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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Pechino la quinta edizione del Beijing Career Day

ITALIANI ALL’ESTERO

 

L’evento è stato organizzato da Ambasciata d’Italia a Pechino, dalla Camera di Commercio Italiana in Cina e dall’Associazione dei Giovani Italiani in Cina 

 

PECHINO – Il quinto Career Day si è svolto il 12 maggio presso l’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino con l’obiettivo di facilitare l’incontro tra aziende e giovani italiani, neolaureati e studenti, che in numero sempre maggiore esprimono l’interesse di iniziare una carriera nel mondo del lavoro in Cina.

L’evento si è aperto con un videomessaggio dell’Ambasciatore D’Italia a Pechino Ettore Francesco Sequi, il quale ha rivolto ai giovani italiani che si affacciano al mondo del lavoro in Cina un augurio, sottolineando il supporto delle Istituzioni nei confronti delle aziende al fine di poter valorizzare la ricerca di nuovi talenti: “mi dispiace non essere con voi- ha spiegato l’Ambasciatore- ma sono partito per l’Italia, dove avrò dei contatti con la Camera, il Senato e il Ministero degli Esteri per spiegare appunto cosa succede in Cina in questo momento e soprattutto come l’Italia vuole stare in Cina. Voglio portare la vostra voce, soprattutto la voce dei giovani, una componente fondamentale che vuole guardare al futuro. Di questo oggi stiamo parlando: della necessità dei giovani di trovare la propria strada tramite tirocini e esperienze diverse, della necessità delle imprese di offrire queste opportunità e del mondo accademico di valorizzare tutto questo. Il tema dei tirocini è stato espresso dal Presidente della Repubblica Mattarella durante la sua visita in Cina a febbraio 2017. Da allora abbiamo lanciato un negoziato che si riunisce periodicamente e che permette a tutti voi di accedere più facilmente a queste esperienze. Voglio ringraziare il Ministero delle Risorse Umane, per quello che sta facendo per accelerare tutti i processi. Per quest’edizione inoltre, – ha continuato l’Ambasciatore – abbiamo introdotto nuove tecnologie, come il podcast di quest’incontro che sarà poi disponibile. Voglio ringraziare anche chi ha preso parte a quest’iniziativa, dalla Camera di Commercio ad Almalaurea agli amici di AGIC a ICE. L’ambasciata vi sostiene e pensa sia importantissimo in un Paese come la Cina fare scuola. Grazie per quanto voi farete, per questo spirito di squadra. Contate sull’Ambasciata e buon lavoro”.

A seguire, è intervenuto Davide Cucino, Presidente della CCIC, il quale con il supporto di dati statistici ha fornito una panoramica sul numero di italiani che sempre più puntano alla Cina per intraprendere esperienze professionali: “arrivo da Suzhou, dove c’è stata un’iniziativa che si chiama Suzhou Appreciation Meeting: lì infatti ci sono 175 aziende italiane e abbiamo firmato un accordo tra Camera di commercio, Ca’ Foscari University e Suzhou University proprio per favorire tirocini all’interno delle aziende dell’area. Ci sono 250.000 persone che ogni anno partono dall’Italia e cercano una collocazione all’estero; questo dato è simile a quello del secondo dopo guerra in Italia. Questa è una cosa che ci deve far pensare da una parte, ma anche far analizzar meglio una situazione come questa. Oggi a muoversi sono persone che hanno un diploma di laurea e che possono collocarsi in maniera produttiva all’estero e portare le loro esperienze in Italia. Il mondo è cambiato e dobbiamo imparare che dobbiamo muoverci, sempre restando ancorati alle nostre radici e consapevoli che poi abbiamo il diritto e il dovere di riportare a casa quello che abbiamo imparato. .. Questo – ha proseguito Cucino – è uno dei mercati più importanti, dove è più semplice trovare lavoro. Ma c’è il problema della comunicazione e della differenza culturale. È un paese dove bisogna avere una grandissima capacità di adattamento. Spero per questo che questa giornata vi dia qualche spunto in più per capire se questo è il vostro Paese e se siete adatti a vivere qui. Noi dall’anno scorso abbiamo anche cercato di creare un’attività di follow-up e cercheremo di capire quali sono i risultati di una giornata come questa”.

Margherita Nostro, Coordinatore AGIC, ha poi presentato le iniziative che questa community può offrire a supporto dei giovani italiani basati in Cina: “AGIC è un acronimo e sta per Associazione dei Giovani Italiani in Cina, è un’associazione senza scopo di lucro che è stata fondata il 9 marzo del 2013 a Pechino. Fra gli scopi principali della nostra associazione c’è la creazione di una piattaforma dove si possa comunicare, ma anche favorire l’ingresso dei nostri soci nella realtà del mondo del lavoro e della cultura cinesi. È su questi valori che è nato il Career Day che è arrivato alla sua quinta edizione e che rappresenta un esempio ben riuscito di collaborazione… AGIC – ha continuato Margherita Nostro – ha una piattaforma social ben costituita e tra le tematiche trattate ci sono molto tematiche che verranno coperte nel seminario di questo pomeriggio. Abbiamo sottoposto un piccolo sondaggio a tutti i partecipanti che si sono registrati. Da questo sondaggio è emerso che il 58% sono studenti, il 47% delle persone vivono in Cina da più di tre anni; il 36% ha una laurea triennale e il 26% una laurea specialistica; moltissimi hanno una laurea in lingue e molti parlano cinese. Il 74% ha già effettuato uno stage in Cina e alcuni hanno ricevuto offerte di lavoro”.
Agli interventi è seguito un momento di approfondimento attraverso una sessione Q&A, gestita con l’uso di un gruppo creato appositamente su WeChat nel quale i partecipanti hanno potuto rivolgere le loro richieste agli speakers.

L’attività è poi proseguita con gli incontri one-to-one tra aziende e candidati durante i quali è stato allestito un rinfresco offerto dall’Ambasciata fornendo a partecipanti e speakers un’occasione di networking. (Mariastella Rombolà- Inform)

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