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A Tel Aviv,  “Shema.Da poesia a canto – poesie di Primo Levi”

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Nel centenario della nascita di Primo Levi in scena il progetto musicale di Shulamit Ottolenghi

Lo spettacolo si terrà al Brodt Center for Jewish Culture. Co-organizzatore dell’evento l’Istituto Italiano di Cultura

TEL AVIV (Israele) – In occasione del centenario della nascita di Primo Levi, il 5 dicembre al Brodt Center for Jewish Culture di Tel Aviv (22 Zeitlin Street)  andrà in scena “Shema.Da poesia a canto – poesie di Primo Levi”, progetto musicale  di Shulamit Ottolenghi. Lo spettacolo  inizierà alle ore 20. Shulamit Ottolenghi: voce ; Shai Bachar: composizione e pianoforte; Frank London: composizione e tromba. Durante lo spettacolo verranno proiettati i testi delle poesie di Primo Levi tradotti in ebraico da Ariel Rathaus. L’ingresso è gratuito ma è necessario prenotarsi via e-mail presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, organizzatore dell’evento insieme al  Brodt Center for Jewish Culture.

Il progetto musicale di Shulamit Ottolenghi illumina una pagina affascinante, seppur meno nota dell’opera di Primo Levi. Le melodie che accompagnano queste poesie – penetranti, incalzanti e a volte terribili nella loro immediatezza – ne sottolineano e intensificano il significato, senza mai sommergerlo o contraddirlo con un’eco impropria. Per realizzare questo suo progetto, Shulamit Ottolenghi ha collaborato con due musicisti di fama mondiale: Frank London (New York) vincitore di un Grammy in Contemporary World Music e fondatore dei celeberrimi Klezmatiks e Shai Bachar, compositore e pianista Jazz, che si esibiranno con lei anche sul palco del Brodt Center.

“Shema” è stato presentato a Roma al Festival “Flautissimo” e a Ferrrara nella Sala Estense, in collaborazione col Comitato Nazionale per il Centenario di Primo Levi e il MEIS (Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della shoah, in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica.

Shulamit Ottolenghi cantante di world music, cresciuta a Milano, figlia di madre inglese di origine polacca e di padre italiano, è emigrata in Israele nel 1973.

Gli interessi musicali di Shulamit, che riflettono sia la complessità della sua identità che il suo amore per il verso poetico, si concentrano su repertori rari, sempre personalmente scelti e curati, che spaziano dalla Liturgia Ebraico Italiana in arrangiamenti contemporanei (cd Italia Ebraica- Amiata records 2012) a canti di compositori Israeliani su testi biblici del Cantico dei Cantici.

Nel 2013, in occasione di un concerto a New York ha iniziato la sua collaborazione con Frank London e Shai Bachar, che ha portato alla registrazione del cd “For You the Sun Will Shine – Songs of Women in the Shoa” nel 2015. Presentato a Boston e a Tel Aviv, ha ottenuto quattro stelle dal London Financial Times (Album Review 8/2015)

Frank London, compositore e trombettista newyorkese, fondatore dei Klezmatics, con i quali ha vinto il Grammy Award per la composizione di World Music contemporanea. Ha registrato più di 40 cd delle sue opere e si è esibito e ha collaborato con decine di artisti di fama mondiale, tra i quali John Zorn, Itzchak Perlman, I Pink Floyd, Karen O, Mel Torme’, La Monte Young e moltissimi altri… Compositore prolifico, London ha composto anche per teatro, video, cinema, opera e danza.

Shai Bachar, pianista, compositore e produttore, divide il suo tempo tra Tel Aviv e New York. Al di là dalla sua formazione classica, il suono di Bachar si nutre della sua immersione nella musica Jazz, medio orientale ed elettronica. Ha collaborato negli anni con musicisti virtuosi di tutto il mondo: dalla musica spirituale Sufi di Omar Faruk Tekbilek (Turchia) a quella sperimentale di Meira Asher (Olanda) e al Jewish Avant guarde di Greg Wall (New York City). Ha inoltre collaborato con MOWG (Korea) Ishtar Alabina (Francia), Dudu Fisher (Israele), Samuel Torres (Colombia) e Frank London (New York). Bachar è membro del celeberrimo gruppo Jazz Pop “1970” di Avishai Cohen.(Inform)

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