CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – In Commissione Affari costituzionali della Camera si è discusso della ratifica ed esecuzione dell’accordo di cooperazione in materia culturale e scientifica tra Italia e Camerun. Luca Sbardella, in qualità di relatore, ha fatto in primo luogo presente che il Comitato permanente per i pareri della Commissione Affari costituzionali era chiamato ad esprimere il prescritto parere alla Commissione Esteri sul disegno di legge recante la ratifica di tale accordo, siglato a Yaoundé il 17 marzo 2016. Sbardella ha evidenziato che “lo scopo dell’accordo è quello di rafforzare le relazioni culturali già molto intense tra le due parti e di incrementare la crescita della cooperazione e delle istituzioni camerunesi coinvolte, favorendo scambi e investimenti in capitale umano e conoscenza tecnico-scientifica, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale e lo sviluppo endogeno in un Paese che rappresenta un modello positivo e un incubatore di progresso sociale e politico nell’Africa centrale”. Il relatore ha quindi spiegato che l’accordo è composto da diciassette articoli. Più nel dettaglio ci sono articoli che prevedono che ciascuna parte contraente valuti la possibilità di introdurre nei propri programmi d’insegnamento nozioni che permettano una migliore conoscenza dell’altra parte e che le medesime parti avviino discussioni finalizzate alla definizione delle equipollenze tra i diplomi e i titoli universitari rilasciati dai due Paesi. L’art. 4 offre ad esempio, nel limite delle risorse a disposizione, borse di studio e di perfezionamento nei settori concordati tra le parti. Un altro articoli favorisce poi la collaborazione nel settore museale e nella conservazione del patrimonio culturale e artistico. L’art. 8 favorisce invece lo scambio di materiale scientifico, filmico, etno-antropologico e visuale mentre l’art. 9 promuove la collaborazione nel campo delle arti dello spettacolo, delle arti, della letteratura e dei media. L’art. 12 facilita nello specifico lo sviluppo degli scambi in campo giornalistico, attraverso la realizzazione di visite dei giornalisti dei due Paesi. È prevista inoltre l’istituzione di una Commissione mista culturale e scientifica per esaminare i progressi registrati nella cooperazione. Per quanto riguarda il rispetto delle competenze legislative costituzionalmente definite, il relatore ha rilevato che il disegno di legge si inquadra nell’ambito delle materie “politica estera e rapporti internazionali dello Stato”, di competenza legislativa esclusiva dello Stato. Il Comitato ha approvato la proposta di parere favorevole del relatore. (Inform)