direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Roma la presentazione del libro “Edoardo Pollastri. Impegno civile e strategie di azione al servizio delle reti italiane nel mondo”

ITALIANI ALL’ESTERO

Nell’ambito del 18° Meeting dei Segretari Generali delle CCIE

 

Fra i numerosi oratori il presidente della Commissione Esteri del Senato Pierferdinando Casini, il presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato Claudio Micheloni, il presidente del Comitato per gli italiani all’estero della Camera Fabio Porta e i deputati eletti all’estero Marco Fedi (Pd), Laura Garavini (Pd) e Renata Bueno (Misto)

 

ROMA – Nella sede di Unioncamere a Roma, nella giornata conclusiva del 18° Meeting dei Segretari Generali delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, che ha riunito circa 80 manager del network delle CCIE, è stato presentato il libro “Edoardo Pollastri, Impegno civile e strategia di azione al servizio delle reti italiane nel mondo”, a cura di Gaetano Fausto Esposito e Camilla Sala. Un’occasione per ricordare e dimostrare riconoscenza e affetto, da parte di quanti avevano conosciuto, a Edoardo Pollastri, scomparso lo scorso gennaio a 84 anni.  Era stato senatore della Repubblica Italiana, presidente di Assocamerestero e della Camera di Commercio Italiana a San Paolo del Brasile. In sala, alla presenza della figlia Paola, dell’ambasciatore italiano in Brasile Antonio Bernardini e della deputata eletta all’estero Francesca La Marca (Pd), a ricordarlo sono stati Pietro Bassetti, Pierferdinando Casini, presidente della Commissione Esteri del Senato, il senatore Claudio Micheloni, presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero, nonché i deputati eletti all’estero Marco Fedi (Pd), Laura Garavini (Pd), Renata Bueno (Misto).  Da segnalare inoltre Colomba Mongiello vice presidente della Commissione Anticontraffazione alla Camera dei Deputati, Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere e Gian Domenico Auricchio presidente di Assocamerestero che ha ricordato Pollastri come uomo affidabile e capace di guardare avanti.  Nel prendere la parola il senatore Casini ha sottolineato come Pollastri sia stata una persona straordinaria, carismatica e affidabile. “Sono stato ospitato da lui a San Paolo del Brasile – ha ricordato Casini – e ogni e volta che veniva a Roma mi veniva a trovare. E tanti in questo Senato quando lo abbiamo commemorato, hanno evidenziato sentimenti autentici”. Il senatore Micheloni ha segnalato che fu lui a comunicare in Senato ai colleghi la scomparsa di Pollastri. Nel suo intervento il senatore ha anche ricordato di essere stato eletto per la prima volta nel 2006 come Pollastri, e di aver appreso da lui la calma nel negoziare nelle difficili notti delle leggi finanziarie in cui bisognava difendere gli emendamenti. Micheloni ha anche ricordato la difficile battaglia portata avanti da Pollastri per mostrare alle istituzioni la vera immagine e l’importanza delle Camere di Commercio Italiane all’estero.  “Era un punto di riferimento per tutti noi, – ha concluso il senatore – è stata una perdita per gli italiani all’estero, per il Senato, per tutti”.

A seguire l’intervento dell’onorevole italo brasiliana Renata Bueno, “siamo in famiglia, tutti qui si sentono un po’ figli di Pollastri”, ha detto ricordando che quando Pollastri fu eletto a Roma lei era studentessa nella Capitale italiana.

L’iniziativa di oggi, ha continuato “è fantastica e  riflette i nostri sentimenti, un debito che tutti abbiamo verso il senatore Pollastri, voglio lasciare qui le più grandi parole di affetto verso un uomo che mi ha insegnato tanto, gli dedico il mio lavoro e il mio mandato”.

La deputata Laura Garavini ha ricordato di aver conosciuto Edoardo Pollastri non in Parlamento ma in Assocamerestero, “subito ho avuto contezza – ha spiegato la deputata – di ciò di cui mi avevano parlato i colleghi, e cioè del suo grande calore umano e di come fosse artefice della tessitura  della grande rete delle comunità degli italiani all’estero. Un mediatore capace di unire il mondo global e il mondo sociale. Credo che Pollastri questo – ha aggiunto la Garavini – lo abbia fatto al meglio”. Dopo aver rilevato la capacità di Pollastri di costruire ponti proprio in un tempo come questo in cui si stanno erigendo muri, la deputata del Pd ha aggiunto: “Quando l’ho conosciuto,  mi ha fatto subito notare che lui era di origine piemontese, mostrando un grande attaccamento alle proprie radici e lo stesso tempo una grande capacità di creare opportunità alla luce di quelle che sono le realtà locali”. La Garavini ha inoltre ricordato come le nostre CCIE, che vanno incentivate nella loro azione,  sappiano coniugare gli affari con la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo.

