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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ad Amburgo la conferenza “Il cibo nell’arte occidentale” a cura della storica dell’arte Lia De Venere

INCONTRI

Questa sera all’IIC un incontro a margine della mostra fotografica “Can Food be Art” del pugliese Salvo D’Avila

 

AMBURGO – In programma questa sera – ore 19 – all’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo la conferenza intitolata “Il cibo nell’arte occidentale” a cura della storica dell’arte Lia De Venere.

Nel corso dell’incontro, in lingua italiana con traduzione simultanea, un viaggio tra i diversi modi di presentare il cibo da parte dell’arte, dall’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci alle nature morte, dai ritratti dell’Arcimboldo agli esperimenti degli artisti concettuali.

Lia De Venere è anche curatrice della mostra fotografica “Can Food be Art” del pugliese Salvo D’Avila, allestita presso l’IIC e visitabile sino al prossimo 15 luglio.

De Venere è critico d’arte e docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Bari e presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bari. Ha lavorato e svolto attività di ricerca presso musei e istituzioni pubbliche in Italia e in Francia e pubblicato saggi e articoli sui rapporti tra artisti e galleristi, su giovani scultori italiani, su artisti contemporanei italiani e stranieri. Ha collaborato a una monografia sull’opera di Pino Pascali e scritto i lineamenti di storia dell’arte in un manuale di disegno per i licei scientifici. Oltre a numerose mostre personali in gallerie private, ha curato diverse rassegne (e i relativi cataloghi) per enti pubblici e istituzioni culturali in Italia e all’estero (Stoccarda, Bratislava, Londra). Collabora con Il giornale dell’arte e riviste d’arte contemporanea (Segno), Il Sole 24 Ore online e Artribune.

Salvo D´Avila, pugliese di nascita romano di adozione, ha approfondito la sua passione per il ritratto fotografico con i corsi della Scuola Romana di Fotografia che gli hanno consentito di affinare tecnica e linguaggio. Ha dedicato una serie di fotografie alla natura morta, suo genere preferito. Le sue composizioni sono fotografie che giocano con luci ed ombre tanto da sembrare un dipinto. (Inform)

 

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