direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Milano il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aperto la III edizione della Conferenza Nazionale dell’export e dell’Internazionalizzazione delle Imprese

FARNESINA

Nell’ambito della Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia

(Fonte foto X)

MILANO – Si è aperta oggi alla Fiera di Milano la III edizione della Conferenza Nazionale dell’Export, organizzata nell’ambito della Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia. L’incontro è stato introdotto dal Presidente della Fiera di Milano Paolo Bonomi. “E’ un grande onore per me – ha esordito Bonomi – aprire questa Conferenza internazionale qui a Fiera Milano, una delle più importanti Fiere economiche del paese. Non solo uno spazio fisico ma un luogo dove si concentrano relazioni, scambi e decisioni. È qui che imprese, mercati, imprese ed istituzioni si incontrano, si misurano con il mondo. L’internazionalizzazione in questo contesto non è un concetto astratto, ma un’esperienza concreta, fatta di relazioni che nascono, di contratti che si firmano, di investimenti che prendono forma, di fiducia che si costruisce nel tempo. Qui ogni anno – ha continuato Bonomi – passano oltre 36 mila imprese italiane ed estere, qui si vede in modo molto chiaro quanto il nostro sistema produttivo sia competitivo e quanto il Made in Italy riesca a stare nei mercati globali, anche in una fase di grande discontinuità. Per questo Fiera Milano è il luogo giusto per riflettere non solo sulla posizione che oggi occupiamo, ma sulla traiettoria futura dell’export italiano”. “L’Europa economica, quella reale – ha proseguito Bonomi – è cresciuta grazie alle imprese e alla manifattura, sono state le filiere produttive ad unire i paesi prima ancora delle politiche. Le imprese hanno costituito interdipendenze, standard comuni, catene del valore che hanno reso l’Europa integrata nei fatti. Oggi però questo non basta più, l’Unione Europea è chiamata a fare un salto di qualità a trasformare l’integrazione economica in capacità decisionale, rapidità di azione ed efficacia. L’esperienza delle imprese ci insegna che l’integrazione funziona quando è concreta, riduce i costi e rafforza la competitività. Il mondo sta cambiando completamente e non sempre in modo lineare, il commercio internazionale non è più una questione di prezzi e di volumi, è diventato uno strumento di politica industriale, di sicurezza e di posizionamento geopolitico. Per l’industria europea – ha concluso – non è una fase transitoria, ma una competizione strutturale destinata a durare”. Ha poi preso la parola il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. “ Questo incontro – ha affermato il Ministro – deve diventare un riferimento fisso per la comunità imprenditoriale italiana che esporta nel mondo. Sto anche pensando alla realizzazione di incontri territoriali preparatori di questo grande evento”. Tajani ha poi sottolineato come la riforma della Farnesina, che propone un ambito politico ed uno economico, preveda una Direzione Generale per la Crescita, che sarà il punto di incontro per le imprese che vogliono espandersi all’estero. Ma anche l’intero sistema Italia rappresenterà un trampolino di lancio per le aziende. “Vogliamo far sì – ha poi rilevato il Ministro – che la nostra classe dirigente faccia un salto di qualità.  Vogliamo formare sempre di più chi lavora all’interno del Ministero degli Esteri, per poter avere una mentalità anche imprenditoriale. Oggi firmeremo degli accordi con Confindustria e Confcooperative proprio per promuovere questa formazione. Vorrei inoltre istituire a Firenze – ha aggiunto – un centro di eccellenza italiano per la formazione”. Il Ministro ha inoltre parlato della creazione di una Direzione Generale nella Farnesina per la cyber sicurezza, con l’istituzione di due nuove sale operative, una dedicata all’export e una proprio alla cyber sicurezza. “Quest’anno l’export – ha poi rilevato Tajani – resta una delle forze principali dietro la crescita italiana. Nonostante le varie crisi internazionali l’export è cresciuto del 3,5%, il doppio rispetto a Germania e Francia. Da gennaio a ottobre, in 10 mesi, abbiamo esportato 537,5 miliardi di euro, un più 3,4% rispetto al 2024. Siamo il quarto paese esportatore al mondo. Esportiamo anche di più negli Stati Uniti nonostante i dazi, più 9,1%, in contro tendenza rispetto alle altre economie europee. Questi sono dati confermano la fattibilità dell’obiettivo dei 700 miliardi di euro di export entro la fine del 2027. Per questo – ha continuato Tajani – ho lanciato questo piano sull’export puntando sui mercati extra Ue ad alto potenziale. Ho organizzato una serie di business forum, coinvolgendo oltre 7500 imprese, 50 forum imprenditoriali e quasi 5mila incontri. Di fronte alle nuove aree geografiche dell’export, – ha poi sottolineato il Ministro – l’Italia vuole essere protagonista, da qui la nostra forte attenzione verso alcuni partner strategici. La settimana scorsa sono stato a Delhi e Mumbai, per affinare il nostro partenariato strategico con l’India , il mercato più popoloso che vanta la crescita più forte al mondo. In questo contesto abbiamo dato un forte impulso al progetto del corridoio economico logistico IMEC, di importanza strategica per l’Italia. Una grande opportunità sia dal punto di vista infrastrutturale, sia da un punto di vista commerciale. Il 17 marzo a Trieste organizzeremo su IMEC un grande evento, proprio dedicato alle imprese. Ho poi presenziato a Mumbai un Forum imprenditoriale dove abbiamo annunciato l’apertura di un Centro italiano per l’innovazione in India”. Il Ministro si è poi soffermato sul Forum imprenditoriale svoltosi a novembre a Riad, dove erano presenti oltre 1000 imprese. In quel contesto è stato proposto di portare il Salone del mobile di Milano a Riad nel 2026. “Per l’Africa – ha poi segnalato Tajani – abbiamo raddoppiato le borse di studio e favoriamo canali di immigrazione regolare e qualificata. Abbiamo anche lasciato con il nostro Padiglione l’impronta italiana all’Expo di Osaka. E’ stata una spettacolare vetrina di tutto quello che l’Italia può offrire e abbiamo ottenuto il premio per il miglior Padiglione”. Il Ministro ha poi parlato sia dell’iscrizione nella lista dei beni immateriali dell’Unesco della Cucina italiana, una vittoria significativa, sia del fatto che la nostra politica estera non viene portata avanti solo da politici o funzionari diplomatici, ma anche da tutti gli italiani che promuovo gli aspetti positivi del nostro paese nel mondo. In questo contesto Tajani ha poi rilevato l’importanza della diplomazia dello sport, che valorizza i territori, i prodotti sportivi e apre la strada a nuovi partenariati economici grazie al binomio sport e innovazione. “Nel 2026 – ha aggiunto il Ministro – proseguiremo il nostro percorso e seguiremo tutti i settori, dalle colonne portanti del nostro export, come farmaceutica, macchinari automotive, moda, agroalimentare, a quelli più innovativi come spazio e biotecnologie. Rafforzeremo con convinzione la nostra azione in tutte le aree geografiche ad ampio sviluppo, ad esempio nei Paesi asiatici, in Cina e Giappone, in America Latina, penso al Messico ed ai Paesi del Mercosur. Vogliamo inoltre tenere – ha segnalato Tajani – dei business forum a Doha, Shangai e Turchia. Gli Stati Uniti, che sono il nostro principale mercato di sbocco al di fuori dell’Unione Europea, saranno al centro della nostra azione”. Tajani ha concluso il suo intervento evidenziando l’importanza di innovare il mercato interno europeo, specialmente per quanto riguarda l’energia. Ha poi preso la parola il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida che ha sottolineato come la proiezione sul piano internazionale del mondo imprenditoriale abbia bisogno di stabilità e solidità. Il Ministro, dopo aver evidenziato che la diplomazia italiana rappresenta nel mondo un modello di qualità e capacità, ha rilevato l’importanza di trasformare le nostre Ambasciate in luoghi deve le nostre imprese, le istituzioni e le aziende di altre nazioni possano colloquiare. Lollobrigida ha poi posto in evidenza l’importanza di Cassa Depositi e Prestiti, una struttura fondata da Camillo Benso, conte di Cavour al tempo dell’unità d’Italia, che ancora oggi rappresenta un motore economico, capace, insieme agli altri attori interessati, di accompagnare le imprese e portare avanti una prospettiva strategica per la crescita. Il Ministro ha poi segnalato il recente risultato ottenuto nell’Unione Europea sull’Automotive, che ha portato a delle modifiche di regolamenti precedentemente applicati. “La sostenibilità ambientale – ha affermato in proposito Lollobrigida – non può mai viaggiare in contrasto con la sostenibilità produttiva, economica e di equità sociale che ne deriva”. Il Ministro ha poi auspicato un superamento dei dazi statunitensi, sottolineando la necessità di rafforzare le relazioni economiche fra paesi democratici al fine di rendere più forti le stesse democrazie, rispetto ai paesi totalitari che possono apparire più stabili dal punto di vista economico. Lollobrigida ha inoltre sottolineato la necessità di incentivare la formazione presso i paesi di origine degli immigrati in modo di favorire l’immigrazione legale e il loro contributo al sistema produttivo italiano. In proposto il Ministro ha ricordato l’emigrazione “dei nostri nonni e di nostri padri che sono andati nel mondo a collaborare alla crescita di tante nazioni e oggi rappresentano un grande punto di riferimento anche per le azioni economiche delle nostre imprese”.  Per quanto riguarda infine l’accordo tra Unione Europea e Mercosur, un nuovo mercato che rappresenta una grande opportunità,  il Lollobrigida ha segnalato come l’Italia abbia chiesto reciprocità per le regole e i vincoli riguardanti gli imprenditori dei paesi interessati.  La sessione istituzionale della Conferenza si è conclusa con la riflessione del Presidente di Confindustria Emanuele Orsini che ha rilevato come l’incremento dell’export italiano abbia dimostrato la tenuta dell’industria italiana.  Orsini ha anche parlato dello strumento EXPAND di Confindustria con cui si è cercato di capire come poter incrementare l’export italiano nel mondo. “In Ue – ha spiegato il Presidente – possiamo potenziare i nostri prodotti da vendita di 36 miliardi, in Asia orientale di 12 miliardi, in America settentrionale 11 miliardi, nei paesi europei non Ue di 9,1 miliardi, in Medio Oriente di 4,9 miliardi. Tutto questo nei settori della meccanica strumentale per 17 miliardi, della chimica per 10 miliardi, dei mezzi di trasporto 8,4 miliardi. Quindi siamo andati ad analizzare prodotto per prodotto la capacità di penetrazione. Per fare questo abbiamo bisogno di fare azioni insieme, perché per poter essere performanti abbiamo bisogno che l’industria europea ed italiana sia competitiva”. Orsini ha poi parlato dell’importanza di riformare la burocrazia europea e di agevolare la crescita delle medie e piccole imprese, nonché della creazione di un mercato energetico europeo unico. “Ben venga l’accordo che oggi firmiamo con la Farnesina, per la formazione dei giovai diplomatici in Confindustria, un modo per mettere a connubio il mondo industriale ed il mondo diplomatico”, ha concluso il Presidente di Confindustria. (Lorenzo Morgia -Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform