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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al Maeci la presentazione della 23ma Esposizione Internazionale Triennale di Milano: “Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries”

FARNESINA

 

ROMA – E’ stata presentata ieri , presso la Sala Conferenze Internazionali della Farnesina,  la 23ma Esposizione della Triennale di Milano dal titolo “Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries”, che sarà visitabile dal 15 luglio all’11 dicembre in Triennale.

A coordinare gli interventi è stata Cecilia Piccioni, Direttrice Centrale per la promozione della cultura e lingua Italiana del Maeci. “La presentazione di oggi – ha detto la Direttrice Centrale – è un ulteriore tassello che la Farnesina ha compiuto accompagnando il processo di realizzazione di questa esposizione presso il BIE-Bureau International des Esposizione. Nel 2020 abbiamo richiesto al Bureau di concedere come tradizionalmente accade lo status di esposizione riconosciuta alla 23 Esposizione Triennale e abbiamo promosso la campagna di partecipazione internazionale attraverso la nostra rete diplomatica- consolare che ringrazio essendosi veramente cimentata in questo esercizio con enorme entusiasmo e dedizione”.

Ha poi preso la parola Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “I tre anni successivi all’esposizione internazionale del 2019 sono stati densi di profondi mutamenti. Dopo l’emergenza pandemica – ha rilevato il Ministro  – attraversiamo oggi, una profonda crisi politica generata da una ingiustificata aggressione russa ai danni dell’Ucraina e che sta avendo enormi ripercussioni umanitarie, sociali ed economiche oltre che geopolitiche. E’ un contesto che come quello della crisi sanitaria mette in discussione le nostre certezze obbligandoci a cercare nuovi equilibri e valutare prospettive diverse”. Il Ministro ha poi sottolineato come il tema della 23ma esposizioni Internazionale di Milano interpreti l’esigenza di sviluppare la creatività partendo da prospettive inedite. “L’Esposizione confermerà anche in questa edizione la sua vocazione internazionale dedicando una attenzione speciale all’Africa. Si tratta di una scelta che condividiamo pienamente – ha aggiunto Di Maio – e apprezziamo in un contesto mondiale sempre più interconnesso e in cui l’Africa rappresenta una priorità per la politica estera italiana”. Poi ricordando il suo intervento del 25 maggio, in occasione della celebrazione della Giornata dell’Africa il Ministro ha continuato: “l’Italia intende continuare a intensificare il partenariato con i paesi africani anche sotto il profilo culturale e sullo sfondo della attuale crisi in Ucraina e delle sue conseguenze economiche, il nostro Paese è al loro fianco nel far fronte al preoccupante aggravarsi della insicurezza alimentare nei paesi africani”. “L’inclusività, l’apertura al dialogo che contraddistinguono la Triennale –  ha rilevato Di Maio – sono in piena sintonia con i principi che ispirano la diplomazia del nostro Paese. Come per le precedenti edizioni, anche per questa del 2022 il nostro Ministero ha accompagnato e promosso attivamente la partecipazione internazionale all’esposizione, manifestazione tra le più prestigiosa al mondo riconosciuta dal Bureau International des Esposizione. La cultura intesa come creatività, sintesi di ingegno umano imprenditoriale e innovativo è un vicolo privilegiato di valori e un inestimabile patrimonio identitario. Per questo la sua promozione è un asse portante della nostra attività di valorizzazione dell’Italia all’estero. L’immagine del nostro Paese che la Farnesina propone nel mondo valorizzando tradizione e innovazione,  è un immagine rinnovata creativa e dinamica”. Originalità e senso estetico, ha ricordato poi il Ministro, unite al rigore del pensiero scientifico caratterizzano da sempre l’approccio italiano all’innovazione soprattutto nel design settore tra i più dinamici del Made in Italy, tra quelli più apprezzati all’estero. Con oltre 64 mila lavoratori, un valore aggiunto oltre i 3 miliardi di euro, l’Italia è il paese europeo con il maggior numero di aziende di design, il 15,5% sul totale dell’Unione Europea. “Di questo mondo –  ha continuato Di Maio – Milano è la capitale assorbendo oltre il 18% del valore aggiunto e il 14% degli addetti. L’integrazione tra arte e tecniche, tra estetiche e funzionalità è il trattato distintivo del design italiano nelle sue diverse applicazioni. Dal mondo industriale e tecnologica al mondo della moda e dell’arredo. La Triennale offre uno spazio d’eccezione per presentare gli sviluppi in questi ambiti con uno sguardo attento alla sostenibilità. Il Ministero degli Esteri conduce una costante azione di sostegno a favore del design italiano all’estero cui la triennale contribuisce perché anche grazie all’esposizione presentiamo ad un pubblico internazionale i prodotti di un settore strategico del Made in Italy, diffondendo la conoscenza della tradizione artigiana e manifatturiera dei distretti industriali italiani”. Avviandosi alla conclusione il Ministro di Maio ha ricordato che dal 2017 viene organizzata la Giornata Internazionale del Design Italiano nel mondo coinvolgendo il sistema Italia nel suo complesso. E dal 2017 il Palazzo della Farnesina ospita la collezione di design del premio Compasso d’Oro – ADI, Associazione per il disegno industriale, prestigioso e autorevole premio mondiale di design. “L’attività e la vocazione internazionale della Triennale – ha concluso il Ministro  – ne fanno un prestigioso partner della Farnesina nella nostra azione di promozione integrata. Siamo certi perciò che la Triennale potrà concorrere anche alla promozione della alla candidatura di Roma ad ospitare l’Esposizione Universale del 2030”.

