FARNESINA
ROMA – Si è svolto all’Hotel Parco dei Principi di Roma il Forum imprenditoriale Italia-Emirati Arabi. Un evento organizzato da Farnesina e Ministero dell’Economia degli EAU, con la collaborazione dell’ICE e il supporto di Cassa Depositi e Prestiti e SACE. L’interscambio commerciale tra Italia ed Emirati Arabi, nei primi undici mesi del 2024, ha raggiunto il valore di 9 miliardi di euro, con un incremento del 14,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel Paese operano oltre 600 aziende italiane, mentre il livello di investimenti italiani negli EAU nel 2023 è stato di oltre 11 miliardi di euro. “L’obiettivo comune è la crescita delle nostre imprese e dei nostri due Paesi. In questi ultimi due anni i nostri rapporti bilaterali hanno raggiunto livelli senza precedenti. La nostra è una relazione a 360 gradi”, ha spiegato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani nell’intervento di apertura del Forum, ricordando che queste relazioni così intense hanno dato ai due Paesi la possibilità di operare ad esempio nell’aiuto dei bambini di Gaza feriti o malati e nel contrasto dell’immigrazione irregolare. Tajani ha anche parlato di Abu Dhabi come un modello di convivenza tra musulmani, cristiani ed ebrei. “Questo forum apre la strada a nuove forme di collaborazione in diversi settori di primaria e comune cooperazione. Gli Emirati sono per noi un partner strategico”, ha evidenziato il Ministro sottolineando l’impatto che rappresentano gli EAU nel concetto di Mediterraneo allargato, quindi un bacino molto esteso e utile all’export italiano che è arrivato a rappresentare circa il 40% del Pil dell’Italia. “Abbiamo quindi bisogno di Paesi che sono destinatari dei nostri prodotti ma che sono anche Paesi che investono da noi”, ha precisato Tajani parlando di cooperazione anche sul fronte della pace in Medio Oriente e della stabilizzazione del Mar Rosso. Tajani ha definito gli EAU come una cerniera a tutto tondo tra due mondi, ossia tra Europa e Asia. A tal proposito è stata menzionata la cosiddetta ‘Via del Cotone’ che rappresenta una straordinaria opportunità per il futuro delle economie dei due Paesi. Tra i settori più importanti nella collaborazione tra Italia ed EAU, il Ministro ha inteso focalizzarsi soprattutto su quello energetico e su quello delle infrastrutture. “Dobbiamo fare di più”, ha aggiunto Tajani parlando del concetto di diplomazia della crescita volto ad accompagnare l’export italiano che deve essere sempre più diversificato. Altri settori molto appetibili potrebbero essere: difesa, aerospazio, transizione energetica, tecnologie d’avanguardia e sanità. “Le imprese italiane sono leader mondiali in molti di questi campi”, ha poi puntualizzato Tajani menzionando il ruolo determinante di circa 4 milioni di piccole e medie imprese italiane che contribuiscono a fare dell’Italia la seconda manifattura europea. Con gli EAU è previsto anche un partenariato per l’Africa dove l’Italia ha già avviato il suo ‘Piano Mattei’. Nel suo intervento il Ministro per il Commercio Estero degli EAU Thani bin Ahmed Al Zeyoudi ha sottolineato l’importanza di incontri come questo per siglare accordi in senso bilaterale e per esplorare nuove opportunità. Al Zeyoudi ha definito l’Italia come uno dei partner più strategici nell’Eurozona per gli EAU. Secondo il Ministro emiratino la cooperazione tra i due Paesi può essere elevata in termini ancora più ampi in zone particolarmente significative dell’economia mondiale come Medio Oriente e Africa. “L’agenda di questo forum riflette queste potenzialità e gli accordi tra i due Paesi possono intensificarle ancor di più”, ha spiegato Al Zeyoudi riflettendo su problematiche globali come ad esempio il cambio climatico e la transizione energetica. “L’Africa è un continente che può contare su un potenziale enorme”, ha aggiunto il Ministro emiratino invitando a condividere le conoscenze ed esprimendo soddisfazione per la volontà italiana di organizzare questo evento. Fra gli altri interventi segnaliamo quello del Presidente