direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A San Paolo l’incontro “Il Rinascimento fuori da Firenze. Le Marche l’Umbria”

APPUNTAMENTI

Domani all’Istituto culturale italo-brasiliano di San Paolo il primo incontro del corso di Storia del Rinascimento curato da Maurizio Russo

SAN PAOLO – Si svolgerà domani, giovedì 5 novembre, alle ore 20, presso l’Istituto culturale italo-brasiliano di San Paolo il primo incontro del corso di Storia del Rinascimento curato da Maurizio Russo e dedicato a “Il Rinascimento fuori da Firenze. Le Marche l’Umbria”.

La serata sarà dedicata a Luca Signorelli e all’arte nelle Marche e nell’Umbria del secolo XV.

Quando si parla del Rinascimento nelle Marche – si legge nella nota diffusa in proposito dallo stesso Russo – è inevitabile pensare immediatamente alla città di Urbino e al suo Ducato, culla di un fenomeno artistico che produsse capolavori assoluti nella pittura e nell’architettura e luogo di nascita di due tra i massimi interpreti dell’arte italiana: Raffaello e Bramante.

Nel Quattrocento si diffuse lungo tutta la costa adriatica, tra Dalmazia, Venezia e Marche, un fenomeno artistico detto Rinascimento adriatico. In esso si assiste ad una vigorosa riscoperta dell’arte classica, soprattutto filtrata attraverso la scultura, caratterizzata da una certo legame formale con l’arte gotica. Esponenti principali ne furono Giorgio da Sebenico, scultore, architetto ed urbanista, e Nicola di Maestro Antonio d’Ancona, pittore. In questo Rinascimento adriatico si può comprendere anche la figura del grandissimo pittore Carlo Crivelli, ma anche quella di Andrea Sansovino, Melozzo da Forlì e soprattutto il gran genio di Luca Signorelli.

Signorelli rappresenta l’eccelso punto di unione con l’arte in Umbria. A Orvieto infatti la decorazione del Duomo raggiunse i vertici dell’arte rinascimentale proprio con l’arrivo di Signorelli, che creò un celebre ciclo di affreschi nella Cappella di San Brizio con le Storie dell’umanità alla fine dei tempi. Il tema della fine del mondo era particolarmente appropriato all’arrivare della fine del secolo (fu infatti iniziato nel 1499). Ai centri umbri è legata anche la prima attività di Raffaello Sanzio, originario di Urbino e menzionato per la prima volta come “maestro” nel 1500 (a circa diciassette anni), per una pala d’altare destinata a Città di Castello.

Il seminario tratterà di grandi geni artistici dimenticati che hanno riempito Marche e Umbria di opere di inestimabile valore; tra essi Carlo Crivellli, Luca Signorelli, Rosso Fiorentino. Come per gli altri moduli seminariali saranno indicati i percorsi più interessanti o quelli meno conosciuti per scoprire i capolavori del rinascimento italiano e offerto materiale integrativo sull’artista e le opere. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform