APPUNTAMENTI
Proseguono domani all’IIC gli “Incontri con l’autore”
HAIFA – L’Istituto Italiano di Cultura di Haifa ospiterà martedì 13 settembre alle ore 19 la presentazione del libro “Memorie di un angelo custode. Un manuale per chi ha perso la speranza” di Angelica Edna Calò Livnè, iniziativa organizzata nell’ambito degli “Incontri con l’Autore” dall’IIC.
Insieme all’autrice interverrà il direttore dell’IIC Maurizio Dessalvi; presenta Miriam Levi Liuzzi.
Il libro racconta la storia di una donna che da una collina della Galilea, con la presenza costante di un angelo indolente e un po’ pigro, attraverso il teatro e la fantasia, dà speranza e voglia di vivere a gente sparsa per il mondo. Una storia raccontata nel dialogo tra la protagonista del libro, Eden, e il suo angelo custode, che ripercorre la vita di una donna italiana, romana ed ebrea che giovanissima lascia la vita “tranquilla” di Roma per tornare alle origini della sua cultura, seguendo la voce di un angelo, ebreo di nascita e romano di adozione, che la chiama per dare inizio a un’opera che amalgama e mischia culture e religioni diverse, mettendo insieme ebrei, cristiani, musulmani e drusi.
Angelica Edna Calò Livnè (Roma, 27 agosto 1955) è insegnante, educatrice, formatrice, regista, scrittrice, fondatrice e direttrice artistica della Fondazione Beresheet LaShalom – Un inizio per la pace – con sede in Alta Galilea, in Israele.
La svolta della sua vita arriva nel 2001, quando il primo dei suoi quattro figli viene chiamato per il servizio militare in Israele, nel Paese dove ha scelto di stabilirsi all’età di vent’anni. Il suo istinto di madre, la sua vocazione di educatrice, uniti alla preoccupazione si fanno più forti e la spingono a fare qualcosa di concreto per la pace in Medio Oriente. Sviluppa dunque un metodo di educazione per i giovani attraverso le arti, nel quale convoglia le sue competenze di insegnante, attrice, coreografa e regista: nasce prima la Compagnia dell’Arcobaleno con lo spettacolo di teatro-danza Beresheet, poi la Fondazione Beresheet La Shalom-Un inizio per la Pace. Da allora viene invitata a rappresentare i suoi spettacoli con ragazzi musulmani, ebrei, cattolici, drusi e circassi della Galilea, veri protagonisti e destinatari del suo operato, che assumono il ruolo di giovani ambasciatori di una coesistenza possibile.
Angelica Edna Calò Livnè, con la sua Fondazione, ha preso parte a laboratori in tutto il mondo e ha lavorato con giovani provenienti da Egitto, Palestina, Marocco, Giordania, Malta, Italia, Brasile, Polonia, Estonia, Penisola Scandinava e con tante donne, madri e educatrici, prime mediatrici di un sentire di pace. Il suo impegno per il dialogo tra diversi le è valso molti riconoscimenti e nel 2005 una candidatura al Nobel per la Pace.
L’incontro sarà in lingua italiana; l’ingresso è libero. (Inform)