FARNESINA
Fra gli argomenti affrontati la visita dal 7 al 10 maggio del Presidente della Repubblica Mattarella in Argentina, la presenza delle imprese italiane nel paese latino americano e l’accordo tra Mercosur e Unione Europa
Alfano: “Noi abbiamo sempre avuto una speciale relazione di amicizia e di partnership con l’Argentina dove oltre il 40% della popolazione ha origini italiane. Questo ha permesso di creare fra i nostri due paesi un rapporto particolarmente intenso dall’ambito politico a quello economico
Malcorra: “Stiamo lavorando non solo con le grandi imprese italiane che vogliono investire in Argentina, ma anche con le piccole e medie imprese che sicuramente rappresentano un grande successo dell’economia italiana”
ROMA – Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano ha incontrato alla Farnesina il ministro degli Affari Esteri dell’Argentina, Susana Malcorra. Subito dopo si è riunita la Commissione mista Italia-Argentina per l’approvazione dei verbali del lavoro svolto e la loro firma. Un impegno a tutto campo che riguarda gli aspetti economici e commerciali, le questioni accademiche e universitarie, e gli aspetti giuridici e della sicurezza. Nell’ambito dell’incontro si è anche parlato della prossima visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Argentina.
“Sono lieto di essere qui con la collega ed amica Susana Malcorra – ha esordito Alfano aprendo la conferenza stampa – con la quale ho avuto un lungo incontro bilaterale. Abbiamo inoltre avuto un colloquio con alcuni imprenditori italiani molto presenti in Argentina e si è firmato un importante documento comune. Con la collega Susanna Malcorra abbiamo un doppio canale di amicizia per il legame che lega i nostri due paesi e per il suo essere titolare di un passaporto italiano e moglie di un nostro connazionale”.
“Noi abbiamo sempre avuto una speciale relazione di amicizia e di partnership con l’Argentina dove oltre il 40% della popolazione ha origini italiane. Questo ha permesso di creare fra i nostri due paesi un rapporto particolarmente intenso dall’ambito politico a quello economico. Abbiamo con l’Argentina – ha proseguito il ministro – una dimensione di collaborazione culturale e accademica molto importante e con l’insediamento del presidente Mauricio Macri si è aperta una nuova stagione di visite bilaterali ad altissimo livello. L’imminente vista di Stato in Argentina del presidente della Repubblica Mattarella, prevista dal 7 al 10 maggio, coronerà i nostri rapporti al massimo livello. La missione ci darà la possibilità di rafforzare la nostra cooperazione in diversi ambiti: oltre i nostri eccellenti rapporti economici e commerciali intendiamo potenziare i rapporti di cooperazione scientifica ed accademica, per i quali è previsto anche un apposito protocollo per il periodo 2017- 2019 . Un ulteriore rafforzamento che si sprigionerà nella collaborazione fra i nostri centri di ricerca e istituzioni accademiche”.
“Quello che voglio ribadire – ha precisato Alfano – è l’ampiezza dello spettro della collaborazione fra Italia e Argentina. Abbiamo un rapporto bilaterale molto intenso, abbiamo un rapporto dei nostri imprenditori molto significativo, perché danno lavoro ad almeno 40.000 dipendenti e sono oltre 200 le aziende italiane che operano in Argentina. Vi è dunque una situazione di interscambio commerciale molto positiva”. Dopo aver rilevato la posizione favorevole dell’Italia nei confronti dell’accordo di associazione tra l’Unione Europea e il Mercosur , il ministro ha espresso apprensione per la situazione del Venezuela. “L’evolversi delle manifestazioni in atto –ha affermato Alfano – ha prodotto in noi grande preoccupazione ed esprimiamo la più ferma condanna per le violenze dei giorni scorsi. Abbiamo ribadito che la violenza non può essere una risposta alle legittime istanze della popolazione e che la libertà di manifestare pacificamente le proprie opinioni rappresenta un diritto inalienabile di ogni individuo”.
Durante la conferenza stampa Alfano ha anche segnalato come fra gli imprenditori italiani vi sia una grande fiducia nei confronti del percorso di riforma avviato dal Governo argentino che dà stabilità a questo Paese e al contempo sta favorendo l’innovazione nel campo dell’energia e delle infrastrutture. “Come Governo italiano, credendo nella forza del nostro sistema Paese, – ha aggiunto il ministro – continueremo a supportare le nostre aziende in modo che le imprese italiane abbiamo successo nella loro presenza nel mercato argentino”. Per quanto riguarda infine l’allerta terrorismo Alfano si è detto contrario all’ipotesi di una chiusura delle frontiere. “Chiudere le frontiere – ha spiegato Alfano dopo aver elogiato l’operato dei nostri servizi segreti e delle forze dell’ordine – non ci renderebbe più sicuri perché tale decisione, oltre ad impedire la circolazioni delle persone, avrebbe conseguenze anche sullo scambio delle informazioni dell’antiterrorismo mentre la moderna idea di sicurezza si fonda sulla circolazione delle informazioni”.
Dal canto suo il ministro degli Affari Esteri dell’Argentina, Susana Malcorra ha sottolineato l’importante lavoro svolto per la pianificazione della visita in Argentina del capo dello Stato italiano. “Ricevere il presidente Mattarella – ha affermato Malcorra – è un onore che risalda i nostri vincoli di amicizia e vediamo anche che ci sono degli impegni chiari delle aziende italiane che investono nel progetto argentino. Siamo grati per questo flusso commerciale che è significativo. La visita di Mattarella in Argentina darà sicuramente risultati positivi per gli italiani e gli argentini”.
Il ministro ha poi segnalato come nel suo recente incontro a Bruxelles con il commissario europeo per il Commercio Cecilia Malmström siano stati approfonditi ulteriormente gli aspetti dell’accordo fra il Mercosur, che scommette sull’integrazione interna e sulla propria proiezione verso l’estero, e l’Unione Europea che porta avanti i suoi principi di apertura. Per quanto riguarda la presenza delle nostre imprese in Argentina il ministro Malcorra ha aggiunto “ Stiamo lavorando non solo con le grandi imprese italiane che vogliono investire in Argentina, ma anche con le piccole e medie imprese che sicuramente rappresentano un grande successo dell’economia italiana. Prima di tutto vogliamo cercare di promuovere un trasferimento di esperienze, vogliamo fare in modo che vi sia un integrazione delle aziende italiane, che hanno un’importante esperienza soprattutto nel settore agroindustriale, con quelle argentine”. Il ministro, per quanto riguarda i recenti atti di terrorismo a Parigi, ha infine espresso la solidarietà del popolo argentino alla Francia, ricordando l’importanza dei flussi informativi nella lotta al terrorismo. (G. M. -Inform)