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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A San Paolo la manifestazione del Maie per il miglioramento dei servizi consolari

MOVIMENTI POLITICI

Un’iniziativa davanti al Consolato per chiedere servizi consolari moderni ed efficienti. Erano presenti anche i parlamentari del Maie Ricardo Merlo, Mario Borghese e Caludio Zin, eletti nella ripartizione America meridionale

 

SAN PAOLO – Si è svolta il 12 ottobre davanti al Consolato generale d’Italia a San Paolo del Brasile la manifestazione convocata dal Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie) per sollecitare il miglioramento della rete e dei servizi consolari .

Nella nota diffusa dal Maie in proposito si segnala come oltre cinquecento persone abbiamo partecipato all’iniziativa, con delegazioni giunte da tutto il Brasile, da Curitiba, Santa Catarina, Rio, Porto Alegre, Recife ed Espiritu Santo insieme a delegazioni dalla Bolivia, Cile, Uruguay, Paraguay e Argentina. Presenti anche i parlamentari del Maie: il presidente Ricardo Merlo e Mario Borghese, deputati eletti nella ripartizione America meridionale, e il senatore Claudio Zin, della medesima ripartizione.

“Una così grande affluenza qui, oggi, conferma che noi italo brasiliani abbiamo un problema serio che non può essere liquidato con le solite promesse pre-elettorali – ha affermato il coordinatore Maie di Curitiba, Walter Petruzziello, mentre il coordinatore di Recife, Daniel Taddone, ha rimarcato come si sia trattato di “una partecipazione ecumenica che ha unito persone provenienti da luoghi ed esperienze politiche diverse, ma tutte accomunate dalla necessità di esprimere un disagio reale alle nostre autorità ed istituzioni”.

“Una mobilitazione civica è l’unico modo per mostrare la nostra forza e la nostra protesta. A Montevideo, dove risiede una collettività di oltre 110 mila persone, lottiamo dal 2015 – ha detto il coordinatore in Uruguay, Aldo Lamorte, richiamando l’avvenuta chiusura della sede consolare italiana in loco.

Presente anche il coordinatore per il Centro America, Angelo Viro: “vi porto la solidarietà dei connazionali del Nord e Centro America che, alla fine, l’hanno spuntata – ha affermato richiamando dal canto suo la riapertura dell’Ambasciata d’Italia in Repubblica Dominicana. “Se lottiamo uniti in tutto il mondo con il Maie per salvaguardare i nostri pochi ma irrinunciabili diritti di italiani all’estero, ce la possiamo fare! – ha aggiunto.

Per Merlo, “la situazione consolare è diventata insostenibile”, mentre ribadisce come compito della rete sia quello di “essere la rappresentanza dell’Italia nel mondo” e come il consolato sia “il nostro pezzetto d’Italia in terra straniera, dove i connazionali devono sentirsi a casa, protetti, assistiti”. Richiamata anche la situazione del personale, “che oggi vive un senso di frustrazione e di insoddisfazione per l’impossibilità di svolgere bene il proprio dovere”. “Questo – ha concluso Merlo – è solo l’inizio della nostra lotta: il governo deve reagire!”.

Tra i presenti alla manifestazione anche Luis Molossi (coordinatore nazionale per il Brasile), Bruna Spinelli (vice coordinatrice nazionale), Antonio Laspro, Salvatore Scalia (Recife), Liliana Frenda e il comandante De Luca (Rio de Janeiro), Itamar Benedet (Criuciuma – Santa Catarina), Elio Zanette (Porto Alegre), Thiago Vicente Roldi (Espiritu Santo), e Alessandro Veronese (Santa Catarina); dall’Argentina Marcello Romanello, Mariano Gazzola e Franco Tirelli; dal Cile Claudio Curelli; Josè M. Zanotti e Fabio Massimo Cantarelli dal Paraguay; dalla Bolivia Wilma Quinteros, Martha Telleria, Rossy Colamarino; dal Venezuela, Nello Collevecchio e in rappresentanza della ripartizione Centro e Nord America anche Ernesto Muzzi.

La manifestazione è culminata con l’atto di consegna di un documento ufficiale al console generale, Michele Pala. In esso si lamenta la mancanza di personale necessario a garantire servizi adeguati ai connazionali, la disparità di trattamento del personale assunto in loco, l’esiguo contributo economico destinato ai vice consoli onorari, l’introduzione del pagamento di 300 euro richiesto per la domanda di cittadinanza italiana e la carenza di sedi e in particolare la chiusura di quella di Montevideo. (Inform)

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