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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Roma un corso di formazione sui rischi del gioco d’azzardo per insegnanti delle scuole superiori e operatori sociali

CARITAS DI ROMA

Mons. Enrico Feroci, “una grave emergenza ancora sottovalutata”

 

ROMA – Il gioco d’azzardo è diventato un fenomeno di massa: scommesse sportive, ‘gratta e vinci’, estrazioni numeriche di vario tipo, sale bingo e sale slot, giochi d’azzardo online. La proliferazione dell’offerta e la pubblicità concorrono alla diffusione di un comportamento rischioso anche se la gran parte delle persone sottovaluta la possibilità che si trasformi in una dipendenza rovinosa.

Con l’obiettivo di approfondire i termini della questione fornendo strumenti utili a riconoscere e comunicare ad altri l’ingannevolezza e le contraddizioni su cui si regge il sistema gioco d’azzardo, inizia oggi a Roma il ciclo di incontri di formazione sui rischi del gioco d’azzardo promosso dalla Caritas diocesana nell’ambito del progetto CEI 8×1000 (s)Lottiamo contro l’azzardo.

Circa cento tra operatori sociali, psicologi delle strutture pubbliche e private, educatori, insegnanti, studenti universitari e persone interessate al fenomeno si confronteranno per quattro incontri con alcuni dei maggiori esperti sulle problematiche legate al gioco d’azzardo a livello sociologico, comunicativo, clinico e pedagogico.

«Più di millecinquecento euro all’anno. È la cifra che ogni romano – anche i neonati e gli infermi – spende per il gioco d’azzardo, tanto quanto i consumi alimentari e più del riscaldamento domestico e alle cure mediche e dentali. Sembrerà strano, ma non è un’emergenza» ha dichiarato monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, presentando l’iniziativa.

Oggi alle 14, presso la “Cittadella della Carità – Santa Giacinta” (via Casilina vecchia, 19), Maurizio Fiasco ha parlato di “Gioco d’azzardo e società. Com’è cominciata e quali prospettive per il futuro”. Il relatore è presidente dell’Associazione per lo studio del Gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio (Alea) e consulente della Consulta Nazionale Antiusura.

Il 31 marzo l’incontro “Mind the GAP: i media come strumenti formativi e preventivi sul gioco d’azzardo, tra comportamenti patologici e stili di vita dell’immaginario contemporaneo” in cui Michele Marangi – formatore e docente universitario, esperto di media education – si occuperà di come i mezzi di comunicazione di massa veicolano il concetto di azzardo; suggerirà come utilizzare i media in ottica di informazione e prevenzione e come valutare gli esiti di una campagna di sensibilizzazione.

 

Il 12 maggio l’approfondimento “Le fasi di sviluppo della patologia da gioco d’azzardo e le possibili traiettorie di intervento” con Daniela Capitanucci, psicologa e presidente onorario dell’Associazione AND, Azzardo e Nuove Dipendenze.

L’ultimo incontro, il 10 giugno, “Educare al rischio e all’incertezza: dal rischio patologico a quello progettuale. Percorsi pedagogico-sociali di prevenzione” con Mario Pollo, docente di Pedagogia generale e sociale e di Psicopedagogia della marginalità e della devianza minorile presso l’Università LUMSA di Roma. (Inform)

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