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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Verona la Conferenza dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo: gli interventi del Ministro degli Esteri Tajani e del Ministro della Cultura Mazzi

FARNESINA

(Fonte foto Farnesina)

VERONA – Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani è intervenuto a Verona per la giornata conclusiva della Conferenza delle Direttrici e dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura.  La cultura rappresenta oggi uno dei principali motori dello sviluppo nazionale. Secondo il più recente “Rapporto Io sono Cultura”, ogni euro prodotto dal settore culturale attiva inoltre 1,7 euro negli altri comparti dell’economia, generando un impatto complessivo di circa 310 miliardi di euro, pari al 15,4% della ricchezza nazionale. Numeri che confermano come investire nella cultura significhi rafforzare la competitività internazionale dell’Italia e sostenere crescita, export e attrattività del Paese. Tra i diversi progetti è stato anche presentato “Territori. Racconti di architetture e vino”, ideato insieme a Vinitaly e realizzato dalla Farnesina per valorizzare due elementi che caratterizzano i territori: le differenti architetture e il vino. L’iniziativa propone un racconto inedito dell’Italia attraverso dieci cantine d’autore distribuite lungo la Penisola, e i vini che vi si producono per mettere l’accento su un nuovo filone di racconto dell’Italia cui il pubblico internazionale è molto sensibile. La mostra entrerà nella programmazione della rete diplomatica e degli Istituti Italiani di Cultura, accompagnando gli eventi dedicati al Made in Italy e al settore vitivinicolo, anche in collaborazione con ICE e con le iniziative internazionali di Vinitaly.  L’incontro è stato introdotto e moderato da Paolo Conti (editorialista del Corriere della Sera). “Questa mattinata – ha esordito Conti – è utile alle istituzioni dei Ministeri degli Affari Esteri e del Turismo, per comprendere ed analizzare il lavoro dei direttori e delle direttrici degli Istituti Italiani di Cultura, una rete prestigiosa, storicamente consolidata, una diplomazia culturale essenziale per l’identità nazionale dell’Italia. Naturalmente la cultura produce beni economici, ricchezza ed occupazione. Da tempo – ha poi ricordato Conti – il dicastero del Maeci ha un accordo con il gruppo del Sole 24 ore, per monitorare completamente la realtà delle imprese e dei talenti culturali, che emergono dai vari territori, per essere poi proposti sul palcoscenico internazionale a dimostrazione che tutto questo è un insieme di grande valore culturale ed economico”. E’ poi intervenuto Federico Silvestri (Il Sole 24 Ore) che ha spiegato come “l’intero sistema della diplomazia cultura rappresenti un’infrastruttura strategica per il Paese, anche per la reputazione e la competitività” precisando che è necessario parlare del patrimonio di significati associati all’Italia in termini di “reputazione culturale” legato al Made in Italy. “La cultura non può essere considerata una voce residuale”, ha spiegato Silvestri ricordando che la cultura entra in ambiti più diversificati toccando anche design, ospitalità e servizi. Silvestri ha evocato tre concetti chiave che ruotano attorno alla cultura: saper convocare in fiere ed esposizioni, saper formare e coinvolgere, saper far circolare. Per Silvestri, tra i punti di forza dell’Italia, ci sono anche gli italiani nel mondo che “non sono solo un pubblico ma una rete distribuita di competenze”. Silvestri ha poi precisato che, già oggi, “la diplomazia culturale produce crescita e costituisce uno degli asset fondamentali per il nostro Paese”, menzionando anche il  ‘laboratorio della crescita portato avanti da Il Sole 24 Ore e dalla Farnesina. Matteo Zoppas (Presidente ICE) ha dal canto suo sottolineato che l’Italia non è famosa solo per la cultura artistica ma anche per quella industriale e artigianale: “è quello che chiamiamo il bello e ben fatto, il saper fare le cose meglio degli altri”, ha precisato Zoppas parlando di elementi trasversali che toccano design, moda, enogastronomia e tecnologie. Il Presidente ha anche ricordato che al momento ci sono circa 90 uffici ICE nel mondo, la maggior parte dei quali vicini agli Istituti di Cultura. “Sono convinto che la cultura è un ambasciatore di dialogo e pace ma anche di diplomazia della crescita”, ha evidenziato Zoppas ricordando l’obiettivo dei 700 miliardi di fatturato derivante dall’export nel mondo. Il Ministro dell’Università, Anna Maria Bernini, in un video-saluto, ha spiegato che arte, cultura e innovazione non sono tasselli distinti ma raccontano un unico mosaico che è l’Italia. “L’Italia non esporta solo prodotti ma un modo di pensare: siamo una potenza culturale”, ha spiegato Bernini parlando della capacità di trasformare il sapere in creatività. “Non custodite solo la nostra cultura ma la mettete in movimento”, ha aggiunto Bernini rivolgendosi ai rappresentanti degli Istituti Italiani di Cultura. E’ poi intervenuto il Ministro del Turismo Giammarco Mazzi che ha rievocato il lavoro comune portato avanti con la Farnesina per il progetto del  “Turismo delle radici”. Mazzi si è poi soffermato su alcuni progetti: “L’Italia nel mondo” raccontata da Alberto Angela, un programma che potrà essere tradotto in diverse lingue e che prevede un accordo con la Rai per la copertura dei diritti. “Il Ministero del Turismo – ha spiegato Mazzi – coprirà i costi per tutte le versioni internazionali, che verranno richieste e divulgheremo questo materiale in tutto il mondo, partiremo dall’India con la quale abbiamo un accordo culturale. Il progetto avrà inizio il 27 settembre di quest’anno, in occasione della Giornata mondiale del turismo e qui in Italia festeggeremo il turismo culturale”. Un altro progetto segnalato dal Ministro è “L’Italia 2027: la musica italiana alla conquista dell’Europa”, realizzato in collaborazione tra Rai, Ministero della Cultura, Farnesina e Ministero del Turismo con FIMI, SIAE e Assoconcerti. Su questa iniziativa, volta a promuovere la musica italiana all’estero, Mazzi ha poi letto un messaggio del Presidente della SIAE Salvatore Nastasi:  “La musica è una delle espressioni più autentiche e riconoscibili della nostra identità nel mondo, per questo SIAE, che da 140anni è dalla parte di chi crea, sostiene questo progetto di internazionalizzazione, che porterà tanti protagonisti della scena musicale italiana in tour nelle principali capitali europee. Da anni . prosegue il messaggio – siamo a fianco degli autori, degli editori e dei compositori nei principali appuntamenti legati alla musica italiana, tra questi il Festival di Sanremo, che rappresenta una delle più grandi vetrine per la creatività del nostro paese. Un palcoscenico che nei decenni ha contribuito a far conoscere l’Italia nel mondo. Oggi siamo qui a sostenere le nostre autrici ed autori, affinché possano consolidare la loro presenza sui mercati internazionali. La cultura parla di noi meglio di qualsiasi altra cosa, lo fa attraverso la musica, il cinema, la letteratura, il teatro, la lirica e l’arte. Questo progetto – continua il messaggio – nasce da questa consapevolezza: quando esportiamo cultura, non esportiamo solo fatti, ma anche una parte della nostra storia, dei nostri valori e della nostra capacità di immaginare il futuro. SIAE è orgogliosa di sostenere questa grande iniziativa, insieme ai grandi protagonisti della cultura italiana, perché crede che investire negli autori e nelle loro opere, significhi investire nell’immagine e nella forza della nazione”. È poi intervenuto Williams Di Liberatore (Rai). “Questo sulla musica è un progetto di internazionalizzazione.  – ha  affermato Di Liberatore – Quello che stiamo facendo, è un progetto virtuoso a tutti gli effetti, perché vede più partner commerciali all’interno. Quindi è composto dall’intero sistema paese, in una Rai che sta cercando di internazionalizzare sempre di più l’intrattenimento al di fuori dei nostri confini. Lo stiamo facendo con il  Festival di Sanremo da un po’ di anni, lo stiamo facendo con questo progetto e lo faremo anche con i Latin Grammy “.  