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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Madrid,la sessione di apertura della Commissione Continentale Europa e Africa del Nord del Cgie

ITALIANI ALL’ESTERO

MADRID – La prima giornata della Commissione continentale Europa e Africa del Nord del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, ospitata dal Consolato Generale d’Italia, è stata aperta dall’intervento del  Vice Segretario Generale per l’Europa e l’Africa del Nord Giuseppe Stabile (vedi Inform Aperti a Madrid i lavori della Commissione Continentale Europa e Africa del Nord del Cgie, il Vice Segretario Stabile: “L’unitarietà delle istituzioni consente di leggere con maggiore lucidità la reale portata dei fenomeni e di coglierne tempestivamente le eventuali criticità” | www.comunicazioneinform.it) e dal videomessaggio del Sottosegretario agli Esteri Massimo Dell’Utri (vedi Inform CGIE:  riunita a Madrid  la Commissione Europa e Africa del Nord. Sottosegretario Dell’Utri: “Rapporto con le nostre comunità nel mondo elemento centrale dell’azione di Governo. Fondamentali dialogo e collaborazione con CGIE per affrontare con efficacia le sfide che abbiamo davanti, proseguire insieme il lavoro avviato negli ultimi anni e porci nuovi e ancor più ambiziosi obiettivi” | www.comunicazioneinform.it).

Fra gli altri interventi segnaliamo quello dell’Ambasciatore d’Italia in Spagna Giuseppe Buccino Grimaldi che ha citato il pensiero di un intellettuale spagnolo Ortega y Gasset per ricordare che da sempre l’uomo europeo vive in una doppia dimensione: quella più ampia dell’Europa e quella più ristretta dei confini nazionali del suo Paese. “Chi vive qui in Spagna non ha lasciato l’Italia per vivere in un altrove: non è più la vecchia emigrazione. Oggi si abitano due spazi: quello spagnolo e quello italiano, dentro lo spazio comune europeo, vivendone appieno entrambi. Non si tratta di una presenza marginale ma di un radicamento pieno per entrambi i Paesi”, ha spiegato Grimaldi sottolineando il grande contributo economico che la comunità italiana offre al sistema spagnolo. “La mobilità italiana all’estero è un tratto distintivo della nostra storia nazionale”, ha aggiunto l’Ambasciatore ricordando i flussi migratori in uscita dopo l’Unità d’Italia e, successivamente, anche dopo i conflitti mondiali del secolo scorso. “Gli italiani all’estero sono un reale valore aggiunto per il nostro Paese”, ha precisato Grimaldi sottolineando il ruolo decisivo delle donne nella storia emigratoria italiana. L’Ambasciatore ha poi rilevato come le vicende migratorie odierne non siano più quelle del passato. “Oggi non è corretto parlare di emigrazione italiana verso la Spagna ma di trasferimenti tra i due Paesi”, ha aggiunto Grimaldi precisando che attualmente sono residenti in Spagna circa 360mila connazionali con un incremento costante di arrivi. L’Ambasciatore ha inoltre evidenziato la preziosa attività svolta dal mondo associativo italiano, dai Comites, dal CGIE e della presenza di scuole italiane: tutta orientata a mantenere il legame con l’Italia. “La rappresentanza degli italiani all’estero è un patrimonio da aggiornare davanti alle nuove sfide”, ha precisato Grimaldi ricordando che l’impatto sulla rete consolare spagnola riguarda anche i circa 5 milioni di turisti italiani. L’Ambasciatore ha anche parlato di una crescita costante di iscritti Aire che ha comportato un impegno più forte da parte dei Consolati Generali di Madrid e Barcellona; per quanto riguarda poi le Canarie è stato chiesto alla Farnesina di elevare il Viceconsolato di Arona al rango di Consolato. Ha poi preso la parola il Console Generale d’Italia a Barcellona, Luca Fava, che ha illustrato alcune cifre: nel triennio 2023-2025 il Consolato ha processato oltre 66mila richieste di iscrizione Aire. “Barcellona è la sede che registra un più alto tasso di crescita del 203%”, ha spiegato Fava parlando di un trend che vede ad ora 174mila presenze ma non è escluso che nel giro di un paio d’anni si possa passare la soglia dei 200mila connazionali nella Circoscrizione consolare in questione che arriva a coprire le zone di Valencia, Alicante e le Isole Baleari. Fava ha inoltre espresso soddisfazione per la riapertura dei Consolati di Palma di Maiorca e Ibiza; per la prima volta ha invece aperto una sede a Minorca. Rispetto ai documenti rilasciati, nel 2025 Barcellona ha chiuso con 1.350 documenti in più tra passaporti e carte d’identità, con un incremento del 42% rispetto al 2024 sulle CIE. Incrementi significativi si sono registrati anche nei primi mesi del 2026. Fava ha poi segnalato la campagna lanciata già da diverso tempo a Barcellona per la sostituzione della carta d’identità cartacea con quella elettronica. Il Consolato in questione ha inoltre gestito, nel biennio 2024-2025, oltre 5mila casi di assistenza: non tutti di gravità drammatica, ha sottolineato il Console, ma comunque casi mediamente importanti. Dal canto suo il Console Generale d’Italia a Madrid, Spartaco Caldararo, ha ricordato che il Consolato Generale si appresta a festeggiare i due anni dalla sua ‘riapertura’: anteriormente c’era comunque una Cancelleria consolare elevata in seguito a Consolato vero e proprio. Caldararo ha spiegato che la Circoscrizione consolare in questione opera su un territorio molto esteso: quasi 380mila chilometri quadrati, con una presenza sostanziosa di connazionali sparsi sull’intero territorio. Caldararo ha fatto notare che, se alla data di apertura del Consolato nel 2024, gli iscritti Aire erano 119mila, al maggio 2026 erano 142mila: questo per dare l’idea della crescita di arrivi dall’Italia. Più in generale, il Console ha pronosticato che non si esclude per la fine del 2026 che gli italiani in Spagna superino quelli negli USA. Ovviamente questo incremento ha determinato anche un’impennata di richieste di documenti: nel 2025 sono stati rilasciati 12mila passaporti e 7mila CIE. “Non siamo solo uno sportello che rilascia documenti ma dobbiamo essere un punto di riferimento per la collettività presente in maniera stabile e transitoria”, ha spiegato Caldararo facendo riferimento sia ai connazionali residenti che ai turisti di passaggio a Madrid e dintorni. Il Viceconsole alle Canarie, Gianluca Bigazzi, ha parlato del bilancio conclusivo del suo mandato in una Circoscrizione particolare e quasi unica. “Le Canarie sono una regione spagnola in rapida crescita, con una popolazione divisa su otto isole oceaniche i cui collegamenti sono assicurati prevalentemente dal mezzo aereo”, ha spiegato Bigazzi ricordando che attualmente nelle Canarie ci sono quasi 60mila italiani stabilmente residenti con una crescita di quasi il 7% annuo. Il Viceconsole ha rilevato che tale crescita necessita naturalmente di un rafforzamento delle capacità di dare risposta ai connazionali. Bigazzi ha parlato anche del ruolo importante della rete consolare onoraria, quanto mai preziosa in un territorio suddiviso in tante piccole isole. Ha poi preso la parola il Segretario Generale Cgie Maria Chiara Prodi che ha ricordato l’avvicinarsi del rinnovo dei Comites: un appuntamento che deve richiedere il massimo impegno da parte di tutti. Secondo Prodi inoltre risulta fondamentale saper apprezzare il fatto che la rappresentanza degli italiani all’estero sia stata capace di dare un’organizzazione e una strutturazione a questa “diaspora”, anche con la possibilità del diritto di voto. “Abbiamo la possibilità di essere pionieri di questo momento di trasformazione”, ha spiegato Prodi ricordando come la mobilità stia cambiando e abbia necessità sempre nuove, anche sul fronte della richiesta di una partecipazione attiva, civile e politica. “Non dobbiamo solo rivendicare quanto fatto dal Cgie in questi anni, che ci viene riconosciuto in ogni sede, ma abbiamo anche il compito di proteggere questa partecipazione attorno a noi”, ha precisato la Segretaria Generale ricordando che, da quando esistono i Comites, il numero dei connazionali all’estero è raddoppiato, a fronte di un indebolimento degli strumenti sui territori. Prodi ha anche segnalato, per quanto riguarda il prossimo voto, le difficoltà temporali commesse all’inversione dell’opzione e alla raccolta delle firme, :operazioni elettorali che sono contratte in un mese e mezzo, con i Consolati che rischiano di essere messi particolarmente sotto pressione. Prodi ha poi individuato nelle nuove tecnologie strumenti sempre più potenti, novità importanti che però non necessariamente prendono in carico la responsabilità delle soluzioni dei conflitti: “quella ce la prendiamo noi in una scelta molto poco razionale ma piena d’amore”, ha ribadito Prodi rivendicando quel “valore che contraddistingue” il supporto quotidiano con le collettività italiane nel mondo. Il Vicepresidente della Commissione Esteri del Senato, Roberto Menia (FDI), ha spiegato che parlare di italiani all’estero non deve essere “semplicemente nostalgia dell’emigrazione storica, ma consapevolezza del valore di questa Italia all’estero”. Il senatore ha anche parlato degli importanti valori culturali ed economici che rappresenta questa Italia che vive all’estero. “Questo è un tempo di grandi sfide della geopolitica”, ha aggiunto Menia ricordando che quest’anno ricorrono i 70 anni della tragedia di Marcinelle. Da segnalare anche l’intervento del senatore Andrea Crisanti (PD- ripartizione Europa) che ha ricordato che il proprio gruppo parlamentare si sia impegnato nella legge di bilancio per portare risorse a Comites, CGIE, Consolati ed Enti gestori. “Vogliamo che i Consolati possano risolvere i problemi dei nostri cittadini”, ha aggiunto Crisanti auspicando una soluzione alle problematiche burocratiche relative al funzionamento degli Enti gestori. Sulle elezioni dei Comites, Crisanti ha invitato a una campagna di sensibilizzazione adeguata per informare i cittadini aventi diritto di voto. “L’esercizio del voto è uno dei capisaldi della democrazia”, ha concluso il senatore . Infine il Vice Prefetto Antonio Moscatello ha illustrato alcune cifre del Ministero dell’Intero sul rilascio delle CIE agli iscritti Aire, in base alla nuova normativa che prevede il rilascio anche da parte dei Comuni italiani: dall’entrata in vigore della normativa sono state rilasciate circa 16mila Carte d’Identità elettroniche , a fronte di 810mila CIE rilasciate dal 2016 ad oggi con il vecchio sistema che prevedeva tale funzione come esclusiva dei Consolati. Si è poi parlato del problema relativo a quanti si stanno recando presso i Comuni italiani per avere la CIE vedendosi ritirare il vecchio documento cartaceo – che sarà obsoleto a partire da agosto –  con in cambio una ricevuta in attesa del rilascio della CIE: ricevuta che rappresenterebbe tuttavia, allo stato attuale, un limite per l’espatrio ossia per un rientro nel Paese estero di residenza. (Inform)

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