossimità cristiana. “Il progetto Protetto. Rifugiato a casa mia – spiega monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas – rappresenta per la comunità cristiana un’occasione per vivere appieno l’Anno Santo della Misericordia attraverso la sperimentazione concreta della prossimità con l’altro, dell’ascolto e della comprensione reciproca”. (Inform)

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