direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al Comitato sugli Italiani nel Mondo i vertici dell’Ice

CAMERA DEI DEPUTATI

Nell’ambito delle audizioni per l’istituzione della Bicamerale per gli italiani all’estero

ROMA – Carlo Ferro, Presidente di Ice Agenzia, è stato ascoltato nell’audizione del Comitato per gli Italiani del Mondo della Camera dei Deputati in merito all’istituzione della Bicamerale per gli italiani all’estero. Ferro ha premesso i disagi causati dalla crisi e dal blocco delle attività nel mondo con caduta dell’export e del turismo, che sono i due pilastri dell’economia italiana che ancora non si è del ripresa dalla crisi del 2008. L’Organizzazione mondiale per il commercio ha stimato una riduzione compresa tra il 12% e il 35% negli scambi commerciali per il 2020. “Sono stati proprio i settori che incidono di più sull’export ad essere stati chiusi in questo periodo, con una flessione dell’export dell’11,8% nei primi quattro mesi del 2020”, ha evidenziato Ferro sottolineando come buona parte del problema sia derivato dal blocco della vendita nel mondo di macchinari, metalli e mezzi di trasporto oltre ovviamente al commercio energetico per esempio quello del petrolio. Su dati Prometeia è stato condotto uno studio riguardante la ripresa – ha aggiunto Ferro – secondo il quale ci vorranno due anni per tornare alla situazione pre-Covid. La nostra previsione è che l’export italiano diminuisca del 12% per quest’anno per poi crescere del 7,4% nel 2021 e del 5,2% stimato nel 2022”, dati simili sono stati riferiti dall’Istat e dall’Europa. “La geografia economica dell’area di domanda si sposterà verso oriente avvantaggiando Paesi come Cina e Giappone”, ha sottolineato Ferro dove però sostenibilità e canali di marketing digitali saranno fondamentali per l’export, ricordando anche i webinar del Maeci e il Patto per l’Export sottoscritto alla Farnesina: un settore al quale è destinato il fondo straordinario del Governo per 1,4 miliardi di euro. “Ice Agenzia sarà particolarmente impegnata nella formazione, comunicazione e nel supporto al sistema fieristico e all’e-commerce”, ha concluso Ferro ricordando il Global Start-Up Program riservato a 150 aziende italiane.

Roberto Luongo, Direttore Generale di Ice Agenzia, ha parlato della business community italiana all’estero che ha un ruolo di supporto all’export, al Made in Italy e all’internazionalizzazione. “Le comunità d’affari di origini italiane rappresentano un osservatorio qualificato e privilegiato e un efficace e pervasivo canale di comunicazione”, ha spiegato Luongo evidenziando come la migrazione qualificata favorisca la crescita dei nostri prodotti innestando un circolo virtuoso di sviluppo. Germania, Francia, Usa, Svizzera e UK sono i primi cinque Paesi di riferimento per il nostro export e sono anche quelli che vantano i più longevi rapporti migratori col nostro Paese. Automotive, farmaceutico e agroalimentare sono i tre settori in cui l’Italia vanta dei primati d’eccellenza nell’export. “Con la riforma dei processi di internazionalizzazione il Maeci assume ancor più un ruolo centrale nel coordinamento degli attori coinvolti. Ice Agenzia ha dei desk dedicati all’innovazione e alla lotta alla contraffazione, in unione alla rete diplomatica. Il Made in Italy tornerà leader con il lavoro di squadra”, ha concluso Luongo.

Massimo Ungaro (IV), eletto nella Circoscrizione Estero, si è complimentato per la gratuità dei servizi offerti ad aziende con meno di cento dipendenti ma poi ha chiesto il perché di un’assenza nel dibattito: “Non vedo la parola Brexit, quindi chiedo se c’è un accordo commerciale con il secondo Paese (Regno Unito, ndr) per saldo attivo per il nostro mercato con 22 miliardi di euro. Non trovare un accordo commerciale nel negoziato avrebbe conseguenze negative”. Simone Billi (Lega), eletto nella Circoscrizione Estero, ha ribadito “l’importanza dell’internazionalizzazione delle imprese come volano per il dopo Covid e l’utilizzo della comunità italiana all’estero in questo senso con tutti gli strumenti a disposizione”.

In sede di replica Ferro ha sottolineato l’importanza della collaborazione con le Camere di Commercio mentre sulla Brexit ha risposto Luongo. “Il grande rischio è il saldo attivo della bilancia commerciale italiana superiore ai 22 miliardi e nei primi mesi dell’anno il calo c’è stato anche nell’import per oltre il 20%. A Londra, anche grazie al nostro desk, le autorità italiane hanno intensificato l’azione di promozione della presenza italiana nell’UK ma la situazione di incertezza ci porta ad attendere gli effetti principali della Brexit nel 2021 quando entrerà in vigore. Allora bisognerà capire con quale metodo i britannici lo faranno: se con un ‘no deal’ oppure con un sistema più negoziato, il quale limiterebbe i danni secondo uno studio già eseguito”, ha concluso Luongo. (Simone Sperduto/Inform)

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