direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Monaco di Baviera la cerimonia di commemorazione della Liberazione dell’Italia dal fascismo

ITALIANI ALL’ESTERO

L’intervento del presidente del Comites, Claudio Cumani, promotore dell’evento insieme al Consolato generale

MONACO DI BAVIERA – Sabato 26 aprile, alla Cappella Italiana del campo di concentramento di Dachau, si è svolta la cerimonia di commemorazione della Liberazione dell’Italia dal fascismo, organizzata dal Consolato generale e dal Comites di Monaco di Baviera.

Tra gli interventi pronunciati in questa occasione, quello del presidente del Comites, Claudio Cumani, che ha ricordato in particolare padre Giuseppe Girotti, beatificato in questa giornata, religioso impegnato in una rete di sostegno di partigiani ed ebrei deportato e ucciso non ancora quarantenne nel campo di concentramento di Dachau. “Di fronte alle rovine delle dittature e della guerra in corso, questo sacerdote non si mette al sicuro, non assiste passivo agli eventi, ma prende posizione. Dimostra – afferma Cumani – che si può reagire. Pronto a pagare di persona, come purtroppo avviene. Per questa scelta il papa Francesco lo ha proclamato Beato. E in questa sua scelta padre Girotti è fratello di tutti coloro che non si arresero – ha proseguito il presidente del Comites – e che col loro impegno ed il loro sacrificio segnarono il riscatto dell’Italia e dell’Europa dalle tragedie del fascismo e del nazismo, delle loro ideologie liberticide, delle loro leggi razziali, delle guerre da essi provocate, in Africa, in Spagna, infine nel mondo intero. Fratello di persone come Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, i confinati di Ventotene che nel pieno della barbarie scrivevano il loro profetico manifesto Per un’Europa libera ed unita”.

“Ed è proprio l’Europa, la nostra Unione Europea, l’approdo più alto e fecondo della lotta per la libertà che oggi ricordiamo e celebriamo – ha affermato Cumani, ricordando come “la costruzione europea sia la risposta, la reazione alle tragedie della nostra storia”. “Una risposta vincente – aggiunge: – in questa parte del mondo (l’Europa occidentale del secondo dopoguerra) le nostre sono le prime generazioni da molti secoli che vivono senza sperimentare sulla propria pelle i dolori e le distruzioni della guerra. A noi sembra ormai una cosa scontata, ma non è così. Non lo è stato per i nostri genitori o nonni, non lo è per diversi dei popoli nostri vicini”.

Dopo aver richiamato i vari passaggi storici che hanno portato dalla fondazione della Comunità europea del carbone e dall’acciaio all’Unione Europea di oggi, Cumani ha ribadito come tale costruzione sia “ancora imperfetta”. “Importanti sfide – ha aggiunto – devono ancora essere vinte: dal coinvolgimento dell’opinione pubblica nel processo d’integrazione, alle modifiche istituzionali indispensabili per sorreggere un edificio di crescente estensione ed eterogeneità, ad una politica di difesa e sicurezza comune che dia all’Europa una dimensione strategica ed un ruolo internazionale chiaro e riconosciuto. Ma la casa europea è una costruzione da migliorare, non da buttare via – ribadisce, ripercorrendo i vantaggi offerti dall’integrazione.

“Nell’Europa del XXI secolo non dovrebbe più essere necessario impugnare le armi. Ma l’impegno di allora continua oggi per l’Europa. L’Europa è la nuova frontiera del nostro futuro. Sembrerà poca cosa, ma il 25 maggio andiamo a votare per il Parlamento Europeo, il luogo nel quale si prendono decisioni decisive per il nostro presente e il nostro futuro. Votiamo e sosteniamo le forze europeiste. E dopo quella data, impegniamoci e partecipiamo alla costruzione della casa comune europea. E così facendo – conclude Cumani, – renderemo un omaggio non retorico e di circostanza, ma vivo ed attuale, a coloro che, come il Beato padre Giuseppe Girotti, lottarono e diedero la vita per la libertà, la giustizia, la pace”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform