FARNESINA
ROMA – Nella nuova puntata di “Senza confini”, rubrica di Farnesina e Isoradio, si è parlato dell’Unità di Crisi: una struttura che si sente nominare spesso in questi giorni, in quanto è l’organo in prima linea quando si verificano crisi internazionali o conflitti, come sta accadendo recentemente nell’area del Golfo. L’Unità di Crisi si occupa di tutelare i cittadini italiani all’estero in situazioni di emergenza: crisi internazionali, attentati, pandemie, rapimenti o altre situazioni che assumono una dimensione ampia e sistemica. Il lavoro non riguarda solo la gestione delle emergenze, ma anche la prevenzione. Di questo si è parlato nell’intervista a Maria Teresa Del Re, funzionaria dell’Unità di Crisi della Farnesina. Nel corso dell’intervista Del Re ha spiegato come la struttura dell’Unità di Crisi sia formata da circa trenta persone che normalmente si occupano di situazioni di crisi ed emergenze, che spesso trascendono il singolo caso. Il centro delle operazioni è la Sala Operativa, aperta 24 ore su 24, dove il personale è sempre pronto a rispondere. “Siamo attrezzati per andare avanti anche per giorni e per resistere a lungo, come nel caso delle emergenze appena vissute”, ha precisato Del Re riferendosi alle attività delle ultime settimane, In questa finestra temporale, ad esempio, sono stati organizzati 19 voli charter da Paesi come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Maldive, Sri Lanka, Oman e Thailandia, lavorando insieme ad Ambasciate e Consolati per aumentare l’offerta di collegamenti. Per coloro che non riuscivano a partire sono stati organizzati anche trasferimenti via terra verso aeroporti alternativi. “Abbiamo seguito anche la nostra Ambasciata che è uscita dall’Iran via terra verso l’Azerbaigian”, ha sottolineato Del Re. Più in generale, nel complesso della regione interessata dal conflitto, è stata data la priorità all’evacuazione di persone fragili o con patologie gravi, ma anche di minori non accompagnati: Del Re ha menzionato il caso degli studenti che erano a Dubai per un progetto di studio. “Anche in Thailandia e nelle Maldive si sono registrati casi di persone con urgenza di rientrare a casa”. La funzionaria ha evidenziato come queste situazioni di crisi evidenzino l’importanza di informarsi prima di partire, consultano il sito “Viaggiare Sicuri” e di registrarsi sia sul sito “Dove Siamo nel Mondo”, sia nell’applicazione “Viaggiare Sicuri”, strumenti fondamentali per ricevere aggiornamenti e facilitare l’assistenza in caso di emergenza. “Tuteliamo la privacy delle persone”, ha precisato Del Re rassicurando sulla riservatezza di quanto viene comunicato tra l’utenza e queste piattaforme informatiche. “Se si è già registrati per noi è facile comunicare con le persone”, ha aggiunto la funzionaria sottolineando che, non di rado, ci sono state persone che poi hanno espresso il proprio ringraziamento per l’aiuto ricevuto. (Inform)