direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Roma il XXI Foro di dialogo Italia – Spagna, l’intervento del Ministro degli Esteri Tajani: Italia e Spagna possono avviare nuove collaborazioni per essere più presenti in Sud America, dove risiedono grandi comunità italiane all’estero, e nel continente africano

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ROMA – Nel corso del XXI Foro di dialogo Italia-Spagna, che si è temuto a Roma nella Sala della Protomoteca del Palazzo del Campidoglio, ha preso la parola il Ministro degli  Esteri Antonio Tajani. “Ringrazio Enrico Letta – ha esordito il Ministro – per essere promotore di questi incontri tra Paesi europei, che hanno una storia comune, non soltanto per lingue neolatine, ma perché c’è un comune sentire tra italiani e spagnoli. Sono tanti i temi a livello europeo, sui quali noi possiamo agire in maniera congiunta, intanto credo che sia di comune interesse quello di completare il mercato interno dell’Unione Europea. Un tema fondamentale per noi è quello dell’energia. Completare il mercato interno significa ad esempio poter acquistare l’energia dalla Spagna, nonché l’armonizzazione fiscale e favorire la crescita. Poi – ha continuato Tajani – c’è l’impegno contro la lotta all’immigrazione irregolare. Italia e Spagna sono Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e hanno  una tradizione di rapporti con il continente africano. Dobbiamo sempre più lavorare per contrastare l’immigrazione irregolare, e favorire quella regolare, perché le nostre aziende, a causa anche della denatalità, hanno bisogno di manodopera anche straniera e qualificata che possa essere pienamente integrata nel nostro sistema imprenditoriale, sia agricolo, sia industriale”. Il Ministro ha poi sottolineato come le aziende italiane e spagnole abbiano entrambe bisogno di risposte analoghe per la creazione di posti di lavoro e per la politica economica, poiché i sistemi industriali dei due Paesi si basano sullo sviluppo delle piccole e medie imprese. Questa somiglianza per Tajani può favorire molte collaborazioni tra i due Paesi, non solo nel settore industriale, ma anche in quello agricolo. Per quanto riguarda il contesto comunitario il Ministro ha auspicato dei correttivi, in quanto Italia e Spagna puntano su prodotti di qualità, invece che sulla quantità come fanno altri paesi, Un tipo di produzione di qualità che deve essere maggiormente tutelata dall’Unione Europea. Tajani si poi è detto favorevole ad incrementare la presenza italiana nel mercato sud americano, con l’indispensabile firma dell’accordo con il Mercosur. “Anche su questo ambito – ha proseguito il Ministro – Italia e Spagna possono collaborare. La Spagna è in grado di contribuire alla crescita di quei territori, ma anche l’Italia che in quei paesi ha una presenza straordinaria di cittadini italiani o di origine italiana, le più grandi comunità italiane all’estero sono in Sud America. Possiamo quindi esplorare i mercati sia da un punto di vista commerciale, sia da un punto di vista politico e dobbiamo essere sempre più interlocutori in quella parte di mondo. Lo stesso discorso – ha continuato Tajani – vale per l’Africa, anche lì possiamo lavorare assieme grazie ai nostri legami storici economici, culturali, linguistici, valoriali e religiosi. Credo che Italia e Spagna dovranno svolgere un ruolo ancora più pregnante”. Dopo aver sottolineato la necessità di spingere nell’Unione Europea sulla centralità delle materie prime, il Ministro ha affrontato il tema della sicurezza: “Io credo – ha rilevato – che bisogna fare un discorso molto concreto, spiegare all’opinione pubblica che la politica della sicurezza non è un discorso di guerra, ma di pace”. Tajani, dopo aver evidenziato la necessità per l’Europa di essere in grado di proteggersi anche in maniera autonoma, ha sottolineato l’esigenza di investire nella sicurezza non solo dal punto di vista degli armamenti, ma anche per quanto riguarda le infrastrutture e la tutela cibernetica.  “L’equilibrio garantisce la pace, noi dobbiamo fare di più. Per esempio con la missione Aspides noi garantiamo la sicurezza dei trasporti. Sono passati centinaia di mercantili indenni dagli Uti, perché c’era una missione militare europea. Questo è un altro buon motivo per spendere in sicurezza”, – ha proseguito il Ministro auspicando inoltre una maggiore collaborazione far le difese europee. “Spagna e Italia – ha spiegato Tajani – possono avviare nuove collaborazioni, ci sono già tante sinergie a livello industriale che sono favorevole ad aumentare, per essere più presenti in Sud America e nel continente africano”. Il Ministro si è infine soffermato sull’importanza delle moderne tecnologie per l’energia nucleare. Una risorsa energetica importante per tutti gli Stati europei. (Lorenzo Morgia – Inform)

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