direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Accessibilità gratuita rete museale italiana per iscritti Aire, interrogazione della deputata Nissoli (FI- ripartizione Nord e Centro America) ai Ministri del Turismo e della Cultura

CAMERA  DEI DEPUTATI

 

ROMA – La deputata Fucsia Nissoli (FI), eletta nella ripartizione Nord e Centro America, ha presentato un’interrogazione ai Ministri del Turismo e della Cultura in merito alla questione della gratuità dell’accesso al patrimonio archeologico e museale italiano per i connazionali iscritti Aire. Nell’interrogazione si  fa riferimento alla legge n. 178 del 2020 volta a incentivare la ripresa dei flussi di turismo di ritorno; nello stato di previsione del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo (ex Mibact ora Ministero del Turismo) c’è uno specifico fondo con una dotazione di 1,5 milioni di euro per ciascun anno dal 2021 al 2023, per dare la possibilità agli italiani residenti all’estero di accedere gratuitamente alla rete dei musei, delle aree e dei parchi archeologici di pertinenza pubblica. Con decreto ministeriale n. 36 del 2021 è stato disposto l’accesso gratuito ai cittadini italiani residenti all’estero iscritti Aire a musei, aree e parchi archeologici gestiti dallo Stato, a seguito di esibizione di idoneo documento comprovante l’iscrizione all’Aire. Con un monitoraggio, da effettuarsi con cadenza mensile, è rilevato il numero dei biglietti gratuiti emessi in favore dei nostri connazionali residenti all’estero, nonché il conseguente mancato introito riferito a ciascun istituto periferico del Ministero, anche di quegli istituti che hanno affidato i servizi di biglietteria e prenotazione a concessionari esterni. Sulla base dei dati acquisiti, il Ministero provvede a disporre l’assegnazione delle relative risorse ai singoli istituti, inclusi quelli dotati di autonomia speciale, quale indennizzo per i mancati introiti; tale gratuità avrebbe dovuto incentivare il cosiddetto turismo delle radici, in cui il turista scopre qualcosa che gli appartiene, che fa parte della sua storia e della sua cultura e che è la memoria, appunto, delle sue radici e che porta, principalmente i discendenti dei nostri emigrati, non solo a visitare e a vivere i luoghi dei propri antenati, ma anche a scoprire nuove forme di cultura, tradizioni legate all’artigianato e all’enogastronomia di quei luoghi. Il 2021 è stato l’anno del lento rientro alla normalità e ha visto, seppur con numeri ancora lontani da quelli degli anni pre-pandemia e con ancora forti limitazioni di viaggio da diversi Paesi, una ripresa del turismo straniero e con essa il ritorno dei nostri connazionali e dei loro discendenti residenti all’estero. Stante queste premesse nell’interrogazione Nissoli chiede al Governo se intenda fornire il numero degli accessi gratuiti degli iscritti Aire ai musei e alle aree e ai parchi archeologici di pertinenza pubblica fino ad oggi e la eventuale provenienza estera; se sia a conoscenza dell’impatto che la suddetta misura ha avuto nell’incentivare il cosiddetto turismo delle radici; se non si reputi opportuno avviare iniziative, in collaborazione con altre amministrazioni che hanno recentemente sviluppato un’apprezzata competenza nella promozione del turismo delle radici, ispirate ad una visione più articolata che induca i connazionali all’estero e gli oriundi italiani a visitare quando non a scoprire il patrimonio artistico e naturalistico italiano, che è componente essenziale dell’identità italiana cui gli oriundi italiani e gli italiani all’estero sono di fatto molto attaccati. (Inform)

 

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