Il deputato Marco Fedi ha esordito sottolineando come negli anni la sua opinione nei confronti delle CCIA, un tempo confusa, sia cambiata.   “Ho conosciuto Camere di Commercio che sono integrate nel paese in cui operano – ha spiegato Fedi – che promuovono il meglio dell’Italia in tutti i sensi, che hanno buoni rapporti con il mondo locale…Oggi tutto questo mondo è in movimento e lo apprezzo ancor di più perché Edoardo Pollastri è stato l’artefice di questo cambiamento culturale che ci ha portato ad essere più coscienti del potenziale che abbiamo nel mondo e che oggi ricordiamo proprio attraverso l’azione politico parlamentare di Edoardo”.

Pietro Bassetti ha ribadito le parole del senatore Casini, e cioè il fatto che Pollastri fosse un uomo di carisma, una persona capace di  guardava avanti. Bassetti ha anche  ricordato di aver conosciuto Pollastri in Brasile quando era presidente della Camera di Commercio a San Paolo. “Noi dobbiamo moltissimo a Pollastri – ha affermato  – per la sua capacità di lavorare dentro una realtà di grandi interessi come il Brasile per conto dell’Italia. Pollastri ha fatto capire agli italiani che vivevano in quel paese che non si può vivere di nostalgia e quindi essere emigranti, ma che bisogna vivere da operatori che legano il dono italiano nel mondo con l’esperienza degli altri”.  Concludendo Bassetti ha sottolineato la  necessità di guardare avanti, come voleva Pollastri, nella consapevolezza di essere cittadini portatori dei valori italiani nel mondo di oggi”.

Colomba Mongiello, deputata eletta in Puglia e vice Presidente della Commissione Anticontraffazione, ha ricordato di aver conosciuto Pollastri in Senato e di aver imparato da lui “gentiluomo di altri tempi” ad essere cittadina del mondo e ad apprezzare la realtà degli italiani all’estero.

Da segnalare anche gli interventi del presidente di Unioncamere Ivan Lobello, che ha parlato di Pollastri  come di un “personaggio di grandissima qualità e dalle significative capacità,  e di Pietro Celi del Mise che ha ricordato il senso delle istituzioni e l’approccio pragmatico alla realtà di Pollastri .

Ha chiuso l’incontro il deputato il presidente del Comitato per gli italiani all’estero della Camera Fabio Porta che ha detto: “Edoardo Pollastri ha lasciato con la sua esperienza in Parlamento un grande ricordo. Guardando al passato ognuno di noi un suo ricordo su di lui. Io ho avuto la fortuna di conoscere Pollastri circa 20 anni fa, lui era già qualcuno perché presidente della Camera di Commercio di San Paolo, io ero semplicemente un cooperante  con un progetto per il Ministero degli Esteri, ero arrivato da poco a San Paolo, e cercai di incontrare persone che avevano un ruolo nella comunità. Vi assicuro che non ho incontrato nessuno così immediatamente disponibile come Edoardo Pollastri”.

Porta ha poi ricordato come Pollastri abbia lavorato per rendere la Camera di Commercio a San Paolo un luogo inclusivo, un luogo di incontro non solo per la comunità italiana.

Il deputato, eletto nella ripartizione America Meridionale,  ha anche sottolineato come Pollastri sia riuscito a far dialogare fra di loro mondi molto distanti.  Per Pollastri, ha continuato Porta, gli italiani all’estero facevano parte di un’unica “comunanza”, ovvero una comune identità che va oltre le categorie, delle corporazioni, delle storie, del fatto di essere sindacalisti o imprenditori. Un’identità complessiva di interessi che non distingue l’Italia da un’altra Italia all’estero.

Il senatore Francesco Giacobbe (Pd) che non ha potuto partecipare ha inviato un messaggio di saluto ai familiari e a tutti i partecipanti (Vedi questo numero di Inform). (Nicoletta Di Benedetto- Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform