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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Roma il Forum imprenditoriale Italia – Turchia: gli interventi dei Vice Ministri Cirielli e Tuzcu, del Premier Meloni e del Presidente Erdoğan

FARNESINA

(Fonte immagine Facebook)

ROMA – Si è svolto a Roma presso l’Hotel Parco dei Principi il Forum imprenditoriale Italia – Turchia, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dai Ministeri del Commercio e degli Esteri della Turchia, con la collaborazione dell’Agenzia ICE e dell’omologa turca DEIK. Nel corso dell’evento è intervenuto il Vice Ministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli. “Come sapete – ha affermato Cirielli – la Farnesina è impegnata in prima linea sulla diplomazia della crescita. Il ministro Tajani sta facendo un lavoro di molto importante e ovviamente puntiamo a rapporti sempre più forti e strategici, con i paesi più dinamici, che hanno conquistato peraltro negli anni un ruolo straordinario. La Turchia sicuramente rappresenta un elemento straordinario. È il nostro partner del Mediterraneo più importante, noi stessi lo siamo per loro, in Europa siamo secondi solo alla Germania. Quest’anno, – ha proseguito il Vice Ministro – battendo anche le previsioni dei nostri impegni di partenariati economici che avevano già assunto, siamo arrivati a circa 30 miliardi di interscambio con la Turchia. E’ un risultato che ci fa essere orgogliosi lo dobbiamo soprattutto all’iniziativa delle aziende turche e dalle aziende italiane e ai nostri popoli, che amano i rispettivi prodotti. Ma siamo convinti che si può fare sempre di più e  insieme al Presidente Meloni ed al Presidente Erdoğan, lanciamo una nuova dichiarazione congiunta volta ad arrivare a medio termine a 40 miliardi di interscambio, e comunque a rafforzare i nostri rapporti sulle filiere più importanti come le infrastrutture, la difesa e la manifattura avanzata.. Possiamo affrontare nuove sfide soprattutto quelle che riguardano l’innovazione tecnologica, dalla transizione energetica alla sfida della digitalizzazione”. “Il compito delle istituzioni – ha poi rilevato Cirielli – è quello di accompagnare il sistema delle aziende private, verso rapporti sempre più importanti. Creare un quadro sempre maggiore di protezione comune, reciproca degli investimenti, un quadro giuridico che dia sicurezza alle imprese, ma soprattutto rafforzare la nostra partnership politica”.

“Italia in Turchia – ha concluso il Vice Ministro – hanno una responsabilità fondamentale nel Mediterraneo: di garantire un clima di pace, di stabilità, di sicurezza, di sviluppo e prosperità economica. Per questo noi siamo a disposizione delle imprese. Il Ministero degli Esteri con la sua rete diplomatica e consolare, con le sue direzioni generali lavora costantemente con le sue articolazioni ICE, SACE e SIMEST, per garantire ai nostri imprenditori, ma anche agli imprenditori dei paesi partner il massimo del sostegno possibile del governo italiano”.

A seguire è intervenuto il Vice Ministro del Commercio turco Mustafa Tuzcu. “L’Italia e la Turchia – ha affermato  Tuzcu  – hanno collaborazioni di rilievo a livello economico, sulle politiche del clima, dell’energia e della difesa… Il nostro scambio commerciale l’anno scorso ha raggiunto 32 miliardi di euro. L’Italia è il secondo partner europeo della Turchia, anche sotto il punto di vista degli investimenti. Vi sono investimenti dell’Italia in Turchia per 5 miliardi , mentre la Turchia ha superato un miliardo di investimenti in Italia. I nostri imprenditori vogliono investire di più nei settori dell’energia rinnovabile, della difesa e dell’innovazione”. Il Vice Ministro ha poi ribadito l’importanza di investire nel settore dell’energia rinnovabile, per far arrivare le industrie a produrre con emissioni di carbonio allo 0%, mentre per quanto riguarda la collaborazione dal punto di vista della difesa ha rilevato come tramite le nuove tecnologie si possano aprire nuove occasioni di investimento in altri settori.

Nel Panel pomeridiano dell’evento ha preso la parola il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “ La dimensione economica, commerciale e industriale è un tassello fondamentale della relazione strategica tra Italia e Turchia, due Nazioni che sono alleate e amiche nel contesto euro-mediterraneo. I nostri tessuti produttivi e industriali – ha rilevato il Premier – sono fortemente interconnessi, sono tessuti produttivi e industriali complementari: in Turchia sono presenti oltre 400 imprese italiane che danno lavoro a circa 30.000 persone e generano un fatturato complessivo di circa 18,5 miliardi di euro. Le aziende italiane giocano un ruolo decisivo nella produzione manifatturiera nei distretti industriali turchi, abbracciando numerosi comparti. Da decenni, inoltre, le nostre imprese assicurano un contributo rilevante allo sviluppo infrastrutturale della Nazione turca. Sono molte le grandi opere che parlano anche italiano e raccontano le eccellenze che il Made in Italy può vantare a livello ingegneristico. Penso ad esempio al terzo Ponte sul Bosforo che collega l’Europa e l’Asia e che è il ponte stradale ferroviario a campata unica più lungo del mondo”.

“L’Italia – ha ricordato Meloni –  è il primo partner commerciale della Turchia nell’area del Mediterraneo, il secondo partner commerciale della Turchia in Europa con un interscambio cresciuto notevolmente negli ultimi anni passando da 26 miliardi nel 2023 alla cifra record di oltre 32 miliardi di dollari nel 2024, dinamica nella quale le esportazioni italiane hanno avuto un ruolo decisivo, hanno registrato solamente nell’ultimo anno un aumento di circa il 28%, quindi di quasi il 30%, e questo balzo in avanti ci ha consentito di centrare con ben 5 anni di anticipo l’obiettivo che era stato fissato dai governi italiano e turco durante l’ultimo Vertice intergovernativo che era fissato a 30 miliardi di euro di interscambio, ma chiaramente l’aver così velocemente raggiunto questo obiettivo ci sprona a fare ancora di più e ancora meglio. Ragione per la quale oggi abbiamo firmato una Dichiarazione congiunta che fissa un obiettivo nuovo e decisamente ambizioso e cioè portare il nostro interscambio commerciale a 40 miliardi di dollari nel medio termine. È chiaramente un traguardo che richiede molto impegno ma sappiamo che per centrarlo possiamo contare soprattutto sul dinamismo e sulla capacità delle aziende italiane e turche di creare valore con investimenti reciproci”. “Molte imprese italiane – ha continuato Meloni – stanno investendo in Turchia anche in termini di de-risking e reshoring e la nostra cooperazione sta crescendo in settori che sono cruciali come le materie prime critiche, l’aerospazio, la difesa e il settore farmaceutico. Allo stesso modo le grandi aziende turche sono sempre più interessate a investire in Italia, i numerosi accordi sottoscritti nell’ambito di questo Business Forum ne sono una prova tangibile. È un’altra dimostrazione del fatto che è fondamentale continuare a lavorare per creare un ambiente sempre più favorevole a chi vuole venire in Italia a investire e a creare occupazione”. “L’obiettivo comune al quale lavoriamo con i nostri partner turchi . ha aggiunto il Premier – è quello di rafforzare l’autonomia industriale europea e mediterranea rendendo le catene del valore sempre più resistenti agli shock esterni, sempre più vicine e sempre più sicure. In questo quadro io considero estremamente importante la scelta di Baykar Technologies di acquisire Piaggio Aerospace e di dar vita insieme a Leonardo a un’alleanza italo-turca nel settore dello sviluppo, della produzione e della manutenzione di sistemi aerei senza pilota.  