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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al via alla III Commissione l’esame della legge di stabilità per le parti riguardanti il ministero degli Esteri

SENATO DELLA REPUBBLICA

Nel provvedimento anche la disposizione per il rinvio delle elezioni dei Comites. Previsti risparmi sui contributi alle organizzazioni internazionali, sul trattamento economico del personale Mae in servizio nel mondo e sulla riduzione dei trasferimenti dei docenti all’estero. Significativi stanziamenti per la cooperazione allo sviluppo e l’ICE.

Pistelli (Mae) : “Per quanto riguarda il rinnovo dei Comites non vi è alcun obbligo giuridico di riapertura del termine per la presentazione delle liste elettorali. Il Mae adotterà tutte le misure volte a favorire la massima partecipazione possibile all’appuntamento elettorale”

Micheloni (Pd): “ Inserire nella riforma della legge elettorale, attualmente all’esame della I Commissione del Senato, un elenco elettorale unico degli italiani residenti all’estero, da utilizzare sia per le elezioni politiche che per le elezioni dei Comites”

 

ROMA – La Commissione Esteri del Senato ha avviato l’esame, nell’ambito della legge di stabilità, dello stato di previsione di bilancio del ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale per l’anno finanziario 2015 e per il triennio 2015-2017. Sul provvedimento, già approvato dalla Camera dei deputati, la III Commissione stilerà un rapporto per la Commissione Bilancio.

La seduta è stata aperta dal relatore Giorgio Tonini (Pd) che ha in primo luogo ricordato come  la manovra economica del Governo si muova entro i limiti stabiliti dall’ordinamento comunitario, utilizzando tuttavia i margini di flessibilità che esso prevede, in particolar modo per quanto riguarda i vincoli di medio termini previsti dal Trattato “Fiscal Compact”.

“Tale flessibilità – ha spiegato Tonini – è assolutamente necessaria per sostenere la crescita economica, in un periodo di crisi senza precedenti, e favorire la realizzazione delle riforme intraprese dal Governo. Il nuovo articolo 81 della Costituzione, generalmente criticato per la previsione del pareggio strutturale di bilancio, consente inoltre una maggiore flessibilità rispetto alla vecchia formulazione dell’articolo e alle stesse normative vigenti di contabilità pubblica”.

Tonini è poi entrato nel merito del provvedimento illustrando le misure di interesse per la Commissione, come ad esempio la rinegoziazione dei termini degli accordi sulla quantificazione dei contributi volontari ed obbligatori alle organizzazioni internazionali di cui è parte il nostro Paese. “L’obiettivo – ha precisato il relatore – è ottenere risparmi di circa 25 milioni di euro per il 2015 e di 8 milioni e mezzo a decorrere dal 2016. Le organizzazioni per cui sono previste riduzioni di contributi sono, tra le altre, le Nazioni Unite (meno 20 milioni di euro), l’OSCE (meno 3 milioni), l’Ufficio regionale UNESCO per l’Europa di Venezia  (meno 650.000), il Centro Internazionale di Ingegneria Genetica (meno 200.000), e l’INCE (meno 43.000). Per altre organizzazioni si prevede il recesso dell’Italia (tra queste la Commissione internazionale dello stato civile)”.

