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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Palazzo Giustiniani un incontro su pace, sicurezza e prevenzione dei conflitti partendo dagli obiettivi dell’Agenda 2030

EVENTI

Meeting ‘Freedom from Violence’, Presidente Casellati: “Affermare valori democratici basati sul dialogo tra I popoli”

ROMA – Il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha presenziato all’incontro internazionale dedicato alla libertà dalla violenza tenutosi a Roma presso Palazzo Giustiniani: un meeting promosso dalla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale e dal Centro Internazionale intitolato al poeta e filosofo azero del XII secolo, Nizami Ganjavi; scritti e commenti riguardanti la sua opera sono presenti nelle collezioni della biblioteca del Senato. “Sono rimasta colpita dalla modernità del pensiero di questo autore che scriveva oltre 800 anni fa: un pensiero profondo, ricco di insegnamenti oggi più che mai attuali, e c’è chi lo ha paragonato al nostro Dante. Come Dante – ha spiegato Casellati – il poeta Nizami visse in un periodo attraversato da grandi conflitti, ma con un’aspirazione cosmopolita; come Dante visse le vicende di un mondo antico chiuso pensando a un mondo aperto, nuovo. Raccontando le avventure di Alessandro Magno, vede nell’esperienza del grande condottiero l’aspirazione a un ideale sovranazionale, fondato sul dialogo e sul rispetto tra i popoli”.

Dunque è nel segno di queste profonde aspirazioni umanistiche che si è mosso il meeting in Palazzo Giustiniani, dove fu firmata oltre 70 anni fa la Costituzione della Repubblica Italiana. “Uscito da un devastante conflitto mondiale e dall’esperienza di uno stato totalitario, che aveva soppresso le libertà civili, il popolo italiano si è dato una Costituzione che ha voluto garantire in modo pieno i diritti inviolabili dell’uomo e con esemplare chiarezza ha affermato i diritti di libertà. Tra i principi fondamentali, la nostra Costituzione fissa il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali: un principio che è il fondamento della politica estera del nostro Paese”, ha aggiunto Casellati evidenziando l’importanza di promuovere e favorire le organizzazioni internazionali rivolte alla pace e alla cooperazione. Pace, giustizia, sicurezza e prevenzione dei conflitti sono appunto i temi scelti quale oggetto della riflessione dell’incontro. “Anche nella nostra Europa e, più in generale, in Occidente, viviamo un’epoca di forti contrasti: un confronto fondato su posizioni diverse apparentemente inconciliabili che finiscono per generare violenza. Il modo migliore per negare la violenza e promuovere la pace sta nell’affermare i valori civili e democratici iscritti nella Carta delle Nazioni Unite”, ha rilevato Casellati.

“Questa è la lezione fondamentale che i nostri padri hanno tratto dalla tragedia del secondo conflitto mondiale. Per noi in Europa, per i nostri Paesi, la prima risposta è stata quella dell’integrazione europea. Nonostante i suoi limiti strutturali e la necessità di riforme che la stessa Presidente della nuova Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ricordato, l’Unione europea resta l’impresa collettiva meglio riuscita fra le costruzioni politiche degli ultimi secoli nel nostro continente: un continente lacerato per secoli da guerre, anche di carattere religioso, grazie al processo di integrazione è divenuto uno spazio di sicurezza, libertà e giustizia e ha trovato così finalmente un assetto pacifico che ha garantito lo sviluppo dei nostri Paesi”, ha sottolineato Casellati rimarcando l’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Nel settembre del 2015 i governi di 193 Nazioni hanno sottoscritto questo programma ambizioso di azione, articolato in 17 obiettivi di sviluppo sostenibile da realizzarsi entro il 2030. “L’Italia è stata tra i Paesi promotori di questa iniziativa che, sin dal suo preambolo, chiarisce che lo sviluppo sostenibile non può realizzarsi senza pace e sicurezza e che pace e sicurezza sono a rischio senza sviluppo sostenibile. Questi obiettivi intendono essere una base comune da cui partire per dare a tutti la possibilità di vivere in un mondo, appunto, sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Un impegno verso il quale in particolare i giovani richiamano la nostra attenzione”, ha concluso Casellati. (Inform)

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