È un accordo strategico che prevede la nascita di una joint venture con sede in Italia che permetterà di valorizzare i rispettivi punti di forza, di aprire nuove opportunità di mercato, soprattutto in Europa. Reputo ugualmente significativo il piano di investimenti triennale che è stato presentato da Beco per rilanciare la competitività degli stabilimenti italiani, per valorizzare la forza straordinaria del Made in Italy. È un accordo che i nostri Ministri dell’Industria hanno seguito fin qui continueranno a seguire con grande attenzione anche per garantire i livelli occupazionali”. La Meloni ha poi sottolineato l’importanza di rafforzare la collaborazione anche in campo energetico. “Approfondiremo questo ambito di cooperazione – ha spiegato il Presidente del Consiglio – per cogliere le opportunità che possono arrivare in futuro sia per l’idrogeno sia per quello che riguarda le rinnovabili.  Come la transizione energetica – ha aggiunto Meloni – anche la transizione digitale si basa sulla connettività, i dati sono l’energia delle nostre società digitali ed è la ragione per la quale io considero molto importante anche l’intesa raggiunta tra Tim Sparkle e Turkcell per connettere la Turchia all’Italia e all’ecosistema europeo delle telecomunicazioni. Il progetto prevede la realizzazione di una dorsale digitale all’avanguardia da 4.000 km che attraversa il Mediterraneo, e che migliorerà la connettività tra Europa, Asia e Medio Oriente.  Scegliamo inoltre di consolidare la nostra cooperazione nell’ambito spaziale, nello sviluppo infrastrutturale, nei trasporti, nella valorizzazione delle nostre ricchezze culturali e archeologiche, anche nello sport, sapete che Italia e Turchia hanno insieme la responsabilità di organizzare gli Europei di calcio del 2032, sappiamo bene quanto eventi di questa portata siano anche un’occasione per attrarre investimenti, creare sviluppo, creare occupazione. Le nostre Nazioni infine condividono già una base solidissima di cooperazione economica e industriale in settori fondamentali”. Da segnalare infine l’intervento del Presidente della Repubblica Turca Recep Tayyip Erdoğan che ha ricordato come il primo vertice intergovernativo tra i due Paesi si sia svolto in Turchia nel 2008 e da allora “abbia contribuito a progressi significativi nelle relazioni politiche multidimensionali tra Italia e Turchia. Un contesto in cui anche le iniziative dei nostri imprenditori hanno avuto un ruolo fondamentale per raggiungere il successo. Credo che anche nel prossimo periodo – ha rilevato Erdoğan – porteremo questa partnership a livelli molto più alti”. “Stiamo attraversando un periodo – ha poi evidenziato il Presidente Turco – in cui si discute un maggior protezionismo dell’economia e della chiusura delle frontiere. Stiamo tutti seguendo gli scontri reciproci sulle tariffe doganali. In questo contesto ci impegniamo a gestire con successo questo clima dinamico dell’economia per trasformarlo addirittura in un’opportunità. In passato abbiamo superato processi simili, come la pandemia del coronavirus, senza subire danno, crediamo che raggiungeremo lo stesso successo anche oggi. Abbiamo fiducia nell’economia turca, – ha aggiunto il Presidente – grazie alla nostra collocazione geografica, che collega l’occidente con oriente, il nord con il sud. Diamo grande importanza alle creazioni di partnership economiche e commerciali efficaci nella nostra regione ed in tutto il mondo, e nonostante i conflitti, le guerre nella nostra regione ed il terremoto che abbiamo subito nel 2023,  l’economia turca continua a crescere e stiamo guarendo le nostre ferite”. “Nel 2024 – ha poi segnalato il Erdoğan – abbiamo battuto il record di 162 miliardi di dollari di esportazioni. Le esportazioni nel settore della difesa hanno raggiunto il livello più alto della storia del paese, con 100 miliardi e 54 milioni di dollari. Siamo uno dei pochi paesi, che è riuscito a mantenere il tasso di crescita medio annuo di circa 5% negli ultimi 20 anni e, in questo periodo di tempo, abbiamo investito quasi 300 miliardi di dollari in infrastrutture”. Il Presidente ha inoltre invitato le imprese italiane a valutare l’opzione di investire di più sul territorio turco, il quale può essere una porta d’accesso per il mercato dell’Asia e dell’Africa. (Lorenzo Morgia – Inform)

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