A seguire l’intervento di Dimitri Kerkentzes, Segretario generale del Bureau International des Expositions (BIE). “Sappiamo perfettamente quanto sia cambiato il mondo e le sue prospettive a causa di questi ultimi eventi e l’urgenza sempre più sentita di sfide permanenti. Il tema della 23ma Triennale di Milano ci dà la possibilità di riflettere e di affrontare le sfide del presente e capire qual è la nostra visione del futuro. ‘Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries’, – ha continuato  Kerkentzes  – mette in dubbio i nostri presupposti, ci confronta con la vastità dei misteri e dei territori ancora inediti”. “A partire dal 1933, anno di inizio della Triennale di Milano, – ha ricordato Kerkentzes – la BIE ha lavorato con la Triennale e con la Fondazione. L’essenza della Triennale, è quella di porre insieme degli argomenti che vanno al di là delle discipline e delle idee specifiche”.

E’ poi intervenuto il Presidente della Triennale l’architetto Stefano Boeri che ha ricordato come oggi e negli anni passati i temi scelti per la biennale siano sempre stati legati all’attualità: “Nel nuovo millennio – ha evidenziato Boeri – ci sono stati quattro grandi shock: l’11 settembre, la crisi finanziaria del 2008, l’inaspettata drammatica pervasiva diffusione della pandemia e non ultima alla guerra in Ucraina. Queste crisi sono totalmente differenti come origini ma capaci di investire l’intero pianeta e di interrogarci profondamente sul senso di essere al mondo della nostra specie, sul senso della sfida conoscitiva… quindi anche il titolo di quest’anno ci interroga  su questioni profonde”. Boeri ha poi segnalato come all’interno dell’evento sarà dato ampio spazio all’Africa con sei padiglioni su altrettanti Paesi africani:  Ruanda,  Burkina, Repubblica Democratica del Congo, Kenia, Gana e Lesotho. Complessivamente nell’evento della Triennale vi saranno 22 grandi padiglioni per altrettanti paesi, con circa 400 artisti, architetti e scienziati provenienti da più di 40 paesi del mondo.

Fra gli altri interventi segnaliamo la riflessione di  Carla Morogallo, Direttrice Generale della Triennale di Milano: “Le esposizioni – ha rilevato Morogallo – hanno sempre come comune denominatore il momento del confronto fra i diversi paesi partecipanti, che rappresentano poi una rassegna di soluzioni straordinarie in termini artistici, di linguaggi eterogenei, espressivi ai temi della contemporaneità e del futuro. Il nostro compito è sempre di più quello di veicolare questi messaggi e di essere attivatori e semplificatori anche di questi processi affinché questa partecipazione internazionale possa trovare sfogo non soltanto in Triennale ma anche attraverso i canali del Ministero degli  Esteri che sono per noi di straordinaria rilevanza”. (Nicoletta Di Benedetto/Inform)

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