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Un’iniziativa organizzata il 20 ottobre dall’IIC per l’apertura della XIV Settimana della lingua italiana nel mondo
ISTANBUL – Si aprirà con il concerto intitolato “Roma Istanbul, senza scalo” la XIV Settimana della lingua italiana nel mondo promossa dall’Ambasciata d’Italia ad Ankara e dall’IIC di Istanbul. L’evento, su musiche di Federico Bonetti Amendola, sarà ospitato il 20 ottobre presso il Teatro della Casa d’Italia e realizzato in collaborazione con l’associazione Aer Arts di Milano. Ad esibirsi saranno il baritono Giuseppe Naviglio insieme all’Aer Ensemble (Paolo Venturini, violino, Valentina Sgarbossa, violoncello, Francesca Sgarbossa, percussioni, Gülbahar Günay, kanun, Federico Bonetti Amendola al pianoforte). La scenografia sonora è di Ilaria Innocenti, la scultura sonora di Mehmet Haluk Aydin e la direzione musicale di Federico Bonetti Amendola.
L’opera rappresenta il fantastico volo in aereo da Roma a Istanbul di un romano de Roma, il signor F.: i suoi dubbi, le sue memorie e i suoi sentimenti lo assediano dolcemente e insistentemente dal decollo all’atterraggio. Una vita passata a Roma rivaleggia con una sola settimana passata a Istanbul, ma la seconda Roma lo ha realmente stregato. È un assedio a 10.000 metri di altitudine, un assedio imprevedibile, come l’accavallarsi dei sogni e l’inseguirsi delle nuvole. Le parole dell’amico C., cittadino di Istanbul e guida ai segreti della sua città, si intrecciano ai ricordi della sua Roma natia e lo accompagnano nei suoi pensieri alla ricerca dell’Altra Roma, misteriosa e affascinante. Questo volo senza scalo crea nella mente di F. un ponte immaginario tra la città conosciuta e quella ancora sconosciuta, tra la Roma Eterna e la Roma Nuova, entrambe ricche di storia, quella dei libri, e di storie, anche personali, e prodighe di bellezze e di contraddizioni. Il turbine dei pensieri si trasforma in musica, le nostalgie di F. e le sue fantasticherie prendono voce, suscitando ritmi e armonie, tra Oriente e Occidente, da archi, legno, metallo, corde e perfino da una misteriosa scultura sonora. I pensieri di F. sono letti da Mustafa Cenap Aydin, coautore del testo. La voce che canta nella mente di F. è il baritono Giuseppe Naviglio che dialoga con i solisti dell’Aer Ensemble.
Il concerto è organizzato dall’IIC in collaborazione con l’Associazione di amicizia italo-turca, l’Istituto Tevere, l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi. (Inform)