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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Parigi la riunione del “Gruppo Vendôme” con i Ministri di Francia, Germania, Belgio, Italia e Lussemburgo e il Commissario europeo alla Giustizia

GIUSTIZIA

Tra i temi discussi, l’accesso alle prove elettroniche, la lotta alla discriminazione e all’incitamento all’odio

PARIGI – Il ministro della Giustizia Eric Dupond-Moretti ha ospitato a Parigi una riunione del “Gruppo Vendôme” e ha accolto i suoi omologhi di Germania, Belgio, Italia e Lussemburgo, e Didier Reynders, Commissario europeo alla Giustizia. I Ministri della Giustizia dei Paesi Bassi e della Spagna si sono scusati per la loro assenza.

Questo gruppo si è riunito per la prima volta il 7 novembre 2018 a Parigi e da allora si è riunito sette volte. Prima dell’inizio delle sessioni di lavoro, tutti i Ministri e il Commissario hanno espresso il loro sostegno al giornalista olandese Peter de Vries, aggredito ad Amsterdam il 6 luglio scorso, e alla sua famiglia. Ancora una volta, hanno riaffermato il loro attaccamento e impegno fondamentali per la tutela dello stato di diritto e la libertà di stampa, che è essenziale per le nostre democrazie e società. Hanno espresso la loro piena solidarietà al popolo olandese.

I Ministri – si legge nella nota diffusa dal Ministero della Giustizia italiano in proposito – hanno dapprima affrontato l’accesso alle prove elettroniche, sottolineando che tale questione è ora cruciale per la stragrande maggioranza delle indagini penali. Hanno quindi sottolineato la necessità di portare a buon fine il dibattito sulle proposte legislative europee presentate nell’aprile 2018 con l’obiettivo di facilitare l’accesso a questo tipo di prove, per fornire ai giudici e agli inquirenti strumenti efficaci.

Pieno sostegno è stato espresso alla Presidenza slovena del Consiglio dell’Unione europea affinché prosegua questi negoziati, avviando un dialogo intenso e costruttivo con il Parlamento per raggiungere un compromesso. Insieme alla Presidenza slovena, i Ministri continueranno a difendere la necessità operativa di procedure semplificate e proporzionate per accedere alle prove elettroniche, garantendo al contempo il rispetto dei diritti fondamentali.

Le discussioni si sono poi incentrate sulla lotta alla discriminazione e all’incitamento all’odio all’interno dell’Unione. Rafforzando il loro profondo attaccamento ai valori dell’Unione, i Ministri della Giustizia e il Commissario europeo hanno deplorato i recenti sviluppi legislativi in Ungheria che stigmatizzano le persone LGBTQIA. I Ministri hanno espresso il loro sostegno agli sforzi della Commissione per garantire il pieno rispetto del diritto dell’UE. Hanno inoltre espresso la loro preoccupazione in merito alla messa in discussione della Convenzione di Istanbul da parte delle autorità polacche e ungheresi. Con altrettanta preoccupazione, hanno deplorato l’aumento dei reati e dell’incitamento all’odio, specialmente commessi sui social network, nel contesto della pandemia nei confronti di altre categorie vulnerabili: disabili, minori, donne, minoranze religiose, vittime di razzismo.

Dopo aver condiviso la loro analisi della situazione, i partecipanti hanno sottolineato la necessità di un’azione comune per questo preoccupante contesto. Hanno discusso il piano della Commissione per proporre un’iniziativa volta ad estendere la lista dei reati gravi transfrontalieri definiti nei trattati ai reati d’odio, nonché sui negoziati in corso sul regolamento sui servizi digitali – Digital services Act. I Ministri hanno convenuto sulla necessità di proseguire il dialogo ad alto livello su tutte queste questioni. (Inform)

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