MUSICA
Il 27 marzo all’Istituto Italiano di Cultura
AMBURGO – Presso l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo il 27 marzo, ore 18.30, ospiterà un concerto d’archi del Quartetto Noûs, che eseguirà composizioni di Giacomo Puccini, Dmitrij Shostakovic e Felix Mendelssohn.
Il Quartetto Noûs, formato da quattro giovani musicisti italiani – Tiziano Baviera (violino), Alberto Franchin (violino), Sara Dambruoso (viola) e Tommaso Tesini (violoncello) -, nasce nel 2011 all’interno del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Frequenta l’Accademia “Walter Stauffer” di Cremona nella classe del Quartetto di Cremona, e la Musik Akademie di Basilea studiando con Rainer Schmidt (Hagen Quartett); si perfeziona con Aldo Campagnari (Quartetto Prometeo), Hatto Beyerle (Alban Berg Quartett) e in seguito presso l’Escuela Superior de Música “Reina Sofia” di Madrid e l’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Günter Pichler (Alban Berg Quartett). Frequenta attualmente la Musikhochschule di Lubecca nella classe di Heime Müller (Artemis Quartett).
Si esibisce per importanti realtà musicali italiane, tra le quali la Società del Quartetto di Milano, l’Unione Musicale di Torino, gli Amici della Musica di Firenze, Bologna Festival e Musica Insieme di Bologna, la Società del Quartetto di Bergamo, la Società Veneziana di Concerti, l’Associazione Chamber Music di Trieste, l’Associazione Musicale Lucchese, I Concerti del Quirinale a Roma, lo Stradivari Festival di Cremona, le Settimane Musicali di Stresa.
Tiene concerti anche all’estero (Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra, Spagna, Cina). Nell’aprile 2016 ha tenuto un concerto a Seoul presso l’IBK Chamber Hall del Seoul Arts Center.
Il Quartetto è vincitore di diversi premi tra cui il Premio “Arthur Rubinstein – Una Vita nella Musica” 2015 rilasciato dal Teatro La Fenice di Venezia per essersi rivelato una delle formazioni più promettenti della musica da camera italiana ed aver dimostrato nella sua ancor breve carriera di saper affrontare la grande letteratura per quartetto in maniera matura, cercando un’interpretazione ragionata e non effimera del repertorio classico-romantico e del Novecento, proseguendo allo stesso tempo una ricerca seria e non episodica anche all’interno dei linguaggi della musica d’oggi.
Ma che cosa significa il nome? Noûs (nùs) è un antico termine greco il cui significato è “mente” e dunque razionalità, ma anche “ispirazione e capacità creativa”.
L’ingresso al concerto è libero (per prenotazioni si veda http://www.iicamburgo.esteri.it ) (Inform)