direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Monaco di Baviera la cerimonia del 1° novembre presso il Cimitero militare italiano del Waldfriedhof

ITALIANI ALL’ESTERO

L’intervento del presidente del Comites, Claudio Cumani

 

MONACO DI BAVIERA – Il presidente del Comites di Monaco di Baviera, Claudio Cumani, è intervenuto in occasione della cerimonia del 1° novembre presso il Cimitero militare italiano del Waldfriedhof, iniziativa organizzata ogni anno con il Consolato generale per ricordare i defunti e i caduti di tutta le guerre e associata alle celebrazioni della giornata dell’Unità nazionale e della festa delle Forze armate.

Cumani ha segnalato come il cimitero raccolga “un pezzo d’Italia fuori d’Italia”, con uomini e donne caduti “lontani dei Paesi che li hanno visti crescere, da figli, nipoti e pronipoti”, a cui occorre rivolgersi per trovare un senso alla propria esistenza, senso che “parte da noi stessi, ma si sviluppa e trova la sua ragione più vera nei nostri rapporti con gli altri e nel nostro essere comunità”. Richiamato anche il senso dell’Unità nazionale, che “non è nazionalismo, non è un castello
orgoglioso e chiuso agli altri, ma piuttosto un’identità aperta all’Europa ed al mondo”.

Cumani ha segnalato anche come questa sia l’ultima sua partecipazione alle celebrazioni in qualità di presidente del Comites, visto il rinnovo del Comitato previsto a dicembre, rinnovo cui Cumani ha già annunciato di non voler ripresentare la sua candidatura. “In questi quasi undici anni questo Comites ha fatto molto – ricorda, richiamando il riconoscimento del diritto di doppia cittadinanza ai connazionali residenti in Baviera ottenuto nel 2004, gli incontri svolti con tutte le realtà italiane e locali presenti sul territorio e riguardanti temi come la scuola, l’educazione, la salute, il lavoro, e assistenza sociale, incontri ed approfondimenti cui si sono associati convegni e pubblicazioni. Ricordati anche lo “sportello per i cittadini”, per fornire un primo aiuto ai connazionali, le campagne sulla doppia cittadinanza, per la partecipazione alle vita politica bavarese, per l’integrazione e la piena partecipazione alle vita sociale, culturale e politica locale, la collaborazione con il governo federale tedesco nella stesura del programma federale per l’integrazione e quelle con il ministero bavarese della Pubblica istruzione. “Questo Comites – afferma Cumani – lascia al nuovo un’eredità ricca e variegata, un’estesa rete di rapporti e collaborazioni. Sono sicuro che il nuovo Comites saprà farne buon uso, estendendo ed approfondendo il lavoro fatto finora. Ora però tocca a voi. A tutti noi”.

Rammarico viene espresso per il fatto che una sola lista abbia raggiunto il numero necessario di sostenitori per la candidatura alle prossime elezioni. “Una situazione che nessuno si era augurato – afferma Cumani, ricordando di essersi “speso in tutti gli ultimi anni affinché le forze che mi hanno sostenuto al Comites volessero dare un forte segnale di unità e continuità e si presentassero insieme. Purtroppo – aggiunge – così non è stato, e delle liste che si sono formate
separatamente, solo una ha raggiunto il numero necessario di sostenitori”. “Tuttavia mi auguro che la partecipazione al voto non sarà per questo bassa – afferma il presidente, sollecitando i connazionali ad iscriversi in ogni caso al registro degli elettori – c’è tempo fino al 19 novembre – “non solo – spiega – perché questo registro sarà molto probabilmente usato in futuro anche per le elezioni politiche (e potrà votare solo chi si è iscritto), ma anche perché se si dovesse registrare un basso numero di connazionali, avranno più forza tutti coloro che vogliono cancellare i diritti di noi italiani all’estero, col motivo che non siamo interessati e che costiamo troppo”.

Cumani conclude con i ringraziamenti per il sostegno ed anche per le critiche ricevute in tutti questi anni, augurando che “che lo spirito di unità e responsabilità collettiva che ci unisce oggi in questa cerimonia resti con noi anche nella vita quotidiana”. (Inform)

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