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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Roma la Conferenza nazionale dell’Export e dell’Internazionalizzazione delle Imprese, Tajani: Lavorare tutti insieme per aggregare le piccole e medie imprese, per fare in modo che siano in grado di esplorare altri mercati, con la grande disponibilità della nostra diplomazia

FARNESINA

(Fonte immagine Facebook)

ROMA – L’intervento del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha aperto, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, i lavori della Conferenza nazionale dell’Export e dell’Internazionalizzazione delle Imprese. L’iniziativa,  promossa e organizzata dal Maeci, si sviluppa come un momento di dibattito tra i rappresentanti delle agenzie di sostegno pubblico all’export, esponenti del mondo associativo e i vertici di grandi imprese, sulle strategie per rafforzare la presenza del sistema economico italiano sulla scena internazionale in un contesto globale in continuo mutamento.“Questa di oggi – ha esordito nel suo intervento Tajani – è la prima di una lunga serie di giornate che nei prossimi anni si svolgeranno per fare il punto sulla situazione dell’export del nostro paese, quindi il 5 dicembre d’ora in avanti diventerà la giornata dell’export, dei veri e propri stati generali su questo tema” “L’export – ha continuato il Ministro – è uno straordinario motore di crescita e rappresenta circa il 40 % del nostro prodotto interno lordo. Nei primi 9 mesi di quest’anno siamo arrivati a 466,5 miliardi di export con un attivo pari a 26 miliardi. Quindi si può dire che abbiamo preso la strada giusta. Stiamo quindi continuando a lavorare e a presentare i prodotti del nostro paese su mercati che hanno grandi attenzione nei nostri confronti”. Tajani, dopo aver rilevato che lo sviluppo dei mercati finanziari può contribuire anche in maniera decisiva alla crescita dell’economia reale delle nostre imprese e alla loro internazionalizzazione, ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di far crescere l’occupazione e la nostra economia puntando proprio sulla qualità dei nostri prodotti, anche se in una congiuntura internazionale molto complessa caratterizzata  da due 2 guerre ai confini dell’Unione Europea e da un’inflazione che è cresciuta a causa dell’aumento del costo delle materie. “Noi vogliamo reagire – ha aggiunto Tajani – a questa situazione e procedere con una visione a lungo termine, serve lavorare tutti insieme per aggregare le piccole e medie imprese per fare in modo che anche le piccolissime unite siano in grado di esplorare altri mercati con la grande disponibilità della nostra diplomazia”. Il Ministro, dopo aver ricordato le missioni svolte all’estero per favorire la crescita del export ad esempio presso i grandi mercati della Cina e dell’India, ha evidenziato l’importante ruolo che il nostro Paese si appresta a ricoprire per la ricostruzione dell’Ucraina.  “Vi è poi – ha proseguito Tajani – l’altra grande realtà che è quella dei Balcani dove oggi l’Italia è una protagonista, A Trieste in occasione di un grande evento che ha coinvolto tante imprese e organizzazioni abbiamo disegnato una nostra strategia per il territorio, dando vita a un business forum che ha visto la presenza di circa 600 aziende. Riproporremo la stessa riunione a Trieste all’inizio del prossimo anno”. Il Ministro ha anche rilevato la necessità di guardare con attenzione sia al mercato del Giappone, una grande opportunità dove il lusso italiano piace, sia a quelli degli Stati Uniti e delle Americhe dove si può lavorare sui prodotti agroalimentari dopo il superamento del blocco nato a seguito la crisi del Covid. “Vogliamo accompagnarvi – ha poi aggiunto Tajani rivolgendosi ai rappresentanti delle imprese – durante le vostre missioni in giro per il mondo, quello che mi interessa è cercare di mettere a sistema il mondo imprenditoriale con il mondo finanziario e tutte le organizzazioni che si interessano delle imprese per avere un sistema Italia più efficiente. Possiamo mettere a vostra disposizione le tre grandi società che accompagnano le imprese nel mondo: ICE, SIMEST e SACE… Vi sarà anche – ha proseguito il Ministro – una mail dedicata al commercio internazionale, e tutte le nostre ambasciate diventeranno luoghi di promozione della nostra presenza economica, favorendo le esportazioni dal nostro Paese in tutto il mondo.  La nostra rete diplomatica deve trasformarsi in una grande rete di supporto all’Italia che produce”.  Tajani ha infine segnalato l’accordo siglato con l’Università per Stranieri di Perugia dove, grazie alle Borse di studio del Ministero degli Esteri, tanti giovani stranieri, e in modo particolare africani, si laureano dopo cinque anni in lingua italiana. Giovani che parlano e scrivono perfettamente la nostra lingua e che grazie all’accordo possono essere messi a disposizione per accompagnare le imprese all’estero divenendo guide preziose per le aziende, magari formando la manodopera in loco alla lingua italiana. (Inform)

 

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