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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ad Haifa incontro con il musicista Luca Lombardi

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Domani al Dipartimento di Musica dell’Università di Haifa un’iniziativa organizzata dall’IIC per la serie “Incontro con i compositori”

HAIFA – Si svolgerà mercoledì 26 febbraio alle ore 19 presso il Dipartimento di Musica dell’Università di Haifa (sala 322) un incontro con il maestro di musica Luca Lombardi, iniziativa organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Haifa per la serie “Incontro con i compositori” e in collaborazione con l’Unione dei Compositori israeliani.

Il musicista terrà una conferenza in inglese sul tema “Construction of Freedom” e presenterà una sua composizione per soprano, flauto, clarinetto e pianoforte, su un testo della poetessa tedesca e israeliana Else Lasker-Schueler.

Luca Lombardi è nato il 24 dicembre 1945 a Roma. Ha studiato pianoforte e composizione a Roma, Firenze, Vienna, Colonia e Berlino, tra gli altri con Karlheinz Stockhausen, Bernd-Alois Zimmermann e Paul Dessau. Si è inoltre laureato presso l’Università di Roma in Lingua e Letteratura tedesca. Dal 1973 al 1993 è stato professore di composizione nei Conservatori di Pesaro e Milano.

Ha scritto più di 160 composizioni tra cui quattro opere (Faust. Un travestimento, 1991; Dmitri oder der Künstler und die Macht, 2000; Prospero, 2006; Il Re nudo, 2009), musica per orchestra (tra cui Terra, 2007 e Mare, 2012), musica da camera (tra cui Warum? Secondo quartetto per archi, 2006) e per strumenti solisti (tra cui Nel vento, con Ariel per flauto solo, 2004). È membro della Akademie der Künste di Berlino e della Bayerische Akademie der schönen Künste di Monaco di Baviera. È co-autore di un trattato di orchestrazione (Instrumentation in der Musik des XX. Jahrhunderts, Celle, Germania). Una selezione di suoi scritti è stata pubblicata nel volume Construction of Freedom and other Writings (in inglese, con in appendice gli originali in italiano e tedesco), a cura di J. Thym (Baden-Baden, 2006). Nel corso degli anni, Lombardi è pervenuto ad una sempre più compiuta sintesi delle sue diverse esperienze musicali, con un marcato riferimento alla musica della grande tradizione: da Beethoven a Stravinskij, Bartók e Shostakovic; e, per quanto riguarda l’opera, a Rossini, Verdi e Puccini – sempre però a partire da una posizione non nostalgica e retrospettiva, ma calata nella contemporaneità. Vive in parte a Marino (Roma) e in parte a Tel Aviv. (Inform)

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