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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al Quirinale il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo Sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, Mattarella: “ Sono numerose le imprese italiane che operano negli Emirati Arabi Uniti e con esse è in crescita anche la comunità di italiani che vive nell’accogliente realtà emiratina”

ISTITUZIONI

(Fonte foto Presidenza della Repubblica)

ROMA – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo Sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, in visita di Stato, intrattenendolo successivamente a pranzo. Erano anche presenti il Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, la Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri-Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, e il Presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso. In occasione del pranzo di stato il Capo dello Stato Mattarella ha affermato: “I rapporti tra il popolo italiano e la civiltà che si affaccia sul Golfo arabico affondano in un passato ricco e diffuso. Influenze reciproche, scambi commerciali e culturali, si sono tradotte in conoscenza, comprensione e rispetto. Tracce di questi antichi arricchimenti sono visibili nella nostra cultura, architettura, lingua, scienza, persino nella nostra cucina. A partire dalla Sicilia, all’ingresso della Cattedrale di Palermo – la mia città – risalta, su una colonna, l’incisione di una sura del Corano. Nelle immediate vicinanze, il castello della Zisa ricorda la storia araba della Sicilia a partire dal suo nome, Al Aziza: la splendida. Una lunga storia di viaggi e presenze nella Penisola Araba e nelle terre che formano oggi gli Emirati Arabi Uniti – ha continuato il Presidente della Repubblica – ha visto, nei secoli, presenze delle civiltà della nostra penisola. Prime menzioni scritte di molte località emiratine come Sir Bani Yas, Dubai e Sharjah, si trovano già in un libro – “Viaggio nelle Indie Orientali” – pubblicato nel 1590 dal veneziano Gasparo Balbi. Troviamo una bella testimonianza di questo ricco e articolato dialogo fra culture nella mostra “Da Sharjah a Roma, lungo la via delle spezie” ospitata in questi giorni presso il Parco Archeologico del Colosseo. Gioielli, sculture, anfore per le spezie e per il vino, raccontano come attraverso i secoli i nostri popoli abbiano stabilito solidi e fruttosi legami. La dimensione di pacifica e operosa convivenza è ciò che unisce, oggi come ieri, i nostri popoli. E’ la dimensione della responsabilità verso il futuro dell’umanità a legare la comune sensibilità che ci spinge ad operare per la pace e la comprensione internazionali. Un esempio è, ad Abu Dhabi, la Casa della Famiglia Abramitica, che riunisce in un unico luogo una chiesa, una moschea e una sinagoga, facendone un monumento al dialogo interculturale e interreligioso. Uno sforzo, principi, che hanno ispirato il Documento sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune, firmato nel 2019, alla Sua presenza, Altezza, da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al Azhar, Ahmad Al Tayyeb”. “Il Mediterraneo e la regione del Medio Oriente – ha proseguito Mattarella – vivono oggi un periodo di più accentuata instabilità e di profonde sofferenze. In questi tempi difficili, Emirati Arabi Uniti e Repubblica Italiana hanno lavorato insieme per promuovere la pace. Abbiamo condannato con fermezza il disumano e vile attacco terroristico del 7 ottobre da parte di Hamas – che rinnova atrocità con il crudele spettacolo nella consegna degli ostaggi sopravvissuti e dei corpi di quelli uccisi – e abbiamo esercitato in questi mesi ogni sforzo perché le violenze del conflitto che vi ha fatto seguito – che hanno afflitto gravemente i civili – avessero fine. Oggi l’impegno non può che essere diretto a evitare una ripresa dei combattimenti, a tenere aperto il filo dei colloqui faticosamente costruito in questi mesi, a rimuovere i sedimenti di rancore. Il ritorno alle ostilità non è foriero né di sicurezza futura per Israele, né, tantomeno, di soluzioni per il popolo palestinese, che versa, a Gaza, in condizioni drammatiche. Con ostinazione va ripetuto che il perseguimento della prospettiva due popoli-due Stati resta l’unica in grado di garantire una pace condivisa e sostenibile”. “Con grande apprezzamento – ha poi rilevato il Presidente della Repubblica – desidero sottolineare lo straordinario aiuto umanitario degli Emirati Arabi Uniti in favore della popolazione di Gaza. È un impegno – quello per salvare vite umane, prestare soccorso ai feriti – che ci ha visto, ancora una volta, lavorare con orgoglio fianco a fianco. I nostri Paesi condividono, accanto a una analoga sensibilità per i temi della pace e della cooperazione, una naturale vocazione agli scambi commerciali e apertura agli investimenti. Sono lieto di constatare che la collaborazione bilaterale negli ultimi anni si è notevolmente intensificata. Sono numerose le imprese italiane che operano negli Emirati Arabi Uniti e con esse è in crescita anche la comunità di italiani che nel Suo Paese vive nell’accogliente realtà emiratina. Lo sviluppo di idee e investimenti in Italia è benvenuto e queste prospettive saranno opportunamente approfondite nel forum imprenditoriale che si svolgerà domani. Accanto ai settori tradizionali, troveranno certamente posto quelli d’avanguardia e maggiormente proiettati al futuro. Le sfide internazionali passano dalla capacità di affrontare e progettare la transizione energetica che ci vede già collaborare ad ambiziose iniziative, nel quadro della sempre più avvertita consapevolezza che questo sia indispensabile per garantire alle prossime generazioni un futuro che, per essere prospero, dovrà essere sostenibile. Abbiamo, con questa consapevolezza, collaborato con il Suo Paese per il raggiungimento dell’accordo sul clima, sancito dalla Cop28 di Dubai che, per la prima volta, richiama esplicitamente la necessità di avviare una transizione dai combustibili fossili”. “Quella tra Emirati Arabi Uniti e Italia – ha aggiunto Mattarella- è una agenda ricca di opportunità. Penso allo sviluppo del continente africano, che ha tante implicazioni anche per la sua stabilità e per la vita della comunità internazionale. A questo fine è volto il Piano Mattei, lanciato dal Governo italiano. Penso al tema dello spazio. A quello dell’intelligenza artificiale. Abu Dhabi e Roma- ha concluso il Capo dello Stato avvertono la responsabilità di contribuire, in una fase così confusa e convulsa della vita internazionale, a fare prevalere una visione incentrata sul valore del dialogo, su uno sviluppo equilibrato e sulla tenace costruzione di relazioni positive fra gli Stati”. (Inform)

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