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Al Museo del Bardo di Tunisi “Antichità d’Africa agli Uffizi”

MOSTRE

Fino al 30 settembre l’allestimento di reperti antichi raccolti da Giovanni Pagni, medico e archeologo pisano nella Tunisia del XVII secolo, organizzato dall’IIC in collaborazione con la Regione Toscana

 

TUNISI – Il Museo del Bardo a Tunisi ospita sino al 30 settembre la mostra “Antichità d’Africa agli Uffizi”, allestimento di reperti antichi raccolti da Giovanni Pagni, medico e archeologo pisano nella Tunisia del XVII secolo, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi in collaborazione con la Regione Toscana.

La mostra restituisce visibilità a un nucleo di antichità provenienti dalla Tunisia raccolte nel 1677 dal medico Giovanni Pagni e, da oltre un secolo, diviso fra i depositi del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e delle Gallerie degli Uffizi. Giovanni Pagni, professore dell’Università di Pisa, infatti, fu per un anno al servizio del Bey Murad II che, riconoscente per la guarigione ottenuta grazie all’intervento del giovane medico, lo colmò di doni. Fra questi spiccava una raccolta di oltre venti opere fra epigrafi, stele funerarie e stele votive di età imperiale che, sin da subito, entrarono nelle collezioni delle Gallerie degli Uffizi. I rilievi e le iscrizioni, fra le prime testimonianze dell’Africa romana che era possibile ammirare in Europa, furono infatti sistemate all’ingresso del Museo e, per due secoli, furono al centro dell’interesse degli studiosi italiani, francesi e inglesi. L’occasione offerta da questa mostra, interamente finanziata dalla Regione Toscana e realizzata in collaborazione con il Mibact, l’Istituto Italiano di Cultura a Tunisi e il Museo del Bardo, consente di ripercorrere le vicende di questo eccezionale momento nel processo di riscoperta dell’Africa romana e della fortuna di un mito dell’Antico, come quello di Cartagine, vissuto con passione antiquaria nella Toscana del XVII secolo. (Inform)

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