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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al presidente del Consiglio Gentiloni e al ministro degli Esteri Alfano si chiede di applicare la devoluzione ai Consolati di parte dei contributi per il riconoscimento della cittadinanza italiana

ITALIANI ALL’ESTERO

 

RIO DE JANEIRO – Qui di seguito il testo, trasmessoci da Andrea Lanzi (Forum Democratico), della richiesta al Governo – tramite il  presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il ministro degli Esteri Angelino Alfano – di applicare urgentemente la devoluzione ai Consolati di 90 euro dei 300 del contributo per il riconoscimento della cittadinanza italiana, normativa è stata approvata nell’ambito della Legge Finanziaria 2017, il 22 dicembre 2016. L’importante risultato – precisa Lanzi – è stato il frutto anche della mobilitazione popolare che aveva raccolto migliaia di firme in calce ad una petizione che indicava questa come l’unica soluzione possibile per migliorare i servizi consolari. Adesso che la legge esiste è necessario farla funzionare. Questa campagna di sensibilizzazione è promossa dal Comitato che l’anno scorso ha organizzato la petizione popolare.

 

“Nella Legge di Stabilità 2017 è stato approvato l’utilizzo di 90 euro del contributo di 300 euro del riconoscimento della cittadinanza italiana, per il miglioramento dei servizi consolari.

Il testo della legge recita: “I proventi derivanti dal versamento di 300 euro effettuato da persona maggiorenne a corredo della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana, di cui all’articolo 7-bis della sezione I della tabella dei diritti consolari da riscuotersi dagli uffici diplomatici e consolari, allegata al decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71, introdotto dall’articolo 5-bis del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, sono riassegnati nella misura del 30 per cento, a decorrere dall’anno 2017, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, allo stato di previsione della spesa dell’esercizio in corso del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con proprio decreto, trasferisce le risorse ricevute dal Ministero dell’economia e delle finanze agli uffici dei consolati di ciascuna circoscrizione consolare che hanno ricevuto il versamento del contributo di 300 euro di cui al primo periodo in proporzione ai versamenti ricevuti. Le somme accreditate ai consolati sono destinate al rafforzamento dei servizi consolari per i cittadini italiani residenti o presenti all’estero, con priorità per la contrattualizzazione di personale locale da adibire, sotto le direttive e il controllo dei funzionari consolari, allo smaltimento dell’arretrato riguardante le pratiche di cittadinanza presentate presso i medesimi uffici consolari.”

Questo è un risultato fondamentale non solo perché può risolvere l’annoso problema dei tempi di attesa per il riconoscimento della cittadinanza italiana, ma perché individua uno strumento nuovo per finanziare il miglioramento di quanto lo Stato italiano offre ai cittadini residenti all’estero in termini di servizi consolari. Questo risultato è stato anche il frutto di una forte mobilitazione dei cittadini residenti all’estero e dei discendenti sfociata in una petizione popolare che ha raccolto migliaia di firme consegnate all’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola.

Si tratta adesso di rendere immediatamente funzionante questo meccanismo di miglioramento dei servizi consolari. Il Ministero degli Esteri deve quantificare il gettito prodotto da ogni Consolato con il contributo per il riconoscimento della cittadinanza nel 2016, indicando le risorse attribuite ad ogni Consolato per contrattare nuovi addetti nel 2017. Su questa base ogni Consolato deve attivare le procedure per le nuove assunzioni (bandi di selezione, ecc.).

Visto che il rafforzamento degli organici dovrebbe oltre che triplicare, nei primi 12 mesi di attuazione, le risorse prodotte dalla voce “riconoscimento della cittadinanza”, si richiede che già in sede di assestamento della Legge di Stabilità sia superato il tetto di 4 milioni di euro da utilizzare per l’applicazione di questa norma dal 2018 in poi, rendendo il meccanismo strutturale. Il tetto deve essere modulato e aumentato rispetto agli importi crescenti messi a disposizione dall’aumento della produttività dei servizi consolari attraverso la contrattazione di nuovi addetti.

Certi che si vorrà procedere quanto prima ad adottare tali provvedimenti, porgiamo cordiali saluti”. (Inform)

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