direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ai ministri della Salute e degli Affari esteri un’interrogazione sull’assistenza sanitaria in Uk dopo la Brexit

SENATO DELLA REPUBBLICA

La richiesta di assicurare ai cittadini italiani analoghi servizi sanitari oggi garantiti con la tessera europea di assicurazione malattia (Team) anche dopo la revisione di accordi innescata dal referendum sul distacco dall’Unione

 

ROMA – Rivolta ai ministri della Salute e degli Affari esteri un’interrogazione a prima firma Ivana Simeoni (Gruppo Misto) sui possibili effetti della Brexit in materia di tutela sanitaria dei connazionali residenti nel Regno Unito.

L’interrogazione ricorda infatti come l’accesso ai servizi sanitari nel Regno Unito sia attualmente garantito ai cittadini italiani attraverso la tessera europea di assicurazione malattia (Team), tessera – si ricorda – “destinata a tutti i cittadini dello Stato italiano regolarmente iscritti al Servizio sanitario nazionale” e che “consente loro di accedere ai servizi sanitari nei Paesi dell’Unione europea, nonché dello Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein, Norvegia), come anche della Svizzera” per “prestazioni medicalmente necessarie durante un temporaneo soggiorno in uno Stato membro dell’Unione europea, alle stesse condizioni del cittadino residente nel Paese in cui ci si trova”.

In vista della revisione di una “vasta e articolata serie di accordi bilaterali tra il nostro Paese e la Gran Bretagna”, in seguito all’esito del referendum inglese sulla Brexit e alla volontà dichiarata dal nuovo primo ministro inglese, Theresa May, di “concretizzare il distacco dall’Unione nel più breve tempo possibile”, si chiede pertanto a Beatrice Lorenzin e Paolo Gentiloni quali iniziative “intendano intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze, al fine di consentire l’accesso all’assistenza sanitaria dei cittadini italiani che soggiornano nel Regno Unito, nonché il mantenimento degli stessi standard e livelli prestazionali, al momento, assicurati dai vigenti trattati europei”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform