FARNESINA
ROMA – A “Viaggiare in sicurezza”, la rubrica realizzata dalla Farnesina in collaborazione con Isoradio, è intervenuto l’Ambasciatore d’Italia a Rabat Pasquale Salzano. Il Marocco è un Paese strategico per l’Italia: sono stati recentemente celebrati i 200 anni di relazioni diplomatiche, che risalgono alla firma del Trattato di Amicizia e Commercio tra Italia e Marocco nel 1825. “Le relazioni bilaterali sono molto solide – ha spiegato l’Ambasciatore – e il rapporto è articolato. In alcuni ambiti richiedono un dialogo costante, ma sul piano economico, culturale ed energetico stanno vivendo una fase di fortissima accelerazione. La stabilità del Marocco rappresenta un elemento essenziale: il Paese è la seconda monarchia più antica al mondo dopo quella giapponese, un’istituzione profondamente rispettata e amata dalla popolazione e con una visione di lungo periodo. Questo garantisce alle nostre imprese continuità, affidabilità e condizioni favorevoli agli investimenti, tra le migliori dell’intera area”. Salzano ha poi ricordato un aneddoto recente, ovvero il fatto che nello stesso giorno la cucina italiana e il Caftano Marocchino siano entrati a far parte del patrimonio immateriale dell’umanità dell’UNESCO. “Questo riconoscimento dice tantissimo: le nostre culture, pur diverse, rappresentano due eccellenze mondiali capaci di dialogare con estrema naturalezza”, ha aggiunto l’Ambasciatore , segnalando alcuni dei settori più importanti nei quali sono attive le imprese italiane in Marocco. In proposito Salzano ha evidenziato il nostro l’export nel campo dei macchinari industriali ma anche dell’automotive; determinanti sono tutte quelle attività incentrate nel campo delle energie rinnovabili e nelle infrastrutture. Settore portuale e agroindustria sono, infine, per la conformazione territoriale del Marocco altri due importanti elementi dell’economia del Paese. “Nel 2025 l’interscambio è cresciuto molto e ormai ci assestiamo su un valore record di circa 5 miliardi annuali”, ha precisato Salzano menzionando le opere infrastrutturali che interesseranno il Marocco in vista dei Mondiali di calcio del 2030. Secondo l’Ambasciatore, questo Paese nordafricano può rappresentare un’opportunità interessante anche per tante piccole e medie imprese italiane: a fare la differenza e a dare vantaggi è la combinazione tra aspetto logistico e geografico. Salzano ha anche rimarcato che in Marocco è presente l’intero Sistema Italia: Cassa Depositi e Prestiti, Sace, Simest e Ice. L’Ambasciatore si è poi soffermato sulla cooperazione culturale, scientifica e linguistica : l’Istituto di Cultura Italiana in Marocco risulta tra i primissimi posti al mondo per numero di studenti d’italiano e questo è valso all’ente un premio Mercurio Alato ricevuto proprio nel 2025 dal Ministro Tajani. “La domanda di lingua italiana continua a crescere”, ha aggiunto Salzano ricordando anche l’importanza delle missioni archeologiche italiane che sono presenti da 30 anni in questo Paese nordafricano. Nel 2026 Matera sarà gemellata con la città marocchina di Tetuan: l’elemento che le unisce è proprio la cultura. Più in generale si sta lavorando per rinforzare l’aspetto della formazione in loco con l’Africa e per l’Africa , che è d’altronde un settore caldeggiato dallo stesso Piano Mattei in una visione paritaria verso questo continente e il Mediterraneo allargato. In Marocco attualmente vivono circa 7mila connazionali, con una grande presenza di turisti italiani. (Inform)