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Domani all’IIC l’incontro con fotografi italiani Martin Errichiello e Filippo Menichetti che partecipano alla manifestazione con un loro progetto
AMBURGO – L’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo ospiterà domani, venerdì 8 giugno, alle ore 20 un incontro con i fotografi italiani Martin Errichiello e Filippo Menichetti che partecipano alla Triennale della Fotografia in corso da oggi fino al 17 giugno nella città tedesca.
Martin Errichiello e Filippo Menichetti presentano il loro progetto “In quarta persona” inserito nella mostra introduttiva “Enter”, curata da Emma Bowkett e Krzysztof Candrowicz presso il Container Festival Center – Museo della fotografia di Amburgo Deichtorhallen. In mostra 15 artisti il cui lavoro si occupa di narrazioni sociali, politiche ed ecologiche: le opere riflettono sulle strutture sociali e sull’abuso di potere. Tra esse anche “How to secure a country” di Salvatore Vitale.
Martin Errichiello (nato a Napoli nel 1987, dove vive e lavora) e Filippo Menichetti (nato a Firenze nel 1986, vive e lavora tra Napoli, Firenze e Parigi) non si considerano solamente fotografi, ma anche archeologi, geografi e storici. “In quarta persona” è una ricerca visuale sui cambiamenti radicali più significativi dell’Italia a partire dagli anni Settanta. “Una larga parte della storia politica Italiana degli ultimi cinquant’anni – affermano – è pubblicamente avvolta nel mistero. Ad oggi, alcune delle storie e degli eventi che l’hanno segnata restano inconfessati, censurati o rimossi nel peggiore dei casi. Da Nord a Sud, il paese si ritrova spesso unito nel nome della dimenticanza.”
La Memoria (nel senso di praticare la memoria) rappresenta dunque un potente mezzo per le persone nel ricostruire un’identità oggi più che mai frammentaria, nell’evocare legami smarriti, nel reclamare ciò che è stato sottratto o dimenticato. In questa luce, “In quarta persona” (pro)pone un’osservazione dinamica e critica della storia recente della Calabria come campione ideale nell’esplorazione visiva del suo presente”.
Il colloquio si svolgerà in lingua inglese e ad ingresso libero.
Nella sezione della Triennale Off saranno invece presenti Alberto Giuliani con “Surviving Humanity” e Carlo Lombardi con “Dead Sea”.
La Triennale della fotografia di Amburgo, giunta alla settima edizione, è intitolata quest’anno “Breaking point”, per sottolineare com un punto di rottura rappresenti un momento cruciale in un processo di cambiamento: è un momento di spaesamento in cui si deve immediatamente prendere una nuova direzione. La rassegna propone un tentativo di sensibilizzazione: il programma del festival è una dichiarazione di intenti sulla sostenibilità e sul cambiamento, e insieme un invito all’ispirazione e all’azione. Usiamo le scorciatoie da tastiera centinaia di volte al giorno senza pensare al loro significato originale: alla Triennale si trasformano nei titoli delle mostre e suggeriscono spunti per una storia collettiva. La manifestazione si apre oggi e si svolgerà fino al 17 giugno. (Inform)