FARNESINA
ROMA – Nella nuova puntata di “Senza confini”, la rubrica realizzata dalla Farnesina in collaborazione con Isoradio, si parla della Costa d’Avorio, Paese in forte ascesa, con l’Ambasciatrice d’Italia ad Abidjan Roberta Di Lecce. Si racconta Abidjan, capitale economica della Costa D’Avorio, hub commerciale del Paese e fulcro per i principali eventi politici. “Una città piena di energia e dinamica”, la descrive l’Ambasciatrice sottolineando il grande numero di eventi e di scambi economici. “La Costa d’Avorio sta diventando la seconda economia della regione dopo la Nigeria che però è molto più grande come Paese”, ha precisato Di Lecce parlando della Costa d’Avorio come terreno particolarmente favorevole agli investimenti in cui si registra un salto di qualità rispetto a quando, a cavallo degli anni ’60, era considerato un Paese in via di sviluppo. Oltre ad essere l’unico Paese dell’Africa occidentale incluso nel Piano Mattei, la Costa d’Avorio rappresenta una realtà in costante crescita economica. “I rapporti con l’Italia sono eccellenti, dal punto di vista politico ed economico: c’è molto da fare e il potenziale è ampio”, ha spiegato Di Lecce evidenziando che le iniziative lanciate per il Piano Mattei procedono. I progetti del Piano Mattei nel settore educativo e professionale rappresentano un’opportunità di sviluppo unica per i giovani ivoriani. “Qui c’è una popolazione giovane e i giovani hanno bisogno di formazione”, ha sottolineato l’Ambasciatrice. Tra i progetti educativi sono presenti anche corsi d’insegnamento della lingua italiana. L’Ambasciata d’Italia ad Abidjan promuove attivamente iniziative volte a rafforzare i rapporti con l’Italia, come la celebrazione della Giornata Internazionale del Design Italiano e i laboratori che propongono soluzioni pratiche per lo sviluppo di un’economia sostenibile, applicata al contesto ivoriano. Tra i pilastri segnalati dall’Ambasciatrice ci sono anche l’industria del caffè, del cacao e dell’anacardo, di cui la Costa d’Avorio è diventata una delle principali nazioni esportatrici, a livello mondiale. L’obiettivo è quello di rendere il Paese sempre più indipendente nella produzione dei beni di valore, anche grazie alla presenza di imprese italiane sul territorio. “Abbiamo in comune con la Costa d’Avorio la presenza di piccole e medie imprese”, ha concluso Di Lecce ricordando che in Costa d’Avorio vivono attualmente circa mille connazionali iscritti all’Aire ai quali va aggiunta la presenza di alcune ONG ed entità italiane attive nella cooperazione. (Inform)