FARNESINA
ROMA – Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aperto e presieduto a Villa Madama la riunione del gruppo “Amici dei Balcani occidentali” e dei Ministri degli Esteri dei Balcani. Il gruppo include 7 Paesi membri dell’UE (Italia, Austria, Croazia, Grecia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia) che cooperano per sostenere l’adesione dei 6 Paesi balcanici candidati o potenziali candidati all’UE: Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia. Per la prima volta è stata inoltre invitata l’Ungheria, in virtù del suo impegno a sostegno dell’integrazione dei Balcani occidentali. L’obiettivo di questo incontro è quello di proseguire la discussione su come accelerare il processo di allargamento dell’UE ai Balcani occidentali, stimolando progetti concreti in tema di cooperazione e integrazione regionale, e su come promuovere il loro contributo all’autonomia strategica dell’Unione europea, in particolare nei settori della sicurezza alimentare, delle catene di approvvigionamento e della connettività. “Per noi è una priorità lavorare con impegno per arrivare all’ingresso nell’Ue dei Balcani Occidentali e spingere alla riunificazione”, ha esordito nel suo intervento il Ministro Tajani intendendo con il concetto di riunificazione il riconoscimento a pieno titolo di tali Paesi quali nuovi membri UE e quindi un loro riavvicinamento formale e sostanziale al resto d’Europa. Tajani ha anche segnalato l’Ucraina quale potenziale Stato membro. “L’Italia è pronta a lavorare duramente per l’allargamento e vogliamo mandare un messaggio forte ai vostri Paesi: vogliamo accelerare il processo ed evitare ritardi”, ha aggiunto il Ministro precisando che è cruciale risolvere ogni tipo di problema che possa ostacolare questo percorso. “Questo non è solo un allargamento ma si tratta di una riunificazione”, ha poi ribadito Tajani evidenziando come queste aree geografiche siano tutte egualmente importanti: in tal senso – ha precisato – che Balcani Occidentali, Ucraina e Moldavia sono sullo stesso livello strategico. Si tratta di una strategia che contempla la partecipazione a un mercato comune con tutto quel che ne consegue dal punto di vista della cooperazione e degli investimenti per uno sviluppo economico armonico. Il Ministro ha anche segnalato l’importante Corridoio IMEC, quale infrastruttura di collegamento tra Europa, Mediterraneo, Indo-Pacifico, Paesi del Golfo e Medio Oriente. Secondo Tajani si potrebbero aumentare i benefici, unendo le forze tra IMEC e Corridoio 8, ossia quello riguardante proprio i Balcani e che permetterebbe di collegare a sua volta il Mar Nero all’Adriatico. Il Ministro ha poi auspicato un lavoro comune sul fronte del contrasto all’immigrazione illegale, ma anche sul tema delle risorse e della sicurezza alimentare. (Inform)