dell’ICE Matteo Zoppas che ha anzitutto ricordato come l’obiettivo dell’ente governativo da lui guidato sia quello di occuparsi di promozione e sviluppo del Made in Italy in tandem con altre entità come SACE, Simest, Cassa Depositi e Prestiti. ICE ha circa 90 uffici nel mondo che si adoperano ad aiutare le aziende soprattutto all’inizio del proprio percorso di internazionalizzazione. Zoppas ha anche definito gli EAU come un mercato che attrae molta attenzione da parte degli investitori globali. Per quanto riguarda alcuni settori specifici che interessano l’Italia, Zoppas ha menzionato soprattutto quello della moda e delle infrastrutture che hanno a Dubai un centro ormai strategico per il Made in Italy. “Siamo il decimo fornitore degli Emirati a livello mondiale e puntiamo ad aumentare questa crescita”, ha precisato Zoppas evidenziando l’importanza di ogni iniziativa volta a far incontrare domanda e offerta: una strategia a cui le aziende italiane stanno rispondendo bene. L’evento è stato chiuso dall’intervento del Premier Giorgia Meloni che ha anzitutto ringraziato Sua Altezza Sheikh Mohamed bin Zayed e tutta la delegazione degli Emirati Arabi Uniti. “Questo incontro, questo Business Forum che segna un’altra tappa fondamentale nel rapporto tra le nostre Nazioni, arriva nello svolgimento della prima visita di Stato di un Presidente degli Emirati Arabi Uniti in Italia, ed è un’occasione per sottolineare come Italia ed Emirati Arabi Uniti insieme abbiano deciso di portare la loro cooperazione bilaterale a un livello mai sperimentato prima”, ha esordito il Presidente del Consiglio. “In questa giornata noi abbiamo firmato oltre 40 intese bilaterali e il nostro lavoro non intende esaurirsi qui. Io considero la giornata di oggi importantissima, un altro punto di partenza nella nostra relazione bilaterale”, ha aggiunto Meloni sottolineando come tale cooperazione debba svilupparsi a più livelli. “Abbiamo reso tutto questo possibile perché abbiamo condiviso con il Presidente bin Zayed un approccio nuovo e cioè tentare insieme di interpretare le trasformazioni profonde del nostro tempo con visione, con coraggio, senza avere paura di osare. È un approccio che abbiamo già dimostrato in molte occasioni, l’ultima in ordine di tempo con la scelta di realizzare insieme all’Albania una nuova infrastruttura energetica che collegherà le due sponde dell’Adriatico. Un’iniziativa ambiziosa nella quale crediamo molto, perché è un passo tangibile nella direzione di un’interconnessione davvero globale, che si estende dall’Asia fino al Golfo, dal Nord Africa all’Europa, con al centro il Mediterraneo, che come voi sapete è il principale focus di attenzione dell’Italia in questo tempo”, ha proseguito il Premier parlando di un Mediterraneo protagonista anche dello sviluppo di IMEC, ossia il Corridoio infrastrutturale ed economico che collegherà le città portuali dell’India, del Medio Oriente e dell’Europa. “È un progetto anche questo strategico che vede l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti in prima fila, che stiamo portando avanti insieme per il potenziale che può sprigionare anche e soprattutto a favore dei nostri settori economici”, ha precisato Meloni ricordando che l’Italia è al momento il secondo partner europeo degli Emirati. “Gli investimenti delle nostre aziende nell’economia emiratina sono aumentati del 50% negli ultimi 5 anni. Chiaramente non posso che accogliere con enorme soddisfazione la volontà concreta degli Emirati Arabi Uniti di investire in Italia 40 miliardi di dollari”, ha poi rilevato il Presidente del Consiglio invocando settori strategici per il futuro come lo sviluppo dell’intelligenza artificiale ed i data center, il dominio subacqueo e la ricerca spaziale, ma anche le energie rinnovabili e le terre rare. “Ma ci occupiamo ovviamente anche di cultura, a partire dal progetto per la creazione di un grande polo museale negli Emirati Arabi Uniti e ancora il Piano Mattei per l’Africa, altro grande ambito di cooperazione comune”, ha segnalato Meloni. (Inform)