Ha poi preso la parola Enzo Mazza  (Presidente Federazione Industria Musicale Italiana). “La musica – ha rilevato – è un linguaggio universale, è un linguaggio che grazie alle nuove tecnologie raggiunge miliardi di persone nel mondo, di cui i limiti linguistici vanno scomparendo”. Mazza ha poi ribadito l’importanza della musica all’interno della cultura italiana, ricordano che ci sono oltre 60 milioni di riproduzioni di brani italiani al mese sulle piattaforme streaming, e che, grazie alla sua libertà, la musica riesce a superare anche le barriere politiche. Ha poi preso la parola Bruno Scondicchia (Presidente AssoConcerti). “Esiste un’unica musica – ha sottolineato Scondicchia – composta da linguaggi diversi. Noi rappresentiamo il genere della musica contemporanea, di cui le istituzioni negli anni passati si sono poco occupate. Oggi per fortuna stiamo assistendo ad un’inversione di tendenza per ci si accorge che esiste una musica popolare contemporanea. Questa bellissima iniziativa, volta a promuovere la musica all’estero, mi sembra che colga in pieno quello detto dal Presidente dell’ICE, cioè esportare la cultura italiana proiettandosi verso il  futuro”. A chiusura di questa prima fase dei lavori è intervenuto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha definito gli Istituti Italiani di Cultura come un elemento fondamentale della politica estera del nostro Paese che, di per se, rappresenta un gigante culturale. “La cultura è tutto: è il nostro modo di essere e la nostra identità, anche il nostro modo di cucinare”, ha precisato Tajani rilevando l’importanza identitaria della dieta mediterranea e del vino. Il Ministro ha poi ricordato la rilevanza del progetto del “turismo delle radici” che fa parte della nostra politica estera e che è volto ad attrarre in Italia inostri connazionali all’estero e gli oriundi. “La nostra cultura, dove trovano il loro posto anche l’arte contemporanea e il design,  si interseca con l’identità europea e mediterranea. Da sempre siamo un popolo di commercianti”, ha sottolineato Tajani ricordando come con la riforma della Farnesina la rete diplomatica e consolare dovrà divenire un trampolino di lancio per il commercio estero; in questo contesto si inserisce naturalmente anche la cultura, così come lo sport: “sono modelli di vita da promuovere”, ha aggiunto il Ministro,  auspicando che gli  Istituto Italiani di Cultura siano sempre più valorizzati nel loro raggio d’azione che tocca da vicino il lavoro della Direzione generale della crescita. Il Ministro ha anche rilevato, ricordando l’appuntamento del 28  e 29 luglio a Roma dell’Alleanza Globale per la soluzione a due Stati, come la cultura rappresenti anche uno strumento di pace e di dialogo. Tajani, dopo aver segnalato la preparazione di un vademecum sulla cucina italiana da lanciare durante la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, ha sottolineato l’importanza sia dei corsi di lingua e cultura italiana promossi dagli IIC, sia della Giornata dell’Italofonia che si prefigge di valorizzare la nostra lingua come strumento di dialogo e confronto.  Tajani ha poi parlato del ruolo della musica, a cominciare dall’opera lirica , che è da sempre veicolo di diffusione anche della lingua italiana nel mondo. “Abbiamo musicisti straordinari: il bel canto è una bella rappresentazione dell’Italia”, ha precisato il Ministro riflettendo poi sull’idea di allargare quanto più possibile gli attori istituzionali, e non solo, coinvolti nell’industria della cultura. “Faremo di tutto perché siate messi nelle migliori condizioni per lavorare”, ha affermato Tajani rivolgendosi ai direttori degli Istituti Italiani di Cultura e parlando anche della possibilità di attrarre talenti dall’estero attraverso gli strumenti della cultura e delle università, incrementando anche le borse di studio per di giovani stranieri che vogliono lavorare in Italia . “La politica estera la fanno tutti coloro che sono impegnati a rappresentare il nostro Paese nel mondo”, ha spiegato il Ministro. ricordando come negli ultimi anni queste riunioni degli Istituti Italiani di cultura siano state itineranti, in varie città italiane, e non più soltanto a Roma. Quello rivolto agli IIC da Tajani è però anche un invito a tornare da queste riunioni nei rispettivi Paesi ricchi di proposte da sviluppare per fare ancora di più . “Siete parte integrante della politica della crescita del nostro Paese e siete le nostre antenne che trasmettono l’eccellenza italiana, ma anche quelle che ricevono idee dai diversi Paesi in cui operate”, ha evidenziato il Ministro. (Inform)

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