direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al Senato un incontro sugli esiti della Conferenza sul Futuro dell’Europa, evento promosso dal senatore Raffaele Fantetti (Europeisti- ripartizione Europa)

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

(fonte immagine senato)

ROMA – Il senatore Raffaele Fantetti (Presidente Europeisti- ripartizione Europa ) ha promosso un incontro per approfondire le conclusioni della Conferenza sul Futuro dell’Europa. Fantetti ha ricordato gli eventi degli ultimi quindici anni dalla crisi finanziaria del 2008 alla Brexit fino alla battaglia contro la pandemia e alle recenti questioni di sicurezza. In un videomessaggio il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha ricordato i 70 anni dei primi passi d’integrazione europea e il 9 maggio come giornata simbolo dell’UE. “Occorre un’Europa più sostenibile e inclusiva nelle sue politiche. L’Italia ha avuto un ruolo nei lavori preparatori alla Conferenza”, ha rilevata Di Maio. “I cittadini italiani sono risultati tra i maggiori utilizzatori della piattaforma della Conferenza”, ha evidenziato Di Maio invitando a stare in prima linea affinché l’UE sia all’altezza delle sfide future imparando dalle esperienze della pandemia. “La Conferenza è stata esempio di democrazia partecipativa sul modello voluto da David Sassoli”, ha sottolineato Di Maio parlando di stimolo per quanto riguarda le procedure di ridefinizione dei Trattati. Paola Taverna (M5S) ha parlato di esercizio di democrazia partecipativa soprattutto da parte di ragazzi che si sono trovati a stretto contatto con le istituzioni europee. “L’UE mai come oggi ha dimostrato un’importanza fondamentale all’interno di eventi geopolitici come quelli che stiamo vivendo”, ha spiegato Taverna sottolineando tra gli argomenti più sentiti dai giovani la tutela ambientale ed il problema dei cambiamenti climatici ma anche gli approcci sociali ai problemi, dalla salute al lavoro. Taverna ha quindi auspicato l’inizio di un iter per una modifica dei Trattati. “Ciò che abbiamo portato alla vostra attenzione faccia diventare l’UE una casa di democrazia e di valori”, ha evidenziato Taverna riportando il pensiero dei giovani che hanno partecipato alla Conferenza. Taverna ha invitato a rivalutare i valori europei anche alla luce del conflitto Russia-Ucraina. La senatrice ha sottolineato come i macro-argomenti trattati siano quelli che i giovani vogliono per il futuro per l’Europa. “La sicurezza non può prescindere dalla coesione sociale e dalle questioni energetiche”, ha aggiunto Taverna auspicando un’Unione europea dei popoli e dei cittadini. Luisa Trumellini (Segretario Generale Movimento Federalisti Europei) ha invitato a valutare azioni di interesse comune in ambito europeo. “Uno dei compiti che ci lascia la Conferenza è implementare molti dei temi discussi ma anche una riforma dei Trattati”, ha spiegato Trumellini evocando il modello federale tedesco per un’evoluzione istituzionale, con una riforma tra potere legislativo ed esecutivo europeo per un funzionamento più efficace. Trumellini ha auspicato infine una sovranità e un’autonomia europea all’interno di un sistema federale. Nicoletta Pirozzi (Istituto Affari Internazionali) ha visto nell’esercizio di democrazia partecipativa della Conferenza un ottimo viatico. “Sono tempi complicati per l’Europa e quindi modalità di integrazione creative devono essere sempre sul tavolo”, ha spiegato Pirozzi ricordando come la Conferenza sia stata ritardata dalla pandemia. “E’ stato un esperimento da ripetere in futuro, capendo però come coinvolgere maggiormente i cittadini europei informandoli di più circa questi canali partecipativi”, ha aggiunto Pirozzi evidenziando come proprio il 9 maggio Ursula von der Leyen e Macron abbiano lanciato l’idea di un futuro per l’Europa sulla base delle espressioni di volontà dei cittadini. Pirozzi ha ribadito come migrazioni, sicurezza ed energia siano tre questioni alla base del futuro: l’auspicio è quello di una cooperazione quantomeno flessibile tra Stati quando non si possa avere un consenso unanime dei 27 Paesi membri. Alessandro Alfieri (Coordinatore del tavolo per le migrazioni nella Conferenza) ha ricordato a sua volta come abbia avuto luogo una sperimentazione di democrazia partecipativa, in società che chiedono sempre maggiore coinvolgimento. “E’ un tentativo di mettere questa società in connessione con una governance europea. Serve un’Europa più forte e protagonista in scenari dove non bastano più risposte solo nazionali”, ha spiegato Alfieri evidenziando il ruolo fondamentale delle materie energetiche e della questione ucraina. Alfieri ha parlato di riforme per rendere più efficiente il processo decisionale europeo e di armonizzazione delle politiche, anche fiscali, per evitare la concorrenza sleale tra Paesi. “Il sistema stesso di accoglienza deve essere armonizzato”, ha aggiunto Alfieri spostando l’attenzione sulle questioni migratorie. “La Conferenza non può ridursi a un talk europeo”, ha sottolineato Alfieri. Citando De Gasperi, Alfieri ha ricordato l’esigenza di avere un’Europa politica come Stato federale articolato secondo un progetto ambizioso. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform