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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Aiuti di Stato, Commissione Ue approva tre regimi per PMI colpite dall’emergenza Coronavirus

UNIONE EUROPEA

 

 

BRUXELLES – La Commissione europea ha approvato tre regimi di aiuti di Stato italiani con un bilancio complessivo di 6 miliardi di euro. Si tratta principalmente di incentivi per la ricapitalizzazione, da parte di investitori privati, delle piccole e medie imprese (PMI) colpite dall’emergenza Coronavirus. I tre regimi sono stati direttamente approvati rispettivamente a norma dell’art. 107 (paragrafo 3, lettera b), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato. Questi regimi, tra loro complementari e intesi a incentivare la mobilitazione di investimenti privati, comportano: una sovvenzione associata a un credito d’imposta, un regime di credito d’imposta pari al 30%, un sostegno pubblico in prestiti subordinati. Per quanto riguarda la sovvenzione gli investitori privati, che conferiscono capitali nelle imprese colpite, avranno diritto a beneficiare di un credito d’imposta pari fino al 20% dell’importo investito. Gli aiuti nel quadro di questo regime saranno quindi concessi sia all’investitore (che beneficia dell’agevolazione fiscale) sia all’impresa beneficiaria (destinataria dell’investimento). Tutti i regimi saranno accessibili alle imprese che hanno subìto una grave riduzione dei ricavi a marzo e ad aprile 2020, a condizione che venga approvato e attuato un aumento di capitale. Queste misure mirano a migliorare l’accesso ai finanziamenti esterni da parte delle imprese più gravemente colpite dall’impatto economico dell’emergenza Coronavirus: si tratta quindi di un contributo volto a garantire la prosecuzione dell’attività imprenditoriale. La Commissione ha concluso che gli aiuti alle imprese beneficiarie nell’ambito dei tre regimi sono compatibili con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare, per quanto concerne i primi due regimi, gli aiuti non supereranno gli 800 mila euro a impresa (ad eccezione del settore dell’agricoltura primaria e quello della pesca e dell’acquacoltura, settori in cui si applicano rispettivamente i limiti di 100 mila euro e 120 mila per impresa); per quanto concerne il terzo regime, gli aiuti non supereranno il 12,5% del fatturato del beneficiario nel 2019, come previsto dal quadro temporaneo. Gli aiuti alle imprese nel quadro di questi tre regimi sono limitati nel tempo e possono essere concessi solo entro la fine del 2020. (Inform)

 

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