direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo una sala dedicata alla Scuola di disegno

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

CAVASSO NUOVO – Presso il Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo, in provincia di Pordenone, è stata aperta recentemente una nuova sala dedicata all’esposizione permanente di elaborati grafici e documenti relativi alla Scuola di Disegno di Cavasso, attiva dagli anni Venti agli anni Cinquanta del Novecento. Appartenute al maestro Ernesto Calligaro, le realizzazioni grafiche, le cosiddette “tavole”, sono la testimonianza del percorso formativo affrontato da numerose persone per imparare le più svariate professioni: carpentiere, fabbro, muratore, mosaicista, terrazziere, piastrellista, squadratore di traversine, boscaiolo, norcino, coltellinaio, manovale, ecc. Molte di queste professioni erano legate all’edilizia e avevano bisogno di un’istruzione professionale specifica. La capacità di leggere, interpretare e produrre un’elaborazione grafica, sia di decorazione che di geometria o di architettura oppure di meccanica, rappresentava la centralità rispetto alle varie materie di insegnamento nelle scuole di disegno, molto diffuse nel Friuli, soprattutto fra le due guerre.

Gli allievi della Scuola di Disegno nella maggioranza dei casi si trasferivano poi all’estero per svolgere la loro professione .

Il Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo fa parte del Museo Provinciale della Vita Contadina “Diogene Penzi” , struttura museale di interesse etnografico con sede principale presso Palazzo Altan a San Vito al Tagliamento e sezioni staccate a Maniago e Cavasso Nuovo. Una rete museale diffusa sul territorio che mette in luce le varie tematiche della civiltà contadina e la storia del  recente passato. La sezione museale di Cavasso Nuovo, dedicata al fenomeno dell’emigrazione friulana e ad alcuni aspetti del lavoro friulano in Italia ed all’estero, viene gestita dalla Provincia di Pordenone attraverso una convenzione con il Comune di Cavasso Nuovo e si trova presso il ‘Palazàt’ ossia il  Palazzo dei Conti Polcenigo-Fanna . Il percorso espositivo si articola in 12 sezioni tematiche che delineano nel loro complesso l’intera vicenda migratoria e che propongono al visitatore, attraverso il ruolo fondamentale delle immagini, la storia dell’emigrazione friulana e la vita degli emigranti. Il museo attualmente si compone di oltre 1000 documenti tra lettere, passaporti, avvisi di chiamata per l’estero, fotografie, diari, manifesti, documenti delle comunità all’estero e strumenti di lavoro. Non si tratta di una mera raccolta di oggetti, ma un di centro di documentazione che alla conservazione affianca lo studio e la ricerca sugli aspetti sociali, politici, economici e linguistici dei flussi migratori da e verso il Friuli. In tale contesto è punto di riferimento regionale per quanto riguarda il tema emigrazione ed è stato inserito come progetto pilota nel programma Ammer-Archivio Multimediale dell’Emigrazione Regionale.(Inform)

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