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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Tel Aviv “Inhabited deserts” del fotografo italiano John R. Pepper

MOSTRE

Al “Photo Israel”, Festival Internazionale di Fotografia, dal 22 novembre

 

La mostra è organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura

TEL AVIV –  “Inhabited deserts”: dal 22 novembre al 1° dicembre mostra del fotografo italiano John R. Pepper al “Photo Israel”, Festival Internazionale di Fotografia  di Tel Aviv (Kitan Center, Pinkhas Rosen 57).

La mostra, organizzata dal Festival in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, fa parte del programma culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale “Italia, Culture, Mediterraneo”

Nel novembre 2017, John R. Pepper ha inaugurato Inhabited Deserts alla Galerie du Palace di Parigi (Francia), di cui la mostra di Tel Aviv è la quarta tappa.

Le fotografie di John R. Pepper ripercorrono i deserti del mondo facendo scoprire, a chi lo segue in questa sua avventura visuale, qualcosa di nuovo su se stesso. Le sue non sono fotografie di viaggio, non conducono ai luoghi reali in cui sono state prese, ma portano altrove, in un luogo nuovo, dove la mente e l’immaginazione possono ambientarsi. Ciò che a prima vista può apparire arido, morto, terrificante, misterioso, freddo, vuoto, insidioso e inabitabile, cambia misteriosamente davanti agli occhi dello spettatore assumendo molteplici forme completamente diverse. I contrasti di luce e ombra, bianco e nero, le armonie dei grigi, la semplicità delle forme e la complessità dei dettagli trasformano le fotografie di John Pepper in potenti metafore della condizione umana – e lo fanno paradossalmente nella totale assenza di presenza umana.

John Randolph Pepper (Roma, 1958) è un fotografo italo-americano, sceneggiatore, attore, regista teatrale e cinematografico, proveniente da una famiglia di artisti: Beverly Pepper scultrice, Jorie Graham poetessa, Curtis Bill Pepper giornalista e scrittore, che gli regalò, quando aveva dodici anni, la sua prima macchina fotografica: una Pentax.

Si è formato sotto l’influenza di Henri Cartier Bresson, Sam Show, John Ross e David Seymour, che frequentavano la sua famiglia. A soli quattordici anni diventa l’assistente di Ugo Mulas che gli insegna le basi della Street Photography. Per trent’anni ha continuato a dedicarsi alla fotografia mentre dirigeva lavori per il cinema e il teatro.

La mostra fotografica Rome: 1969 – An Hommage to Italian Neo-Realist Cinema lo riporta in Italia, dove nel 2011 Lanterna Magica Edizioni pubblica il suo primo libro di fotografie Sans Papier al quale sono dedicate le mostre di Roma, Venezia, San Pietroburgo, Parigi e Palermo. Nel 2012 e il 2013 il museo Manège di San Pietroburgo espone le opere fotografiche di Pepper e nel 2014, l’Istituto Superiore per la Storia della Fotografia pubblica in Italia il libro Evaporations. Dopo Palermo, la mostra Evaporations è stata presentata all’Officina delle Zattere a Venezia (14 ma Biennale di Architettura), nel Museo Statale Rosphoto e dal 2015 al 2016 in nove importanti musei della Russia. (Inform)

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