ITALIANI ALL’ESTERO
Silli: Dare nuovo slancio al rapporto di collaborazione tra il Governo e gli organismi di rappresentanza della comunità italiana all’estero
ROMA – Si sono aperti oggi , presso la sala conferenze internazionali della Farnesina, i lavori dell’Assemblea Plenaria del Consiglio Generale per gli Italiani all’Estero che continueranno sino al fino al 23 giugno.
Dopo l’esecuzione dell’inno nazionale, ì lavori sono stati introdotti dal Direttore Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci Luigi Maria Vignali che ha espresso soddisfazione per il ritorno della riunione del Cgie in presenza e ha sottolineato come le prossime giornate del Consiglio Generale si presentino dense di lavoro per tracciare il futuro programmatico della consiliatura. Ha poi preso la parola il Sottosegretario agli Esteri con delega per gli italiani nel mondo Giorgio Silli che ha sottolineato l’importanza del CGIE in un’ottica di collaborazione e cooperazione con il governo: “Già ho avuto occasione – ha rilevato Silli – di scambiare due parole, girando il mondo e visitando le nostre comunità italiane all’estero che appaiono meravigliosamente diverse, ma hanno tutte il comune denominatore dell’essere italiani. Sono felicissimo di essere qui con voi. L’intenzione sarebbe quella di visitare tutte le città e tutte le nostre grandi comunità; già sono state programmate alcune missioni per i prossimi mesi, e conto anche di stabilire un rapporto il più stretto possibile con ognuno di voi, attraverso la Direzione generale o direttamente. Credo – ha continuato il Sottosegretario – che questa sia una settimana importantissima, non solo per i lavori interni al Cgie, ma affinché tutti voi consiglieri possiate dare spunti in modo che il Governo nei prossimi mesi possa lavorare su queste indicazioni per apportare migliorie a quelle strutture e sovrastrutture che legano l’Italia con i nostri concittadini che vivono all’estero”.
“Nella veste di rappresentanti delle comunità italiane all’estero presso il governo e i diversi interlocutori istituzionali, – ha continuato Silli – il vostro contributo è fondamentale per veicolare ai nostri cittadini nel mondo il sostegno dell’Italia. Quest’assemblea costituisce il primo momento in questa consiliatura, di dialogo aperto e costruttivo tra governo e Cgie , sullo sviluppo di nuovi strumenti e iniziative atti a rafforzare i legami tra gli italiani all’estero e le istituzioni. Il vostro insediamento ha luogo in un momento cruciale caratterizzato da un sensibile aumento dei nostri connazionali all’estero. Gli italiani nel mondo – ha aggiunto il Sottosegretario – rappresentano nel mondo una comunità estremamente composita che pone all’Italia sfide articolare e complesse. Occorre inoltre tener conto degli insegnamenti delle recenti crisi del nostro tempo che impongono alle istituzioni una rinnovata prudenza. In particolare la pandemia prima e la guerra in Ucraina poi hanno messo in evidenza nuove esigenze e aspettative dei nostri concittadini nel mondo. Ne consegue una forte responsabilità in capo a questa amministrazione. In questi primi mesi alla Farnesina ho invero capito quanto sia importante per i nostri connazionali sentirsi pienamente rappresentati e sostenuti dallo Stato oltre che dagli organismi rappresentativi e dall’associazionismo”. Silli, dopo aver invitato i consiglieri a guardare al futuro e alle nuove istanze e necessità dei nostri connazionali nel mondo, ha parlato della volontà di dare nuovo slancio al rapporto di collaborazione tra il Governo e gli organismi di rappresentanza della comunità italiana all’estero per portare avanti azioni pienamente complementari.
“Noi sappiamo perfettamente – ha proseguito il sottosegretario – Silli – che la coperta è corta, ossia che i fondi a disposizione per i nostri connazionali purtroppo non sono sufficienti e che i nostri servizi consolari in tanti casi hanno difficoltà….Spero veramente che in questa settimana di lavoro possa nascere con voi consiglieri un rapporto di fiducia reciproca”. Silli ha concluso il suo intervento ribadendo l’invito a una riflessione congiunta “anche su eventuali migliorie, forme, attualizzazioni dei meccanismi di funzionamento o di posizione del Cgie, affinché il governo possa lavorarci”. La parola è andata poi al consigliere più anziano del Cgie, Franco Papandrea (Australia) : “Spero che quanto auspicato dall’onorevole Silli possa avvenire in questa consiliatura” ha esordito Papandrea. “Il mio ruolo – ha spiegato – è quello di dare il benvenuto ai consiglieri e ve lo do con molto piacere. Vorrei anche ricordarci, me incluso, che siamo impegnati a tutelare i diritti degli italiani all’estero. Vale la pena però sottolineare che i membri eletti nel consiglio hanno anche l’enorme privilegio di un rapporto diretto con le diciassette maggiori comunità italiane nel mondo. La convocazione di questa assemblea ci libera finalmente dalla catena del limbo in cui siamo stati legati per circa quindici mesi. Un ritardo prolungato che sminuisce il nostro mandato”. Papandrea ha poi rilevato come, a causa dell’attuale criterio per la ripartizione dei consiglieri del Cgie che ne ha ridotto il numero, per la prima volta nella storia il Consiglio Generale non abbia alcuna rappresentanza dal Sud Africa. Successivamente è stata presentata una proposta per spostare al 20 giugno l’elezione del segretario generale, degli altri membri del Comitato di Presidenza e dei Presidenti delle Commissioni tematiche. Il consigliere per la Spagna e per il Portogallo, Giuseppe Stabile, uno dei sottoscrittori della proposta, ha poi preso la parola in favore della proposta. In particolare il consigliere ha sottolineato la necessità di ascoltare preventivamente il programma dei candidati che si proporranno per la segreteria generale e per gli altri organi direttivi del Cgie. Stessa linea di pensiero per il consigliere di nomina governativa Gian Luigi Ferretti (Ugl): “Mi sembra una proposta di buon senso, ben giustificata dal fatto che molti di noi sono nuovi e non si conoscono e in questa giornata avrebbero l’opportunità di conoscersi meglio”. La proposta è stata poi successivamente respinta dall’Assemblea con 29 voto contrari, 14 astenuti e 9 favorevoli, il calendario dei lavori dell’Assemblea è rimasto quindi immutato. (Alessio Mirtini- Inform)