QUIRINALE
In occasione della ricorrenza della “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”
(Fonte foto Presidenza della Repubblica)
ROMA – “A tutte le donne e gli uomini delle Forze Armate, al personale civile della Difesa, ai nostri corpi militari, esprimo la riconoscenza per lo spirito di servizio con il quale assolvono agli incarichi loro affidati, con lealtà, con coraggio, con abnegazione, con amor di Patria”, Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi in Quirinale, dove si è svolta la cerimonia di consegna delle decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia, conferite nell’anno 2024, in occasione della ricorrenza della “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”. Dal Capo dello Stato anche “un deferente omaggio a tutti i soldati che hanno perso la vita per la Patria o recando soccorso nelle missioni di pace decise nell’ambito della comunità internazionale”. “Il giorno dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate – il 4 Novembre – è una data che evoca avvenimenti lontani, guerre e combattimenti sanguinosi che recarono nella società del tempo devastazioni disastrose e che per anni non si sarebbero rimarginate, creando le premesse che determinarono un successivo periodo storico, terribile e angoscioso” , ha ricordato Mattarella. E “oggi, dopo i decenni di pace assicurati dalla scelta euro-atlantica, la guerra scatenata dalla sciagurata invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa, e quella rinnovata in Medio Oriente, ripropongono la sfida della sicurezza e della pace come valori preziosi da promuovere, custodire e difendere con costanza e con determinazione. Non è accettabile- ha detto – abituarsi alla guerra. La costante visione d’immagini devastanti, l’aggiornamento continuo dei numeri delle vittime, sui campi di battaglia e tra le popolazioni civili, scuote le nostre coscienze. La gravità della situazione impone di agire concordemente nell’Unione Europea, in stretto coordinamento con i nostri alleati transatlantici: soltanto così si potranno assumere iniziative efficaci allo scopo di mitigare le minacce alla sicurezza internazionale e di avviare concreti percorsi di stabilità e di pace”. “Le Forze Armate sono parte protagonista in questa azione di contenimento e di dissuasione. L’impegno delle istituzioni si avvale del fattore di deterrenza da esse rappresentato, necessario per prevenire il riscorso alle armi”, ha affermato il Capo dello Stato . “In questo momento – ha proseguito – il pensiero va al contingente italiano schierato nell’ambito della missione UNIFIL in Libano e a tutti i caschi blu che operano in quel delicatissimo settore. È fondamentale il presidio di affermazione del diritto umanitario internazionale che quella missione rappresenta. A loro va l’augurio affinché, condotta a termine la loro importante missione, possano presto rientrare alle loro famiglie”. Apprezzamento anche agli oltre 7000 nostri militari “che operano, con professionalità e con competenza, in decine di missioni distribuite in tre continenti”, e ai 6500 “impegnati, giorno per giorno, per contribuire alla cornice di sicurezza dei nostri concittadini”.(Inform)