Per quanto concerne la cooperazione allo sviluppo Tonini ha segnalato come il testo disponga l’aumento da 60 a 65 milioni di euro per gli anni 2015 e 2016 dei contributi a favore delle azioni di cooperazione realizzate dal Maeci, in coerenza ed a complemento della politica di cooperazione dell’Unione europea, posti a valere sul Fondo di rotazione per le politiche comunitarie. Sul fronte della razionalizzazione e del contenimento delle spese per il personale pubblico in servizio all’estero, il relatore ha evidenziato la presenza nella legge di stabilità di interventi,  con effetto dal 1° luglio 2015,  che incidono sul trattamento economico e normativo attraverso la revisione dei coefficienti per il calcolo dell’indennità, una riduzione del 20% e l’aumento della base imponibile dei trattamenti. E’ inoltre prevista una riduzione degli stanziamenti per gli assegni di sede del personale docente delle scuole italiane all’estero, nella misura di 3,7 milioni di euro per il 2015, e di 5,1 milioni di euro a decorrere dal 2016. In questo ambito viene inoltre disposto il rinvio al 17 aprile 2015 delle elezioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero (già previste per il 19 dicembre 2014). Il medesimo comma specifica che all’attuazione di tale misura si provvede con gli stanziamenti disponibili a legislazione vigente. Dalla legge di stabilità viene poi disposto il trasferimento alla Presidenza del Consiglio delle attività e delle risorse dedicate alla diffusione di notizie italiane mediante testate all’estero. Altre disposizioni prevedono, per la promozione del “Made in Italy” e il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese, significativi stanziamenti a favore dell’ICE. Tonini ha anche reso noto come una serie di organismi ed enti riferibili al ministero degli Esteri siano interessati alla riduzione dei contributi pubblici, tra questi l’Istituto Agronomico per l’Oltremare, l’Istituto Italo-Latino- Americano e, nell’ambito dei fondi del Ministero della salute, la Fondazione Istituto mediterraneo di ematologia.

Dal relatore sono state poi illustrate nello specifico le tabelle della legge di stabilità in cui sono presenti provvedimenti che

incidono direttamente o indirettamente sulle materie di interesse del ministero degli Esteri. Ad esempio nella tabella A sono previsti, con riferimento al Maeci, accantonamenti di circa 52 milioni  di euro per il 2015, e di circa 60 milioni per il 2015 e per il  2016, destinati a far fronte essenzialmente agli oneri per le autorizzazioni alla ratifica di Accordi internazionali.  Nella Tabella B compaiono accantonamenti a favore del Maeci per il triennio 2015-2017 pari a quasi 43 mila euro per il 2015 e a 34,7 milioni di euro per il 2016. Vi è poi la Tabella C, con riferimento alla cooperazione allo sviluppo (cooperazione a dono), dove il ddl di bilancio, per il 2015, prevedeva inizialmente uno stanziamento di 150,46 milioni di euro. Risorse a cui vanno aggiunti i 30 milioni di euro previsti dalle variazioni apportate al ddl di stabilità , che consentono di attestare il totale a 180,46 milioni di euro. Contemplato in questo contesto anche uno stanziamento per le attività di sminamento umanitario per circa 350 mila  euro.

Nella Tabella D compaiono invece le riduzioni di spese per il Maeci come quella relativa alla  Convenzione  di Parigi sulle armi chimiche, con una decurtazione di circa 50 mila euro per ciascuna annualità del triennio 2015-2017. Ridimensionamenti delle risorse sono anche previsti sia per il protocollo di Kyoto, con una riduzione di 4,81 milioni di euro per il 2015, di 7 milioni per il 2016 e di 6,50 milioni per il 2017; sia per gli accordi internazionali in materia di politiche per l’ambiente marino, con una riduzione di 5 milioni di euro per il 2015, e di 3 milioni per il 2016 e il 2017.

Tonini ha poi precisato come, per quanto concerne stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale in relazione al triennio 2015-2017, la missione “L’Italia in Europa e nel mondo”, preveda uno stanziamento di competenza di 1.601,33 milioni di euro; la missione “Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche” uno stanziamento di 76,68 milioni; e la missione “Fondi da ripartire” uno stanziamento di 9,82 milioni.

“In termini complessivi, – ha concluso Tonini – lo stato di previsione del Maeci reca, a seguito delle variazioni apportate dalla Camera dei deputati, stanziamenti di competenza pari a 1.687,83 milioni di euro. L’ammontare dello stanziamento è quasi interamente destinato alle spese di parte corrente (1.644,51 milioni di euro), mentre le  spese in conto capitale ammontano a 43,32 milioni di euro. I programmi di spesa che assorbono le maggiori risorse sono quelli relativi alla cooperazione allo sviluppo (programma 4.2), alla promozione della pace e della sicurezza (programma 4.6), e agli interventi per gli italiani nel mondo e le politiche migratorie (programma 4.8)”.

Ha poi preso la parola la senatrice Maria Mussini (Misto-MovX) che ha criticato la prevista riduzione dei fondi per il personale docente italiano all’estero, rilevando la mancanza di indicazioni sulle modalità con cui tali riduzioni di personale potranno essere compensate. La senatrice ha inoltre chiesto chiarimenti sull’entità delle misure di riduzione dell’indennità di servizio all’estero, sottolineando il rischio che, con l’aumento della base imponibile dei trattamenti economici, si finisca per vanificare i risparmi a causa dell’aumento della futura spesa pensionistica.

Dal canto suo Claudio Micheloni, presidente del Comitato del Senato per le questioni degli italiani all’estero, si è detto d’accordo sulla necessità di ridurre il contingente del personale insegnante in servizio all’estero ed ha auspicato che tale ridimensionamento, possa essere compensato, anche al fine di risparmiare risorse, da un maggior impiego di personale assunto con contratti di diritto locale. Dopo aver sottolineato la necessità di una maggiore progettualità da parte del Governo per la diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo, Micheloni ha espresso apprezzamento per il rinvio delle elezioni dei Comites, pur rilevando l’esigenza di riaprire i termini per la presentazione delle liste elettorali. Il senatore, eletto nella ripartizione Europa, ha infine sia criticato l’aumento delle risorse destinate all’agenzia ICE, a scapito della rete delle Camere di commercio italiane all’estero. sia chiesto chiarimenti sugli effetti economici della riforma del trattamento economico del personale in servizio all’estero.

A seguire è intervenuto il vice ministro degli Esteri Lapo Pistelli che ha evidenziato come il Maeci abbia una dotazione finanziaria molto inferiore a quella dei principali Paesi europei ed ha segnalato la presenza nella tabella C della legge di stabilità in favore della cooperazione allo sviluppo di oltre 245 milioni di euro per il 2015, inclusi i Fondi da destinare a programmi di cooperazione cofinanziati con l’Unione europea. “Gli stanziamenti – ha precisato Pistelli – indicano dunque un incremento delle risorse complessive destinate all’aiuto pubblico allo sviluppo di circa il 6,7 per cento rispetto al 2014, consolidando il progressivo riallineamento del nostro paese agli obiettivi di contribuzione concordati a livello internazionale e dando maggiore slancio all’applicazione della riforma della cooperazione allo sviluppo”. Il vice ministro ha inoltre ricordato come la riforma del trattamento economico del personale in servizio all’estero, che comporta  una rimodulazione complessiva di alcune indennità e della base imponibile, consentirà di ottenere un miglioramento dei saldi di bilancio per circa 16 milioni di euro nel 2015 e circa 32 milioni a decorrere dal 2016.

Pistelli si è poi soffermato sia sulla positiva riassegnazione all’amministrazione del Maeci dei proventi derivanti dalla vendita degli immobili all’estero, una ricollocazione delle risorse finalizzata alla ristrutturazione e alla manutenzione delle sedi della rete diplomatico consolare, sia sulle norme di contenimento dei trasferimenti riguardanti il personale insegnante in servizio all’estero. Un processo , volto alla riduzione del personale docente, che è stato accelerato con un certo numero di rientri anticipati.

Pistelli, dopo aver assicurato un maggiore coordinamento dei diversi soggetti coinvolti nell’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha ricordato come, per quanto concerne il rinvio delle elezioni dei Comites, non vi sia alcun obbligo giuridico di riapertura del termine per la presentazione delle liste elettorali. Pistelli ha però assicurato l’impegno del Maeci ad adottare tutte le misure volte a favorire la massima partecipazione possibile all’appuntamento elettorale.

La seduta si è conclusa con la replica del senatore Micheloni che ha espresso apprezzamento per gli impegni assunti dal Governo in relazione alle prossime elezioni di rinnovo dei Comites ed ha auspicato l’inserimento nella riforma della legge elettorale, attualmente all’esame della Commissione Affari Costituzionali del Senato, di un elenco elettorale unico degli italiani residenti all’estero, da utilizzare sia per le elezioni politiche che per le elezioni dei Comites. (Inform)

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