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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Accordo commerciale UE-Nuova Zelanda: favorire una crescita economica sostenibile

COMMISSIONE EUROPEA

 

ROMA – L’UE e la Nuova Zelanda hanno concluso i negoziati per un accordo commerciale che schiuderà importanti opportunità economiche per le imprese e i consumatori di entrambe le parti. L’accordo comprende anche impegni senza precedenti in materia di sostenibilità che fanno riferimento, tra l’altro, all’accordo di Parigi sul clima e ai diritti fondamentali dei lavoratori e che sono applicabili mediante sanzioni commerciali come misura di extrema ratio. Secondo le previsioni l’accordo si tradurrà in una crescita degli scambi bilaterali del 30%, con un incremento potenziale delle esportazioni annuali dell’UE che potrebbe toccare i 4,5 miliardi di euro. Il potenziale di crescita degli investimenti dell’UE in Nuova Zelanda è invece dell’80%. L’accordo renderebbe possibile una riduzione dei dazi per le imprese dell’UE di circa 140 milioni di euro all’anno a partire dal primo anno di applicazione. La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato: “La Nuova Zelanda è un nostro partner fondamentale nella regione indo-pacifica. Questo accordo moderno, che offre grandi opportunità di cui beneficeranno le imprese, gli agricoltori e i consumatori di entrambe le parti, può contribuire ad aumentare del 30% i nostri scambi commerciali e contempla impegni sociali e climatici senza precedenti. Questo nuovo accordo tra l’Unione europea e la Nuova Zelanda giunge in un importante momento geopolitico: le democrazie, come le nostre, cooperano tra loro e producono risultati per i loro cittadini”. Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo e Commissario per il Commercio, si è così espresso: “Si tratta di un accordo commerciale di nuova generazione, in cui entrambe le parti si prefiggono di ottenere reali vantaggi economici e ambientali. Nuove opportunità economiche sono fondamentali perché vi sia una ripresa dallo shock provocato dalla pandemia di COVID-19 prima e dall’aggressione della Russia contro l’Ucraina poi. L’accordo, che offrirà alle imprese e alle PMI dell’UE molte nuove opportunità di esportare beni e servizi, contiene inoltre impegni di sostenibilità il cui livello di ambizione non trova precedenti nella storia degli accordi commerciali. Ciò dimostra che stiamo già mantenendo la promessa di far sì che i nostri accordi commerciali abbiano un maggiore valore aggiunto in termini di sostenibilità”. L’accordo offrirà nuove opportunità alle imprese grazie agli strumenti seguenti: eliminazione di tutti i dazi sulle esportazioni dell’UE verso la Nuova Zelanda; apertura del mercato neozelandese dei servizi in settori fondamentali quali i servizi finanziari, le telecomunicazioni, il trasporto marittimo e i servizi di consegna; garanzia di un trattamento non discriminatorio nei confronti degli investitori dell’UE in Nuova Zelanda e viceversa; migliore accesso delle imprese dell’UE agli appalti pubblici neozelandesi per beni, servizi, lavori e concessioni di lavori. Il valore del mercato neozelandese degli appalti pubblici si aggira intorno ai 60 miliardi di euro annui; agevolazione di flussi di dati, norme prevedibili e trasparenti per il commercio digitale e un ambiente online sicuro per i consumatori; prevenzione di obblighi ingiustificati in materia di localizzazione dei dati e mantenimento di standard di protezione dei dati personali elevati; supporto alle piccole imprese per incrementarne le esportazioni grazie a un capitolo dedicato alle PMI; riduzione significativa dei requisiti e delle procedure di conformità per consentire un flusso più rapido delle merci; impegni significativi della Nuova Zelanda per proteggere e far rispettare i diritti di proprietà intellettuale, in linea con le norme dell’UE. Agroalimentare: stimolare le esportazioni dell’UE, proteggendo nel contempo i settori sensibili. Gli agricoltori dell’UE avranno molte più possibilità di vendere i loro prodotti in Nuova Zelanda immediatamente dopo l’applicazione dell’accordo: a partire dal primo giorno saranno aboliti i dazi sulle principali esportazioni dell’UE, come carni suine, vini e vini spumanti, cioccolato, dolciumi e biscotti. I vantaggi di cui godranno gli agricoltori dell’UE non si limitano ai tagli tariffari: l’accordo proteggerà l’elenco completo dei vini e delle bevande spiritose dell’UE (quasi 2 000 denominazioni) tra cui Prosecco, Vodka polacca, Rioja, Champagne e Tokaji, e 163 dei prodotti tradizionali dell’UE più rinomati (indicazioni geografiche), come i formaggi Asiago, Feta, Comté o Queso Manchego, il prosciutto Istarski pršut, il Lübecker Marzipan e le olive Elia Kalamatas, saranno protetti in Nuova Zelanda. L’accordo tiene conto degli interessi dei produttori dell’UE di prodotti agricoli sensibili: vari prodotti lattiero-caseari, carni bovine e ovine, etanolo e granturco dolce. Per questi settori consentirà l’importazione a dazio zero o a dazi inferiori dalla Nuova Zelanda solo per quantità limitate (attraverso i cosiddetti contingenti tariffari). L’accordo commerciale UE-NZ è il primo a integrare il nuovo approccio dell’UE agli scambi commerciali e allo sviluppo sostenibile annunciato nella comunicazione “Il potere dei partenariati commerciali: insieme per una crescita economica verde e giusta” adottata appena la settimana scorsa. Entrambe le parti hanno concordato impegni ambiziosi in materia di commercio e sviluppo sostenibile riguardanti un ampio ventaglio di questioni basate sulla cooperazione e su un’applicazione più rigorosa delle norme, che comprende la possibilità di irrogare sanzioni come misura di ultima istanza in caso di gravi violazioni dei principi fondamentali del lavoro o dell’accordo di Parigi. Il rispetto di quest’ultimo sarà inoltre un elemento essenziale dell’accordo. Per la prima volta in un accordo commerciale dell’UE compaiono un capitolo dedicato ai sistemi alimentari sostenibili, un articolo dedicato al commercio e alla parità di genere e una disposizione specifica sulla riforma del commercio e delle sovvenzioni ai combustibili fossili. L’accordo liberalizza inoltre i beni e i servizi verdi al momento dell’entrata in vigore. Il testo è in linea con le raccomandazioni dei cittadini emerse dalla Conferenza sul futuro dell’Europa: promuovere il commercio sostenibile offrendo nel contempo nuove opportunità alle imprese europee. I progetti di testo negoziati, che verranno pubblicati a breve, saranno oggetto di una revisione giuridica e tradotti in tutte le lingue ufficiali dell’UE. Successivamente, la Commissione europea presenterà l’accordo al Consiglio per la sua firma e conclusione. Una volta adottato dal Consiglio, l’UE e la Nuova Zelanda potranno firmare l’accordo. Il testo sarà poi trasmesso al Parlamento europeo per la sua approvazione e, una volta ratificato anche dalla Nuova Zelanda, l’accordo potrà entrare in vigore. (Inform)

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