FARNESINA
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ROMA – Si è svolto alla Farnesina l’incontro “Nuova misura Africa: strumenti finanziari per l’internazionalizzazione delle imprese italiane”. Un evento è volto a presentare la nuova misura di finanza agevolata di SIMEST del valore di 200 milioni di euro, a valere sul Fondo 394/81, che sostiene l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in particolare le PMI. La nuova misura è riservata ad aziende stabilmente presenti o che intendano stabilire una presenza in Africa, alle imprese esportatrici o che si approvvigionano nel continente africano, nonché a quelle delle relative filiere. L’incontro è stato aperto dal Sottosegretario agli Esteri Maria Tripodi che ha parlato di questa iniziativa come del lancio di una nuova strategia per rafforzare il partenariato con l’Africa, ponendola come azione conseguente al Piano Mattei del Governo e ricordando anche il vertice Italia-Africa del gennaio scorso. “L’obiettivo è favorire un forte slancio del nostro tessuto produttivo e dei nostri territori verso i mercati del Continente africano per un mutuo beneficio”, ha spiegato Tripodi. “Il Continente africano vive oggi una fase di forte sviluppo e trasformazione economica, accompagnati da una crescita demografica importante”, ha aggiunto Tripodi evidenziando anche la recente crescita del numero di imprese innovative africane, impegnate ad esempio nelle energie rinnovabili e nell’agroindustria. “Con il Piano Mattei abbiamo voluto fornire una risposta forte e strategica, per una visione condivisa tra Italia e Africa”, ha precisato Tripodi esprimendo soddisfazione per il valore degli scambi commerciali tra Italia e Africa che nel 2023 ha sfiorato i 60 miliardi di euro. Sui finanziamenti agevolati, Tripodi ha ricordato che ogni finanziamento potrà beneficiare di una quota a fondo perduto, che può arrivare fino al 20% per le imprese del Sud Italia. Il Sottosegretario ha inoltre menzionato la possibilità di coprire spese per la formazione professionale tanto in Italia quanto in Africa. Nel suo intervento Pasquale Salzano (Presidente Simest) ha ricordato che le conferenze tra Italia e Africa non si sono mai interrotte a partire dal vertice di gennaio e che l’appuntamento più recente è stato l’incontro sulle politiche del settore spaziale. “Oggi con la ‘misura Africa’ rendiamo concreto il messaggio partito a gennaio”, ha aggiunto Salzano sottolineando come le misure di finanza agevolata di Simest abbiano inciso dello 0,5% sul Pil italiano. “È un impatto concreto, reale e significativo”, ha aggiunto Salzano ricordando che Simest è parte del gruppo Cassa Depositi e Prestiti. Salzano ha poi rammentato la forza di sistema creata dalla sinergia con Ice e Sace. Regina Corradini (AD Simest) ha sottolineato l’importanza del trasferimento di innovazione e formazione verso l’Africa in un’ottica che possa portare a investimenti produttivi e commerciali reciproci. “Sostenibilità e digitalizzazione sono ormai vitali per la competitività internazionale”, ha spiegato Corradini evidenziando che tali investimenti devono però essere misurabili e mirati. Allo stesso tempo è stato fatto presente che le imprese, soprattutto le PMI, necessitano anche di un accompagnamento. Per esempio Simest ha aperto anche una sede a Il Cairo la cui particolarità risiede nell’essere un centro di sistema: nello stesso palazzo ci sono infatti l’Ambasciata, CDP, Sace, Ice e appunto Simest. Matteo Zoppas (Presidente Ice) ha analizzato la questione della crescita demografica africana dove si prevede però anche una crescita economica. “Più tendiamo la mano a questo Continente, più si creano rapporti importanti e fondamentali per sviluppare il commercio con l’estero”, ha spiegato Zoppas evidenziando come però, per far crescere un Continente intero come quello africano, occorrano risorse importanti, sapendo valutare le variabili che ci possono essere nel tempo. Zoppas ha ricordato che Ice è presente in 25 su 54 Paesi africani e che è impegnata anche nel campo della formazione. Ha poi preso la parola il Ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha definito il Continente africano “un dirimpettaio con cui rinsaldare i rapporti”. “Non dobbiamo deluderli”, ha aggiunto Tajani evidenziando che finora l’Italia ha dimostrato, nelle iniziative più recenti, quanto sia fondamentale questo rinnovato rapporto con un Continente in piena crescita demografica e dal forte potenziale economico. A sua volta lo stesso Tajani ha menzionato il recente convegno sulle politiche spaziali. “Dobbiamo aprire nuovi mercati”, ha aggiunto Tajani parlando dell’importanza dei partenariati di fronte alla trasformazione economica di un Continente come quello africano. “Dobbiamo essere in grado di offrire opportunità e di accompagnare le imprese”, ha sottolineato il Ministro richiamando il già citato Piano Mattei. “La crescita dell’Africa è la crescita dell’Europa: il Mediterraneo non deve essere un mare di commercio e un grande ponte”, ha aggiunto Tajani richiamando l’attenzione sulla necessità di un’Italia che sia protagonista , affinché lavori per trasformare in opportunità le potenzialità che ci sono. “Oggi presentiamo uno strumento utile per gli investimenti delle imprese italiane, con un’importante quota di fondo perduto”, ha precisato Tajani definendo queste strategie come un mosaico con tante tessere, una delle quali è la formazione dei ragazzi africani da parte dell’Università per Stranieri di Perugia. A seguire Tajani ha quindi premiato alcuni studenti provenienti da diversi Paesi: Senegal, Egitto ed Etiopia. Fra gli altri interventi segnaliamo quello del Presidente di Assafrica Mediterraneo, Massimo Dal Checco, che ha definito come fondamentale la collaborazione tra istituti pubblici e privati per avere progetti di successo e non lasciare sole le imprese. “Oggi sentiamo che il sistema Paese funziona e questo per noi è importante”, ha spiegato Dal Checco sottolineando la bontà dell’idea di investimenti duraturi. Oltre sul sistema Paese nel suo complesso, Dal Checco si è espresso anche sull’importanza del funzionamento delle filiere. È stato infine sottolineato come il Piano Mattei abbia contribuito a stimolare interesse da parte delle imprese. (Inform)