direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Montevideo la scomparsa di Franco Magno, vice presidente del Comites

ITALIANI ALL’ESTERO

Il ricordo del Comites uruguayano firmato dal presidente, Armando Pizzuti, e da Filomena Narducci, segretaria del Comitato e consigliere del Cgie

 

MONTEVIDEO – Il Comites di Montevideo esprime in una nota il cordoglio per la scomparsa del suo vice presidente, Franco Magno. A firmare il ricordo il presidente del Comites, Armando Pizzuti, e Filomena Narducci, segretaria del Comitato e consigliere del Cgie, che richiamano le origini calabresi di Franco Magno, giunto in Uruguay da Altomonte, e il suo impegno a favore della collettività italiana in loco, quale membro del Comitato d’Intesa e successivamente quale presidente eletto del Coemit, l’attuale Comites. “Franco Magno è stato anche un attivo protagonista della Seconda Conferenza dell’Emigrazione che si è realizzata a Roma nell’anno 1988, facendo parte del Comitato Ristretto, cioè dell’organizzazione. Dal Coemit – prosegue la nota – ha promosso le Commissioni di Assistenza e di Cultura. Nel secondo Comites ha integrato la Commissione che ha portato avanti i lavori per la ristrutturazione della Casa degli Italiani. Ha saputo anche coltivare le sue doti di comunicatore e dal suo programma Buongiorno dall’Italia tutti i giorni, a mezzogiorno, in lingua italiana, diffondeva le notizie dall’Italia e della collettività”.

Richiamato anche l’impegno di Magno per la soluzione dei problemi della comunità e il vuoto che la sua scomparsa lascia all’interno del Comites stesso. “Non abbiamo ancora assimilato la sua partenza. E nelle prossime riunioni del Comites sarà difficile stare senza la sua presenza, e con la poltrona in cui lui sedeva, vuota”. A mancare soprattutto sarà “il suo spirito passionale”, “le sue discussioni accalorate, che la maggior parte delle volte finivano dolcemente guidate dal suo bambino interiore”. “Viveva la sua vita come in piena gioventù e non voleva perdere un momento della stessa. E così se ne è andato. La nostra collettività – conclude la nota – lo ricorderà come uno dei suoi protagonisti più attivi e ciascuno di noi lo ricorderà in base alle proprie esperienze. La sua presenza sicuramente non è passata inosservata, né tantomeno ignorata dalla collettività. La sua partenza deve farci riflettere sulla collettività che abbiamo, sulle cose che abbiamo fatto e quale strada vogliamo percorrere. Arrivederci, Franco!” (Inform)

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