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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al via gli incentivi del decreto Cura Italia: 50 milioni per le aziende che vogliono produrre dispositivi medici e di protezione individuale

SVILUPPO ECONOMICO

La Commissione Ue ha approvato il nuovo regime di aiuti entro 48 ore dalla notifica del MiSE. Le domande da oggi a Invitalia

 

ROMA – Il Ministero dello Sviluppo economico segnala il via ai nuovi incentivi previsti dal decreto Cura Italia per la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di protezione individuale per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

In tutto – si legge nella nota diffusa dal Mise in proposito – 50 milioni di euro per sostenere le aziende italiane che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività per produrre ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza.

Si tratta di risorse che, rientrando nel regime degli aiuti di Stato, sono state autorizzate in meno di 48 ore dalla Commissione europea, dopo che la scorsa settimana il Ministero dello Sviluppo economico aveva immediatamente notificato alla Ue la misura introdotta per consentirne un veloce utilizzo. Gestisce gli incentivi Invitalia, l’Agenzia per lo sviluppo, soggetto attuatore per conto del Commissario straordinario per l’Emergenza, Domenico Arcuri, che apre oggi lo sportello per la presentazione delle domande il 26 marzo e assicura un iter di valutazione snello, di massimo 5 giorni. Possono accedere agli incentivi le imprese di tutte le dimensioni, costituite in forma societaria, localizzate sull’intero territorio nazionale, che dovranno realizzare un programma di investimenti, di valore compreso tra 200mila e 2 milioni di euro, che sarà agevolato fino al 75% con un prestito senza interessi (tasso zero).

Previsto un sistema di premialità legato alla velocità di entrata in produzione, che trasforma il mutuo in fondo perduto al 100% se si conclude l’investimento in 15 giorni; al 50% se si conclude in 30 giorni; al 25% se si conclude in 60 giorni.

All’ammissione del progetto è previsto inoltre un anticipo immediato del 60% delle agevolazioni concesse senza garanzie. Sono agevolabili anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, ma sempre dopo la pubblicazione del decreto, il 17 marzo 2020. (Inform)

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